A Milano fiume umano per difendere la Memoria. Sala: “Milano c’è”

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di Ilaria Myr

Tanti, tantissimi – 7 mila dicono i giornali – i milanesi che hanno sfilato sabato 28 gennaio da via Plinio 10 al Memoriale della Shoah in difesa delle pietre di inciampo e della memoria, dopo che una delle pietre di inciampo posata il 19 gennaio in via Plinio 10 in memoria di Dante Coen è stata vandalizzata da ignoti. L’iniziativa è stata promossa dalla presidente del Municipio 3, Caterina Antola, come risposta alle “mani vili e ignote” che hanno imbrattato di vernice nera la targa di ottone appena posata dal Comune in memoria di Dante Coen sul marciapiede di via Plinio, al civico 20. Uomini, donne, bambini hanno camminato dalla pietra d’inciampo violata fino al memoriale della Shoah in modo del tutto pacifico, gioioso, tenendo in mano un filo rosso di 2km.

manifestaze sala“Non mi aspettavo tanta gente, sono commossa – ha detto emozionata Ornella Coen, figlia di Dante Coen, morto ad Auschwitz nel 1944 ai presenti prima che partisse il corteo -. Oggi è una grande giornata e ringrazio tutti i cittadini milanesi che hanno voluto essere qui con noi oggi per questa catena umana dopo lo sfregio alla pietra che ricorda mio padre. Grazie al sindaco, grazie Milano. Oggi non ci sentiamo soli. Viva la resistenza”.

Già alle 14.30 sotto casa dei Coen c’erano centinaia di persone. E’ arrivato il sindaco Giuseppe Sala e poi anche ministro della Giustizia Andrea Orlando, che hanno preso la testa del corteo e poi sono arrivati anche davanti al Memoriale di piazza E. Safra. “E’ importante una reazione pronta e immediata – ha detto il ministro – in modo che chiunque pensi di cancellare una testimonianza del genere ottiene l’effetto contrario”. Così anche Sala: “Bisogna rispondere colpo su colpo a chi calpesta i nostri valori democratici. Milano c’è”.

“Ringrazio i milanesi – dichiara Davide Romano, assessore alla Cultura della Comunità ebraica di Milano -: la loro grande partecipazione è la migliore risposta alla parola “indifferenza” che Liliana Segre ha voluto campeggiasse al Memoriale”.

 

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