Svizzera: Saddam, Bin Laden e altri dittatori in una mostra sui “volti d’Oriente”

Arte

di Ilaria Myr

Volti di donne velate, paesaggi tipici orientali, scene di storia orientale. Ma ritratti di feroci dittatori come Saddam Hussein o terroristi come Osama Bin Laden. Sono queste le immagini esposte alla Fondation Pierre Arnaud di Lens (vicino a Crans Montana) nell’ambito della mostra “Visages de l’Orient”, aperta dal 16 giugno al 29 ottobre 2017, che ha suscitato non poco sconcerto in alcuni visitatori della comunità ebraica di Milano.

Al centro della polemica, la scelta di inserire all’interno della sezione “Héros et chefs d’Etats” (eroi e capi di Stato) personaggi conosciuti per essere stati dei dittatori, dei terroristi o comunque crudeli sanguinari, difficilmente qualificabili come eroi.

“La mostra, basata sull’impressionante collezione degli etnologi Pierre e Micheline Centlivres, non vuole rappresentare degli eroi e dei capi di Stato “esemplari”, ma a mostrare il modo in cui sono rappresentati nell’immaginario popolare religioso dei paesi musulmano – si è giustificata l’organizzazione davanti alle critiche di alcune persone -. Saddam Hussein, così come Bin Laden o Massud sono stati protagonisti dei conflitti nel Golfo, in Iraq, in Afhghanistan: allora godevano di una grande popolarità nel mondo islamico in generale. La presentazione di queste immagini non vuole fare apologia, ma testimoniare l’importanza che avevano nella società”.

Eppure, il dubbio che l’inserimento di tali personaggi (e in generale l’organizzazione della mostra) voglia strizzare l’occhio ai sempre più numerosi turisti miliardari arabi è molto forte, così come l’indignazione di chi ha visto la mostra.

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