di Redazione
La prima fase del progetto, una volta approvato dal Consiglio, dovrebbe vedere la fine dei lavori entro fine 2028. Mentre il secondo intervento, che interesserà la palazzina dovrebbe concludersi a giugno 2029. Discussi altri temi all’ordine del giorno.
La riunione del Consiglio della Comunità del 5 maggio 2026 ha toccato molti e diversi punti all’ordine del giorno.
La prima parte è stata dedicata alla relazione sullo stato dei lavori al Museo dell’ebraismo in via Guastalla da parte dei responsabili del progetto: l’architetto Daniela Lattanzi, responsabile unica del progetto, nominata dal Ministero della cultura, l’arch. Gianpiero Lepreti, che lavora con le sovrintendenze di varie città a livello conservativo, Andrea Perotta, ceo della società E-Bag, che ha già lavorato per diversi musei ed esposizioni legati a temi ebraici e Shoah in Italia e all’estero e che è incaricato per le installazioni multimediali.
Dalla loro relazione esposta da remoto, è emerso che la prima fase del progetto, una volta approvato dal Consiglio, dovrebbe vedere la fine dei lavori entro fine 2028. Mentre il secondo intervento, che interesserà la palazzina dovrebbe concludersi a giugno 2029.
I lavori prevedono una ristrutturazione sia degli spazi della sinagoga che la creazione di uno spazio museale nella parte del primo interrato dove oggi c’è la sala Jarach, dove verranno posti supporti multimediali e grafici per i visitatori.
Debriefing 25 aprile
Il consiglio ha poi fatto il punto sugli eventi del corteo del 25 aprile, ribadendo la gravità della situazione in cui si sono trovati i partecipanti con la Brigata ebraica e l’atmosfera di odio antisemita sentita da tutti ed è stata quindi rimarcata l’importanza di organizzare per tempo una prossima partecipazione della Comunità, definendo nel dettaglio le modalità.
Attività per i giovani
L’assessore ai giovani David Fiorentini con la consigliera con delega ai giovani Sharon Zarfati hanno illustrato le attività sviluppate da gennaio ad oggi – una festa di Purim con 130 persone, un aperitivo per Yom Hazmaut e l’apertura della sezione femminile del torneo di calcio Ghetton – spiegando che sono stati messi in calendario fino a dicembre circa 3 eventi al mese.
Il problema che è emerso è però sempre quello della disponibilità di una location per queste iniziative: da qui è nata la discussione se convenga aprire subito un centro giovanile – per cui servirebbero non solo fondi ma anche dei responsabili che se ne occupino – o se invece sia meglio creare prima un nucleo di giovani che volgiano occuparsi, sotto la responsabilità dell’assessore, di continuare a sviluppare iniziative ed eventi, e solo in un secondo momento pensare a trovare un luogo fisso.
Si aspettano aggiornamenti da parte degli incaricati.
Aggiornamenti vari
Per quanto riguarda la ricerca di un direttore dei media comunitari, il segretario generale Alfonso Sassun ha spiegato che al bando creato dalla Comunità hanno risposto tre candidati: due di Milano e uno di Roma. Si è quindi deciso di creare un piccolo gruppo di lavoro che valuti i candidati, da cui verrà poi selezionato il vincitore.
Infine è stato confermato il nome di Eddie Jamous come nuovo rappresentate CEM presso il consiglio della Fondazione Scuola.
Gli altri punti all’ordine del giorno la presentazione dell’organigramma del settore comunicazione e dell’Osservatorio antisemitismo – sono stati rimandati a una prossima data.
La prossima riunione di Consiglio si terrà il 16 giugno.



