Vita Ebraica

Parashat Mikketz. La storia di Giuseppe è quella del popolo ebraico

Parashà della settimana

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Fino a quando la rivalità tra fratelli non sarà finita, fino a quando il popolo ebraico non conquisterà il diritto di essere, fino a quando la gente (compresi noi stessi) non si renderà conto che la minaccia che Israele deve affrontare è definitiva e totale, fino a quando l’Iran, Hamas e Hezbollah non accetteranno che gli ebrei hanno diritto alla loro terra entro qualsiasi confine, ogni altro dibattito sarà una mera distrazione.

Parashat Vayeshev. Parlare è un percorso di pace

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Il linguaggio è la redenzione della solitudine e la riparazione dei rapporti interrotti. Per quanto sia doloroso parlare del nostro dolore, è più pericoloso non farlo. Giuseppe e i suoi fratelli avrebbero potuto riconciliarsi fin dall’inizio della loro vita, risparmiando così a se stessi, al padre e ai loro discendenti un grande dolore.

L’interesse per il Chassidismo di Martin Buber

Personaggi e Storie

di Michael Soncin
Martin Buber (1878-1965) è stato tante cose: una «figura complessa, tra i massimi intellettuali ebrei del XX secolo, storico del giudaismo è filosofo», ha detto Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah, durante la conferenza di Kesher di domenica 26 novembre dal titolo: “L’interesse di Martin Buber per il Chassidismo: un fenomeno di moda?”.