Verso uno sviluppo delle aree web e più spazio alla vita ebraica

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Dopo le dimissioni di Joseph Menda dall’Assessorato alla Comunicazione, il Consiglio della Comunità ha integrato la Giunta con il consigliere Guido Osimo, al quale poi la Giunta stessa ha assegnato la delega nominandolo nuovo Assessore alla Comunicazione. In Consiglio Osimo aveva precisato di aver già collaborato con Menda, soprattutto per i progetti di comunicazione istituzionale con l’esterno.
Abbiamo chiesto a Guido Osimo su quali linee ha intenzione di muoversi per migliorare la comunicazione comunitaria.
«Partirò dai progetti sviluppati da chi mi ha preceduto. Vi sarà un progetto articolato, che va dalla revisione grafico-stilistica del sito, alla sua – più importante e urgente – revisione funzionale. In particolare, è necessario creare un’area riservata agli iscritti alla Comunità, sul modello delle analoghe aree presenti nei siti istituzionali di molti Enti: un portale dedicato ai servizi e ai pagamenti, con una sezione in cui poter visualizzare il calendario degli eventi comunitari, aggiornato in tempo reale. Questa area-iscritti dovrebbe a mio avviso essere arricchita da un forum di discussione, per un più immediato dialogo con l’istituzione comunitaria e con i diversi assessorati o figure intermedie di riferimento. Va poi predisposta l’integrazione con il sito della Scuola e con i social network, perché il tutto sia fruibile in modo più immediato. Andranno ovviamente affrontate le questioni di sicurezza, che quest’area riservata comporta.
Anche la Newsletter della Comunità penso abbia bisogno di una revisione urgente, nella grafica e nei contenuti, più snelli e chiari».
E per il Bollettino?
«Va affrontata la questione economica, perché dobbiamo muoverci nell’ottica di raggiungere il pareggio di Bilancio. Ho già iniziato una accurata analisi delle spese e dei ricavi; andrà fatta poi una valutazione di possibili nuove entrate.
Vedo il 2014 come un anno di possibile investimento, per poi migliorare le entrate nel 2015.
Dal punto di vista dei contenuti, va fatta un’opera di revisione dell’identità e del progetto Bollettino; se vogliamo, tornando al progetto editoriale iniziale del direttore Fiona Diwan, in questi ultimi anni forse un po’ sacrificato dalle richieste, da parte della Comunità, di privilegiare l’informazione istituzionale.
Quindi investire sui giovani; riprendere i Report, le inchieste, con attenzione soprattutto alle storie degli ebrei milanesi, alla loro realtà. Insomma, vorrei che si possa dire pienamente: ‘Il mio Bollettino parla di me’.
Vedo poi altri aspetti della Comunicazione che vanno sviluppati o creati ex-novo: per esempio, dal Consiglio verso l’esterno della Comunità. Oggi la comunicazione è confusa, nel senso che di fronte ad uno stimolo esterno, a una richiesta di presa di posizione da parte della stampa o di una istituzione, non sempre si sa bene chi deve rispondere e in quali termini. C’è dunque la necessità di stabilire una procedura chiara per la gestione delle “crisi”.
Vorrei poi affrontare anche il tema della comunicazione dal Consiglio verso l’interno della Comunità, verso gli iscritti, ma anche verso i dipendenti, o mirata ai genitori della Scuola. Oggi questo tipo di comunicazione è scarsa. Sto pensando a come affrontare la questione al meglio».
Servizi generali, Culto, Cultura, Giovani, Personale, Tributi, Scuola, Servizi sociali, Relazioni istituzionali… sono tanti gli ambiti in cui si muove e lavora la Comunità, e in ciascuno di essi c’è sicuramente spazio per migliorare la comunicazione. «Sì. Si può pensare a progetti ad hoc per i diversi settori, e c’è comunque l’esigenza di creare una comunicazione più coordinata. Credo che l’Assessorato alla Comunicazione debba mettersi al servizio degli altri Assessorati, per realizzare questo obiettivo». (E. M.)

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