Consiglio della Comunità: nuove idee per la Scuola

di Ester Moscati

Un Consiglio della Comunità concreto e pacato quello del 29 ottobre 2019, che aveva all’ordine del giorno numerosi punti:  l’approvazione del verbale della riunione del 24 settembre 2019, la ratifica delle dimissioni dei consiglieri Ilan Boni e Vanessa Alazraki e il conseguente reintegro del Consiglio con i primi dei non eletti della lista Wellcommunity, Monique Sasson e Elia Golran,  l’accettazione di eredità e legati testamentari, l’aggiornamento della situazione degli iscritti al  Talmud Torà comunitario, un progetto fortemente voluto dal Rabbinato e dall’assessorato al Culto . E ancora, la definizione delle rette scolastiche per l’anno scolastico 2020-2021  e la presentazione di un progetto di rilancio della Scuola stessa. Si è parlato anche della costituzione di una Commissione giovani e, in chiusura, del calendario di discussione dei budget con gli assessori e i responsabili di settore. Presenti tutti i Consiglieri, eccetto il past president Raffaelle Besso, Sara Modena e Daniele Schwarz. Il Rabbino Capo Rav Arbib non è presente.

Tutto il Consiglio ha dato il benvenuto a Monique Sasson e Elia Golran, nuovi consiglieri, per poi approvare il verbale della riunione precedente, con le modifiche richieste da Timna Colombo e Guido Osimo relative a una discussione di metodo intercorsa, e a una frase sui rapporti tra “maggioranza e minoranza”, che il consigliere Osimo ha chiesto che fosse messa a verbale nel consiglio in corso.

C’è stata poi l’accettazione, all’unanimità, delle eredità e dei legati testamentari, sempre – come da prassi – con beneficio di inventario. Il Presidente Milo Hasbani, come legale rappresentante della Comunità, provvederà a seguire la questione con i notai incaricati dalle famiglie. Le eredità constano di un appartamento di 80 mq e relativo box, e del 5% del patrimonio di una signora venuta a mancare all’età di 104 anni, che ha voluto ricordare la Comunità nel suo testamento.

Si è passati poi a parlare del Talmud Torà che, sotto l’egida del Rabbinato Centrale della Comunità, torna finalmente a Scuola. Il progetto è però ancora poco conosciuto dagli iscritti o dai potenziali utenti “lontani”, perché diffuso durante i moadìm; quindi gli iscritti sono ancora pochi. Qui tutti i dettagli e il link per la preiscrizione: Talmud Torà.

Dopo qualche anno, il Talmud Torà organizzato dal Rabbinato Centrale della Comunità torna a Scuola, in via Sally Mayer, e si propone diversi obiettivi che sono la diretta conseguenza dei vari utenti ai quali si rivolge. Il primo obiettivo è quello di offrire un insegnamento dei fondamenti dell’ebraismo ai bambini, milanesi o di città limitrofe che, non frequentando alcuna scuola ebraica, sono carenti delle conoscenze di base. Per quelli invece che già frequentano una scuola ebraica, si vuole offrire un’opportunità di integrazione della didattica fornita in orario scolastico a tutti coloro che desiderano approfondire gli studi. C’è poi l’obiettivo di offrire un percorso condiviso a tutti coloro che si devono preparare al bar/bat mitzvà. Quindi un vero Corso preparatorio, completo e articolato, che avrà alcuni insegnamenti comuni per poi diversificarsi negli argomenti e conoscenze specifiche previste per i ragazzi e le ragazze.
Un altro intento del Talmud Torà del Rabbinato di Milano è di rappresentare un’opportunità di studio, di formazione ebraica e di integrazione per i bambini figli di matrimoni non ebraici o comunque lontani (indicativamente di 9 e 10 anni) e/o per i bambini già inseriti in un regolare percorso di ghiur sotto la direzione del nostro rabbinato.

Milo Hasbani comunica che l’inizio è previsto per il 10 novembre e Antonella Musatti specifica che alcuni degli iscritti sono bambini e ragazzi che non frequentano la scuola, e che abitano lontano dalla zona Scuola, il che dimostra che la finalità del progetto è valida e importante.

