“Ma diamo i numeri?” Sì! Ecco il nostro bilancio sociale

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di Servizio Sociale e Welfare – CEM

Nuovi volontari, più contatti e supporto, strategie mirate. Quando la professionalità e l’impegno danno buoni risultati

Essendo appena finito l’anno solare è buona usanza fare un bilancio delle attività svolte per poter monitorare ciò che si è fatto e riflettere su ciò che si può ancora fare. Ed è ciò che facciamo anche noi al Servizio Sociale e, visto che spesso sentiamo dire che le nostre attività sono poco conosciute all’interno della Comunità, abbiamo deciso di condividere con tutti voi il nostro “bilancio sociale”.

Nel 2017 il Servizio ha seguito un totale di 340 iscritti (110 uomini e 230 donne) di diverse tipologie:
– Persone che non ricevono sussidio economico, ma che vengono sostenute attraverso colloqui, visite domiciliari e/o telefonate
– Persone che, dopo un’attenta analisi del bisogno e di una progettualità condivisa, ricevono un sussidio economico
– Vittime del Nazismo che vengono sostenute nella compilazione di richieste di indennizzo (e tutta la relativa documentazione)
– Vittime del Nazismo che ricevono un sussidio
L’attività di sostegno che viene svolta passa attraverso varie tipologie:
– Colloqui che possono essere: di sostegno, monitoraggio, ascolto, analisi del bisogno e valutazione delle richieste economiche (nel 2017 ne sono stati condotti 820)
– Equipe: riunioni dei professionisti coinvolti, incontri con i Servizi del Territorio e incontri/collaborazioni con altre associazioni NO PROFIT (nel 2017 ne sono stati svolti 100)
– Visite domiciliari (nel 2017 ne sono state fatte 90)

Lo scenario in cui abbiamo operato, caratterizzato dal protrarsi della crisi economica, ha sicuramente influito e accelerato i cambiamenti nella metodologia di lavoro del Servizio Sociale. Abbiamo seguito le linee che definivano la vision delineata e condivisa lo scorso anno (vedi articolo sulla resilienza nel numero di Aprile del Bollettino), andando nella direzione di incentivare una politica di welfare attiva, e di una maggiore razionalizzazione nell’erogazione dei sussidi economici.
L’erogazione dei sussidi è stata oggetto di una revisione puntuale delle diverse situazioni sia dal punto di vista della documentazione utile a valutare l’avvio/proseguimento di un progetto di sostegno economico, sia per quanto riguarda l’analisi della condizione di bisogno e la domanda di assistenza.
Si è inoltre intervenuti a sensibilizzare alcuni utenti a una migliore gestione delle proprie risorse e a ottimizzare le spese, riducendo sprechi e/o rivedendo stili di vita non sostenibili alla luce delle proprie difficoltà economiche.
Si è riscontrato che alcuni richiedenti sussidio dimostravano una ridotta capacità nella gestione del denaro e una scarsa consapevolezza nell’uso delle proprie risorse economiche.
Questa azione sugli stili di vita porta le persone a stare su un piano di realtà e ad emanciparsi da una visione assistenzialistica e di dipendenza dal Servizio.
Grazie a questa vision si è riusciti, in alcune situazioni, a ridurre i sussidi erogati e a puntare sulla copertura dei bisogni primari attraverso l’erogazione delle Tzedacard – Carte prepagate Esselunga (per un ammontare di 45.000 euro nel 2017) oppure buoni da utilizzare in negozi kasher (per un totale di 5.000 euro nel 2017).

La collaborazione con i Servizi del Territorio è fondamentale nella visione di welfare attivo. Purtroppo però i Servizi territoriali hanno ridotto le erogazioni e nel 2018 tutti i maggiori sostegni economici ai quali si poteva accedere sono stati raggruppati nel reddito di inclusione.
Nel 2018 cambierà anche l’età per poter richiedere l’assegno sociale (si passa da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi). Si può quindi ipotizzare che alcuni utenti che si pensava potessero finalmente emanciparsi dovranno attendere un anno in più.

