Da Milano a Israele: i giovani costruiscono il proprio futuro all’Università internazionale

Giovani

di Radazione

Venticinque anni fa una base militare evacuata fu trasformata in un campus universitario. L’intento era quello di educare la nuova generazione di leader del paese.

L’IDC di Herzliya è stata creata sul modello dei piccoli College americani ed è in continuo sviluppo per raggiungere l’eccellenza sia nel campo dell’istruzione che nel campo della ricerca.
La Raphael Recanati International School è la più grande scuola internazionale in Israele: conta più di 2000 studenti internazionali, provenienti da 86 paesi diversi. «Dopo tutti questi anni sono estremamente fiero di ciò che l’IDC è diventata e dell’importanza che ha per lo stato d’Israele e per le comunità ebraiche di tutto il mondo», ha detto Jonathan Davis, Capo della Raphael Recanati International School e Vice presidente degli affari esteri. «Inoltre, come novità fondamentale per l’intero sistema accademico in Israele, nel suo venticinquesimo anno, all’IDC sarà concesso conferire il titolo in dottorato di ricerca e diventare così la prima vera università privata in Israele».
Seppur lontani da casa, gli studenti internazionali non corrono mai il rischio di sentirsi soli. I giovani italiani che studiano qui, per esempio, sono più di cinquanta, di cui trenta provenienti dalla Comunità ebraica di Milano. L’IDC è infatti l’Università che conta il maggior numero di studenti italiani in Israele.
«Uno dei più grandi prestigi che l’università offre è un team di insegnanti ricercatori di fama nazionale e internazionale, tra le voci più autorevoli nel settore. E non è finita qua! Perché studiare all’IDC offre anche tante occasioni per i ragazzi di conoscersi meglio e studiare in un campus dove l’atmosfera allegra non manca mai», racconta Sara Saban, studentessa del primo anno nella facoltà di Business Administration and Economics. «Abbiamo l’opportunità di studiare in un’Università che offre molti vantaggi da diversi punti di vista, ad esempio il fatto di vivere in Israele e di conoscere la nostra Terra più a fondo. Allo stesso tempo però questa università ci offre l’occasione di conoscere ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo e di creare relazioni e contatti allargando i propri orizzonti», conferma Kelly Mohebban, studentessa del primo anno nella facoltà di Communication.

L’IDC negli ultimi cinque anni si è classificata come l’università start-up di maggior successo in Israele e fuori dagli Stati Uniti, e si trova al primo posto per il grado di soddisfazione degli studenti. L’università offre nove diverse lauree con programmi svolti completamente in inglese: Business Administration, Business & Economics (double degree), Communications, Computer Science BSc, Entrepreneurship & Business (double degree), Entrepreneurship & Computer Science BSc (double degree) Government, Government & Sustainability (double degree), e Psychology. Inoltre, altri sei master sono disponibili in inglese, di cui 3 MBA. Esiste anche la possibilità di studiare fuori da Israele per un semestre o un anno, e durante i corsi di laurea vengono proposti più di 120 programmi di scambio (exchange) con le principali università di tutto il mondo. «L’IDC apre la mente a nuove culture, restando in un ambiente ebraico, all’interno di quella che oggi è una vera e propria start-up nation», aggiunge infine Yoav Aharoni, studente del secondo anno nella facoltà di Computer Science.

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