Il consigliere Davide Levi è perplesso per il numero esiguo delle richieste di iscrizione e ha chiesto chi sostenga economicamente il Talmud Torà. Ha suggerito anche, proposta accolta, che il contributo di 50 euro a iscritto, inizialmente previsto, venga annullato.

Milo Hasbani specifica  la Comunità vuole investire su questo progetto cercando comunque un eventuale donatore. I ragazzi del Kolel saranno coinvolti come docenti.

Davide Levi ribadisce che considera un insuccesso il numero di iscritti finora raggiunto, ma se il Consiglio è d’accordo sull’importanza del progetto, si proseguirà ed è necessario studiare una strategia di comunicazione per il successo dell’iniziativa.

Il presidente Hasbani conferma di credere che la qualità del Talmud Torà comunitario a Scuola, il passa parola che ne seguirà, l’aggregazione sociale che produrrà sono elementi qualificanti che porteranno al successo dell’iniziativa, fermo restando tutto quello che compete al Rabbinato sull’organizzazione e la didattica.

Anche il nuovo consigliere Elia Golran è intervenuto sul tema,  mostrandosi d’accordo sull’attivazione di un Talmu Torà comunitario a Scuola, gratuito.

La discussione è proseguita con interventi di Timna Colombo, Olympia Foà, Pia Masnini Jarach e Carlotta Jarach; l’obiettivo è trovare nuovi iscritti, non togliere utenti agli altri Talmud Torà. L’assessore alle finanze Rony Hamaui ha specificato che la Comunità deve darsi un orizzonte temporale definito per sostenere il progetto, e se la risposta in termini di iscrizioni non ci sarà, non avrà senso continuare. “Purtroppo vedo una disaffezione nei confronti del Rabbinato centrale, – ha detto – infatti Guastalla è vuota rispetto ad altri templi. I genitori preferiscono evidentemente mandare i figli ai Talmud Torà dei templi che frequentano abitualmente. È un problema che merita una attenta riflessione”.

Anche Dalia Gabbay è intervenuta chiedendo come e dove trovare e mettersi in contatto con i potenziali utenti del Talmud Torà comunitario, e Foà ha indicato che l’aggiornamento dell’anagrafe sarà utile e forse determinante in questa prospettiva.  Monique Sasson ha specificato che nel tempio di Via dei Gracchi e al Noam il Talmud Torà è condotto in ebraico.

Daniele Misrachi è intervenuto dicendo che intanto il progetto deve partire e quando si attiverà in modo positivo e le famiglie saranno soddisfatte, il passa parola produrrà un circolo virtuoso e sarà importante il lavoro del Rabbinato per ottenere questo risultato. “L’obiettivo – ha concluso Gadi Shoenheit – è quello di avvicinare e ci vuole pazienza e fiducia”.

Lo scambio di idee è proseguito con il coinvolgimento di tutti i consiglieri, in un clima propositivo e di collaborazione: Monique Sasson ha proposto di partire dai ragazzi che non frequentano più la Scuola, Hamaui ha sottolineato  l’aspetto sociale, Luciano Bassani di organizzare un evento per comunicarlo.

 

Si è poi passati all’argomento delle Rette scolastiche per il 2020/2021, approvando un aumento contenuto del 2% per Scuola Primaria e Secondaria e dell’8% per  nido e Scuola dell’Infanzia (che ha attualmente un costo estremamente basso).  L’assessore alla Scuola Timna Colombo ha spiegato che le ipotesi sono state discusse anche con il Dirigente scolastico  Agostino Miele e con il Segretario Generale Alfonso Sassun: l’esito è “minimi aumenti distribuiti su tutte le classi, un po’ di più a nido e materne che erano molto bassi”. L’obiettivo è quello di investire il maggior introito su progetti inerenti la scuola stessa, compreso un incentivo economico meritocratico per gli insegnanti, per garantire una continuità didattica di qualità. “Dobbiamo avere un sistema premiante consistente nel prossimo anno, per trattenere gli insegnanti migliori. Altrimenti perdiamo qualità”, ha detto Rony Hamaui. “Sarà importante lo sforzo sinergico con la Fondazione Scuola”.

Dalia Gubbay, come consigliera CEM e anche della Fondazione ha ribadito  “Siamo molto sensibili a questo tema e vorremmo partecipare, come Fondazione, a questa politica di incentivi”.

Il consiglio ha approvato gli aumenti delle rette in questa prospettiva.