Una parte delle nostre attività riguarda la Claims Conference (la fondazione tedesca che risarcisce le vittime del nazismo) attraverso la compilazione di richieste di indennizzo sia allo Stato italiano, sia alla Germania.
Alcuni utenti vengono anche sostenuti economicamente, specialmente fornendo o rimborsando assistenza domiciliare.
Nel 2017 sono state presentate 14 nuove richieste di indennizzo alla Germania e, grazie all’aiuto delle volontarie Vivi e Maria Franca, quest’anno siamo riusciti a digitalizzare le più di 300 pratiche della Claims raccolte fino ad oggi.
Inoltre, visto l’alto livello di professionalità e competenza, la stessa Claims Conference ha scelto il nostro ufficio per coordinare un nuovo progetto di risarcimento ai perseguitati nati o vissuti in Romania tra il 1941 ed il 1944.
Il numero complessivo delle attività svolte dal Servizio Sociale nel 2017 è sicuramente indicativo di quanto il Servizio sia un effettivo punto di riferimento per una parte degli iscritti, in particolare per anziani soli e per chi attraversa fasi acute di disagio sia tra i singoli che all’interno di nuclei famigliari, per non parlare inoltre di molte situazioni di sofferenza psichica che richiedono presenza, attenzione e alta professionalità.
Per motivi di spazio non possiamo dilungarci su molte altre attività e progetti ad hoc che abbiamo svolto l’anno passato (un percorso educativo con la scuola primaria, il Bossolo della Comunità), ma ci teniamo a parlarvi di un progetto in particolare (“attivi da casa”) la cui realizzazione è stata possibile grazie all’arrivo della volontaria Rosy. Cogliamo l’occasione per ringraziare i volontari che si sono aggiunti al nostro staff e tutti quelli che in questo 2018 vorranno far parte della grande famiglia della solidarietà.
Rosy ha contattato da settembre a dicembre 200 persone per proporre nuove attività di gruppo e per coinvolgere nella vita comunitaria gli iscritti. Di questi, 160 hanno espresso il desiderio di partecipare e proposto attività quali: bridge, cinema, teatro, concerti, burraco, leggere la pagina di un libro, racconto di aneddoti personali, canzoni e altro ancora. Inoltre, dopo essere stati contattati, altri 12 si sono proposti da supporto per le attività individuate. Questo riteniamo essere un grande obiettivo raggiunto (anche se siamo solo all’inizio e c’è ancora tantissimo che si può e si deve fare), cioè quello di sentirci “veramente” parte di una comunità, che è una delle più grandi reti di supporto mai concepite.

 

I numeri del 2017 del Servizio Sociale

– 820 colloqui
– 100 incontri di équipe
(professionisti,
associazioni NO PROFIT)
– 90 visite domiciliari
– 340 iscritti sostenuti di cui:
– 90 anche economicamente
– 14 nuovi nel 2017
– Erogazione 45.000€ carte prepagate Esselunga
– Erogazione 5.000 € buoni spesa kasher
– Erogazione buoni carne
– Donazioni al Servizio circa 40.000€

 

Sai cosa fanno i Servizi Sociali della Comunità?

Nuovo progetto: Attivi da casa
Stiamo contattando gli iscritti della Comunità per:
– Proporre nuove attività di gruppo
– Far sapere che la Comunità c’è per qualsiasi tipo di bisogno
– Coinvolgere nella vita comunitaria gli iscritti

Da Settembre 2017 è attiva la volontaria Rosy,
e altri 12 si sono proposti da supporto per le attività individuate.

I numeri fino a Dicembre 2017:
200 persone contattate
160 hanno proposto attività e espresso il desiderio di partecipare
Fra i gruppi: bridge, cinema teatro concerti, burraco, leggere la pagina
di un libro, racconto di aneddoti personali, canzoni e altro
Anche tu ci vuoi aiutare? Contatta i Servizi Sociali con la tua idea
Tel: 02 483110261

 

Ringraziamenti
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto nel corso del 2017 in occasione di:
– Festività, donando buoni spesa da erogare ai nostri utenti
– lieti eventi (compleanni, bar/bat mitzvà e matrimoni)
– in ricordo di amici e parenti
In modo particolare:
– il Tempio di Rito Egiziano che fornisce buoni spesa kasher
– i bambini di Seconda Elementare che hanno partecipato al progetto pilota dei bossoli e grazie ai quali abbiamo potuto portare a termine i seguenti progetti specifici:
l Sostegno educativo domiciliare
l Ristrutturazione di un sistema di riscaldamento
l Sostegno a una signora, che aveva perso tutti i suoi averi in modo drammatico e repentino, per iniziare una nuova vita
l Dare la possibilità ad anziani soli di socializzare partecipando al seder di Pesach e a momenti di aggregazione durante le festività
– i bambini di Terza Elementare che ci hanno devoluto quanto raccolto dal Bazar di Chanukkà.
– i partecipanti alla Tzedakà Challenge nel periodo di Pesach
– le Morot che sensibilizzano giornalmente gli studenti all’importanza della Tzedakà
– l’azienda che ha donato ai servizi sociali prodotti per l’igiene personale utilizzati per il Baby Bazar
Diventa anche tu amico e sostenitore dei Servizi Sociali, facendo una donazione al seguente Iban:
IT 26S0335901600100000075296 specificando nella causale “a favore dei Servizi Sociali”, in questo modo potrai godere delle detrazioni fiscali concesse alle Onlus.

“Quando un tuo fratello…si trova vicino a te indebolito, devi sostenerlo e fare sì che possa vivere…” (Lev. 25,35)

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