Ci vuole tempo per entrare nel tema proposto. Tempo ed anche coraggio soprattutto per chi ha vissuto queste parole, “distacchi, perdite, sensi di colpa”, come un vero macigno, un ostacolo insormontabile, unemozione troppo dolorosa appena affiorata e subito soffocata. Ma siamo tutti un po così, siamo un po
come le lucertole: se una parte è minacciata la tagliamo via. Distaccandoci da noi stessi e dagli altri.
Distacchi, perdite, sensi di colpa
quale esistenza non vive piccole e grandi perdite, piccoli e grandi distacchi? Da persone amate
Spettacolo
Munich, il nuovo film di Steven Spielberg
Le polemiche arrivano in Italia. Se negli Stati Uniti il nuovo film di Steven Spielberg ha provocato molte polemiche, in Italia non si è dimostrato da meno. Il film tratto dal libro Vengeance (vendetta) del canadese George Jonas uscito negli anni Ottanta, parte dal tragico attentato alle olimpiadi di Monaco
FATELESS, la Shoah vista con gli occhi di un adolescente
sporco e denutrito, appena adolescente, usciva dal campo nazista di Buchenwald: era Imre Kertész, lo scrittore ungherese che nel 2002 avrebbe ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.
Una storia chassidica
e negli Stati Uniti ed è stato subito successo un film girato da un regista laico, Gidi Dar, con attori scelti in una delle più rigide comunità ortodosse.
Si intitola Ushpizin e racconta la storia di una povera coppia senza figli ardentemente devota
Il Quartetto Pavel Haas
La musica non serve solo ad intrattenere il pubblico. Talvolta guarisce gli animi tormentati. E soprattutto può costituire una testimonianza insostituibile. Questo è il caso del Quartetto Pavel Haas, che quattro straordinari ragazzi praghesi hanno deciso di intitolare al grande compositore ceco assassinato nel 1944 ad Auschwitz.
Vai e vivrai,
è il terzo lungometraggio del regista franco-romeno Radu Mihaileanu, che ora raggiunge anche gli schermi italiani. Questa la storia. In un campo profughi del Sudan una donna cristiana riesce a infiltrare suo figlio tra un gruppo di ebrei etiopi che partono per Israele. Shlomo, come
La Passione di Giosuè lEbreo
A parte il titolo e qualche preghiera e canto, di ebraico non cè quasi nulla. La passione di Giosuè lebreo, lultimo lavoro di Pasquale Scimeca che ha suscitato tante poleòiche a Cannes, non è un film brutto, neppure molto crudo (solo le scene finali, penso molto più soft di quelle del film di Gibson), ci sono
Zucker: finalmente Ebrei e Tedeschi liberi di ridere insieme
Al Festival cinematografico di Berlino la più grande messe di premi è stata raccolta a sorpresa da una commedia brillante che è una satira della vita ebraica in Germania e fa a pezzi i tabù postbellici. I prestigiosi premi Lola – risposta


