di Nathan Greppi
Dopo l’entrata in carica dell’attuale giunta CEM, uno dei punti salienti del programma è stato quello di portare avanti la Ghetton, storico torneo di calcio della Comunità Ebraica di Milano, eventualmente affiancando a quello maschile anche un torneo femminile.
I giovani che stanno riorganizzando questa iniziativa, Leo Pepe ed Emanuele Tedeschi, spiegano a Mosaico: “Al di là della parte sportiva, la Ghetton è un luogo di aggregazione, nel quale hanno giocato tanti padri e che in seguito hanno continuato a portare avanti anche i figli. È stato per tanti anni un’istituzione della comunità”.
Ma per un certo periodo, la Ghetton “ha subito un forte calo, e per qualche anno ha addirittura smesso di esistere per mancanza di organizzazione e d’interesse. Da due anni a questa parte il torneo è ricominciato con buoni risultati. Quest’anno, ci è stato chiesto di prendere in gestione il torneo e di portarlo al livello successivo, inserendo nell’organizzazione anche dei social media manager e fotografi professionisti”.
L’obiettivo finale, affermano Pepe e Tedeschi, “è che sempre più ragazzi della comunità possano partecipare, rendendolo un punto d’incontro per tutti i giovani appassionati di calcio, ogni martedì”.
Specificano che per quanto riguarda i prossimi appuntamenti, “per ora siamo ancora nella fase iniziale, non abbiamo ancora iniziato il prossimo torneo”. Per quanto riguarda invece i contatti con la CEM, “abbiamo parlato con Sharon Zarfati, che è nell’attuale Consiglio, e lei ci ha promesso di darci tutto il supporto necessario”.
La speranza a lungo termine, dichiarano, è che “ogni singolo giovane della comunità che abbia voglia di mettersi in gioco abbia la possibilità di crearsi una squadra e partecipare al torneo, con spirito di competitività e di fratellanza”.