Timna Colombo ha poi illustrato i risultati delle prove Invalsi, relative al 2018/2019  molto positivi per la Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, meno per le Superiori. E su questo tema si è aperto un confronto ricco di spunti e suggerimenti. L’assessore ha raccontato anche di un questionario somministrato a ragazzi e genitori delle seconde e terze medie, i cui risultati saranno presentati nelle prossime settimane.

L’obiettivo è quello di individuare le aree e le proposte per dare maggiore qualità alla Scuola e opportunità agli studenti: 

un potenziamento linguistico sia al Tecnico sia allo Scientifico per l’insegnamento dell’inglese;

introdurre come curricolari le certificazioni linguistiche, a partire dalla media, obbligatorie e gratuite, comprese nella retta scolastica, con un corso 20/30 ore con il docente madrelingua;

potenziamento del progetto CLIL, con docente madrelingua per l’insegnameto di materie non linguistiche (matematica o economia o storia dell’arte in francese);

“Erasmus ebraico”,  portando ragazzi da altre scuole ebraiche  e scambi studenteschi in Europa, nell’ambito del progetto EFI;

ipotesi di valutare di tornare  allo Scientifico tradizionale, valutando i tempi e previa approvazione del Collegio Docenti;

inserimento di un corso propedeutico al latino per la terza media;

sito intranet istituzionale con ragazzi del progetto net@;

A queste proposte ha obiettato il consigliere Osimo: “mi lascia perplesso il latino e lo scientifico tradizionale, bisognerebbe avere dei dati, ammetto di avere un atteggiamento ideologico contrario, per me è più sensato incrementare lo studio delle scienze, tornare al latino non mi sembra interessante”.

Timna Colombo ribatte “abbiamo visto che tutti i ragazzi che sono usciti da scuola dopo le medie hanno scelto di fare lo Scientifico tradizionale, che è di qualità superiore per l’aspetto umanistico. Il dato qualitativo è che quando le scuole hanno dovuto scegliere, tutti i migliori Licei hanno preferito tornare alle offerte tradizionali. Tutti dicono che manca un vero liceo in questa scuola, più umanistico e qualificato”.

Colombo informa che il 12 novembre ci sarà un incontro con i ragazzi  con un rappresentante del Technion.

Diversi interventi di Monique Sasson e Dalia Gubbay hanno approfondito le prospettive di miglioramento dell’offerta didattica della scuola negli ambiti dello studio di ebraico e inglese.

L’assessore alle finanze Hamaui ha poi informato il Consiglio sulla  calendarizzazione degli appuntamenti per il Budget con i rappresentanti di settore, le varie strutture operative, rabbinato, scuola, giovani…, “è la prima volta che viene fatto in modo molto dettagliato e ci sono molte discussioni. Solo usando i numeri, si possono migliorare”.  Il budget va approvato a livello di Giunta poi inviato al Collegio sindacale e alla società di Revisione per un parere: poi anche  l’assemblea degli iscritti dovrà esprimere un parere; infine il Bilancio deve tornare in Consiglio per l’approvazione.

Ha poi annunciato la costituzione di una Commissione tributi, con ottimi elementi, per un lavoro complesso e delicato. “Stiamo pensando a una soluzione ponte – ha detto – per poi partire con una vera riforma del settore, dal 2021. Chiediamo a Wellcommunity di partecipare a questo lavoro”.

Carlotta Jarach ha invece parlato del lavoro della Commissione giovani, che ha organizzato una Cena in Sukkà con un’alta partecipazione di ragazzi dai 18 ai 35 anni. Scopo finale, aumentare la partecipazione alla commissione stessa, che ad oggi ha l’adesione di 14 giovani, di diverse edòt ed età, milanesi o in città per motivi di studio o lavoro. Ha annunciato per il 12 novembre un incontro con Rav Della Rocca, che tornerà a Milano per l’occasione, e Rav Arbib per confrontarsi su vari argomenti, con domande libere da parte dei giovani nella tradizione di RavRock@night, le seguitissime serate di incontri tra giovani e Rav Della Rocca.

Commenti su richieste di patrocini, serate a tema e proiezioni di film (che saranno comunicate tramite la Newsletter) hanno concluso la riunione di Consiglio, quasi a mezzanotte.

 

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