A Brooklyn una mostra di dipinti di Hadar Goldin, soldato israeliano ucciso da Hamas

Arte

di Nathan Greppi

Un dipinto di Hadar GoldinUno dei dipinti di Hadar Goldin, ritraente uno splendido paesaggio notturno, è un regalo che fece alla sua fidanzata. Un altro, che combina gli stili del pittore olandese Jan Vermeer (autore di Ragazza col turbante) e dell’americano Roy Lichtenstein,è stato completato in vista di un progetto scolastico. E subito dopo vengono le strisce a fumetti, perlopiù disegnate quando serviva nell’IDF. Insieme, tutte queste opere compongono la mostra Hadar Goldin: Art, Inspiration, Hope, inaugurata la sera di mercoledì 6 settembre al centro ebraico Kings Bay YM-YWHA di Brooklyn.

Secondo il Tablet Magazine Goldin, all’epoca 23enne, era un tenente dell’esercito israeliano che, assieme al suo commilitone Oron Shaul, fu rapito e ucciso a Gaza dai terroristi di Hamas nell’agosto 2014, due ore prima che venisse dichiarato il cessate il fuoco. Tre anni dopo, Hamas non ha ancora restituito i loro corpi. La mostra non serve solo a onorare il talento artistico di Goldin, ma anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sua storia e sulle richieste della sua famiglia, il cui unico desiderio è che i suoi resti tornino a casa.

Il soldato israeliano hadar Goldin ucciso nel 2014 da HamasPer questo i genitori di Goldin, Leah e Simcha, erano presenti all’inaugurazione. Ad accompagnarli è stato Dani Dayan, console israeliano a New York. Quest’ultimo ha affermato che, mentre Israele deve prendersi la responsabilità di riportare indietro i due soldati, gli Stati Uniti e l’ONU non possono sottrarsi ai loro obblighi, in quanto garanti che l’armistizio tra Israele e Hamas venga rispettato.

Nel corso della serata, i genitori di Hadar hanno guidato i visitatori a vedere le opere, poiché come ha detto la madre “Hadar ha dipinto tutta la sua vita.” Infatti, l’ultimo disegno avrebbe dovuto comparire sugli inviti al suo matrimonio. Indubbiamente, la presenza dei genitori ha rafforzato l’impatto emotivo della serata.

Uno dei visitatori, Sapir Tsaiov, ha elogiato l’uso della luce e delle silhouette in molti dipinti; tuttavia, ha aggiunto, finché la sua famiglia non potrà concedergli una degna sepoltura in Israele, rimane troppo oscurità.

La mostra “Hadar Goldin: Art, Inspiration, Hope”, rimarrà al Kings Bay di Brooklin fino al 3 ottobre. L’indirizzo è 3495 Nostrand Avenue, ed è aperto nei seguenti orari: dal lunedì al giovedì 7:00 – 22:00; il venerdì 7:00 – 18:00; la domenica 7:30 – 20:00. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito www.hadargoldinfoundation.org

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