Il retail nel futuro

Il futuro del retail passa da Israele

Economia

di Paolo Castellano
Il gigante dell’eCommerce Amazon, società fondata nel 1994 a Washington da Jeff Bezos, è arrivato in Israele. I commercianti israeliani dei negozi fisici temono già la concorrenza della multinazionale, ma in loro soccorso c’è l’innovazione made in Israel che li aiuterà a resistere alle pressioni del nuovo concorrente.

Come ha riportato il Jerusalem Post, lo scorso 3 giugno 400 leader, investitori e imprenditori del settore retail provenienti da Israele e da tutto il mondo hanno partecipato alla prima conferenza del Retail Innovation Club, un’organizzazione israeliana che aiuta i commercianti a comprendere “le esigenze, le sfide e le opportunità del settore retail” del futuro.

Secondo recenti analisi, come quello dello studio di consulenza McKinsey, nel 2020 l’80% delle persone preferirà recarsi nei negozi per fare acquisti. La previsione tuttavia non vuole negare la costante crescita dell’eCommerce degli ultimi anni ma evidenzia il fatto che i classici esercizi commerciali non si estingueranno così facilmente. Anche Amazon lo ha capito e infatti è in procinto di aprire dei punti vendita per i suoi clienti.

Tuttavia per sfidare i negozi digitali, i proprietari delle attività commerciali dovranno aggiornare le loro conoscenze di vendita grazie all’ausilio della tecnologia. Il mondo del dettaglio per sopravvivere ha bisogno dell’innovazione.

L’organizzazione israeliana Retail Innovation Club, fondata da Big, Fox e altri importanti retailer, mira a colmare la distanza tecnologica tra i rivenditori e l’industria high tech.

«Crediamo che i negozi fisici non scompariranno. La domanda che ci poniamo è quale sarà la nuova esperienza per un cliente», ha detto Yasmin Elad, responsabile delle sviluppo economico presso il Retail Innovation Club. «Abbiamo uno straordinario asset economico in Israele e inoltre abbiamo delle eccellenti strat-up che stanno sviluppando delle soluzioni che non sono meno rilevanti di quelle concepite da Amazon», ha aggiunto Elad.

Durante la conferenza le start-up israeliane hanno potuto esporre le loro innovazioni, offrendo alternative nel campo della vendita al dettaglio, inclusi gli aspetti logistici, la gestione in-store, l’analisi dei dati e lo shopping online. La missione principale per il commercio del futuro è indubbiamente la creazione di un negozio più stimolante con l’utilizzo della tecnologia.

Per esempio, nei supermercati del futuro sarà possibile evitare le code e trovare la posizione precisa dei prodotti tramite un sistema avanzato di localizzazione.

 

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