L’ambasciatore Ofer Sachs in visita alla Comunità ebraica: «Grazie al Presidente Mattarella»

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di Redazione

A una domanda di Mosaico-Bet Magazine su come veda la situazione dell’antisemitismo in Italia rispetto al resto d’Europa, l’Ambasciatore Ofer Sachs ha risposto che «La situazione in Europa è davvero preoccupante, soprattutto in Francia dove peraltro il presidente Macron si è impegnato a lottare contro l’antisemitismo, di contrastare un fenomeno in gravissima crescita, che solo con l’educazione si può combattere davvero. In Italia è abbastanza attivo il BDS, con campagne pesanti e diffamatorie soprattutto nelle Università. Ma la situazione generale dell’antisemitismo in Italia non è lontanamente paragonabile alla Francia, né al resto d’Europa. Questo grazie all’integrazione degli ebrei nel tessuto del Paese, con le sue numerose, ancorché numericamente piccole, Comunità. Ma soprattutto  dobbiamo un grande ringraziamento alla Presidenza della Repubblica italiana. Il Presidente Sergio Mattarella, con la nomina a Senatrice a Vita a Liliana Segre, la manifestazione al Quirinale per gli 80 anni delle Leggi Razziali, la celebrazione del Giorno della Memoria con il coinvolgimento delle Scuole e dei giovani, ha saputo toccare corde sensibili per rafforzare i rapporti con il mondo ebraico e lottare contro l’antisemitismo. Possiamo quindi rilassarci? No, non possiamo dire che vada tutto bene, ma l’impegno qui è venato di ottimismo».

I bambini della Scuola ebraica lo hanno accolto cantando Jerushalaim shel Za’av, poi ha visitato diverse aule, il laboratorio di Robotica del progetto Net@, la Biblioteca Hasbani della Scuola e il giardino del Volontariato Federica Sharon Biazzi alla Residenza Arzaga: l’ambasciatore di Israele in Italia Ofer Sachs è stato accompagnato in questa visita dai co-presidenti Raffaele Besso e Milo Hasbani, dal dirigente Scolastico Agostino Miele, con la vice Esterina Dana, dal segretario generale della Comunità Alfonso Sassun e dalla presidente della Fondazione Scuola Karen Nahum.

Poi l’incontro si è spostato nella Sala consiliare della Comunità, dove Ofer Sachs ha parlato di fronte ai rappresentanti di tutti gli enti ebraici milanesi.

Ha iniziato il suo intervento citando l’attuale situazione politica in Israele, che vede la più aggressiva campagna elettorale da molti anni a questa parte, con il premier Netanyahu, leader del Likud, inquisito dalla magistratura; per passare poi ai rapporti con la politica italiana. In particolare ha raccontato le visite in Israele del vicepremier Matteo Salvini e del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Con Matteo Salvini sono stati trattati i temi della sicurezza regionale e in Israele ha visitato il confine con il Libano dove l’Italia gioca un ruolo di primo piano nell’attività di peacekeeping con il comando dell’UNIFIL e oltre 1100 soldati impegnati. Dal 7 agosto 2018 infatti il nostro Paese ha assunto l’incarico di Head of Mission e Force Commander con il Generale di Divisione Stefano Del Col.

«Ho parlato con il vicepremier Salvini di Iran, di Hezbollah – ha detto Ofer Sachs – e della complessa gestione della sicurezza ai confini. La sua visita in Israele è stata fondamentale per la comprensione di questi problemi». Il dossier Iran è una priorità per Israele, che deve cercare di contenerne l’avanzata lenta ma tenace in Siria, in Libano con Hezbollah, a Gaza e non solo con Hamas, in Turchia e nello Yemen… «L’Iran ha una influenza crescente in tutto lo scacchiere e la decisione del presidente americano Trump di lasciare il campo mediorientale è preoccupante e può avere gravi conseguenze».

L’incontro con il ministro Moavero Milanesi ha riguardato invece più in dettaglio la partnership tra Italia e Israele sui temi della Cultura, della Scienza, dell’Economia. «Le relazioni tra i nostri due Paesi sono molto buone – ha detto ancora Sachs – e possono essere ancora più strette sul piano degli scambi accademici ed economici. C’è stato di recente un accordo tra il Politecnico di Bari e il Technion di Haifa, per un asse tra la Puglia e Israele, Apulia Israel Joint Accelerator, per favorire la ricerca e l’innovazione e per la sperimentazione di nuove tecnologie aerospaziali e servizi». Un accordo che prevede di coinvolgere studenti italiani e israeliani, come accade anche in ambito medicale, ingegneristico, tecnologico.

Un altro importante evento si terrà a Maggio a Roma, con un incontro della Joint Comittee che verterà su progetti di partnerariato industriale con ingenti investimenti sul tappeto. «Non perdiamo alcuna opportunità di scambi e di joint-venture, grazie anche al sostegno di enti italiani come Intesa San Paolo, ad esempio, molto attivi in questo settore», ha detto ancora l’Ambasciatore.

Sulla situazione politica in Italia, Ofer Sachs ha precisato che «Israele suscita sempre forti emozioni. Ma come Ambasciata dobbiamo cercare di avere rapporti cordiali con tutti i partiti, concentrandoci nel presentare Israele a tutto tondo, per quello che siamo nella storia, nella tecnologia, nelle università e nell’innovazione; “oltre” il conflitto con i palestinesi, che è molto complesso da spiegare e da affrontare».

Milo Hasbani, in conclusione dell’incontro, lo ha ringraziato per aver voluto visitare la Scuola della Comunità  e per gli ottimi rapporti intercorsi in questi anni. All’incontro in Sala Consiglio erano presenti, con Raffaele Besso, Milo Hasbani e  Alfonso Sassun, anche Keren Nahum per la Fondazione Scuola, Daniela Dana Tedeschi per l’Associazione Figli della Shoah, Sami Sisa per gli Amici del MDA Italia, Rosanna Supino per l’AME, Sergio Castelbolognesi per il KKL, Andrea Jarach per il Keren Hayesod, Joe Abeni per il Bené Berith, Roberta Vital per l’ADEI-Wizo.

L’ambasciatore Ofer Sachs è in Italia dal settembre 2016 e quest’anno, tra sei mesi, terminerà il suo mandato rientrando in Patria.

 

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