Scuola ebraica: è iniziato il nuovo anno scolastico.

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La Scuola della Comunità ebraica di Milano – paritaria in ogni corso di studi – aderisce, per il quinto anno consecutivo, al Progetto pilota attraverso il quale il Ministero dell’Istruzione controlla il rendimento scolastico degli studenti italiani. Il POF (Piano d’offerta formativa) è anche quest’anno ricco e articolato e prevede iniziative extra-curricolari che coinvolgono tutti gli allievi.

La Scuola ha ricevuto la visita, il 16 settembre, del Rabbino Capo sefardita di Israele, rav Shelomò Moshé Amar, che ha incontrato i ragazzi di tutte le classi, ha consegnato personalmente un siddùr ai piccoli delle prime classi elementari e ha recitato la tefillah con i ragazzi delle superiori.

E’ stato confermato anche per quest’anno il corso facoltativo, in orario extra-scolastico, per approfondire le materie ebraiche; nei cinque anni delle superiori, preparerà gli studenti per il titolo abilitante all’insegnamento dell’ebraismo.

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I ragazzi della scuola sono stati coinvolti quest’anno nel Premio Letterario Adei-Wizo. E’ stata creata, infatti, una giuria di giovani studenti delle Scuole ebraiche di Milano e Roma, che ha letto i libri per ragazzi inviati dalle case editrici e ha decretato la vittoria di “Il diario di Yehuda” di Yehuda Nir. Accompagnati da Esterina Dana, vicepreside della Scuola secondaria di secondo grado e membro del comitato organizzatore del Premio, due allievi di V superiore sono stati presenti alla manifestazione e, insieme ai loro compagni romani, hanno letto la motivazione della scelta e brani del libro vincitore. La cerimonia di premiazione si è tenuta il 21 settembre, a Roma, in Campidoglio, alla presenza del Sindaco Walter Veltroni.

Già in settembre sono stati organizzati due importanti seminari per gli insegnanti: il primo, con il dottor Novara, indirizzato in particolare ai docenti di sostegno; il secondo, di nove ore articolato in tre pomeriggi (dal 26 al 28 settembre) dedicato alla “Teoria della mediazione”, con la dottoressa Minuto, proseguimento del corso sul metodo Feuerstein.

La scuola aderisce al progetto “Ruote sicure”, patrocinato dalla Provincia, con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi un uso consapevole dello scooter e anche dello spazio-città; il corso, durante il quale i ragazzi di prima e seconda avranno incontri con istruttori di scuola guida e con una psicologa, è iniziato con una prova alla Bicocca, nella sede dell’Università, che gli studenti hanno avuto modo di visitare.

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