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Zona Franca

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italiane Free Zone (Zona Franca), il film del regista Israeliano Amos Gitai presentato l’anno scorso a Cannes, che vinse la Palma d’Oro per la migliore interpretazione femminile, quella dell’attrice israeliana Hana Laszlo. Dieci copie del film che si potranno vedere solo in versione originale con sottotitoli in italiano. È la prima volta che un film israeliano viene girato in Giordania in collaborazione con The Jordan Royal film Commisssion.

Riso e Rose e Oyoyoy!

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e la festa di Shavouth si celebreranno in contemporanea il 3-4 giugno a Casale Monferrato a chiusura della prima edizione di OyOyOy! Festival internazionale di cultura ebraica. Il festival, iniziato il 7 maggio per terminare il 4 giugno, è organizzato dall’Associazione “Monferrato Cult” Onlus ed è promossa dalla Città di Casale Monferrato, dalla Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte, con il patrocinio dell’ Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), e in collaborazione con la Comunità ebraica di Casale Monferrato e la Fondazione Arte Storia Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus.

Camminando sull’acqua

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è un agente speciale del Mossad, è uno molto cattivo e apre il film con la spietata uccisione di un esponente di Hamas davanti agli occhi di suo figlio. In seguito a un trauma, il suicidio della moglie, gli vengono affidati incarichi meno impegnativi come, appunto, la ricerca di un criminale di guerra nazista scampato alla giustizia. Eyal si ritrova quindi a seguire i due nipoti del nazista, Pia e Axel.
La sceneggiatura scritta da Gal Uchovsky, personaggio di spicco e molto influente in Isreale, è la punta di diamante di questo film che ha il raro dono di non appesantirsi mai nonostante il soggetto metta in gioco moltissimi punti caldi della storia contemporanea, della società, del vivere politico delle donne e degli uomini.

THE PRODUCERS

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musicali del dopoguerra, allegrissima e piacevole, e riprende la tradizione musicale americana non senza venature yiddish, irriverente e senza inibizioni politically correct.

La storia, ambientata nella Broadway degli anni quaranta, è quella di due scalcinati produttori di musical che scoprono che per fare un mucchio di soldi è meglio un fiasco che un successo. E per essere sicuri di riuscire nello scopo, mettono in scena la peggior commedia possibile.

Incontro con la Psicosintesi

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Ci vuole tempo per entrare nel tema proposto. Tempo ed anche coraggio soprattutto per chi ha vissuto queste parole, “distacchi, perdite, sensi di colpa”, come un vero macigno, un ostacolo insormontabile, un’emozione troppo dolorosa appena affiorata e subito soffocata. Ma siamo tutti un po’ così, siamo un po’… come le lucertole: se una parte è minacciata la tagliamo via. Distaccandoci da noi stessi e dagli altri.
Distacchi, perdite, sensi di colpa… quale esistenza non vive piccole e grandi perdite, piccoli e grandi distacchi? Da persone amate

Munich, il nuovo film di Steven Spielberg

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Le polemiche arrivano in Italia. Se negli Stati Uniti il nuovo film di Steven Spielberg ha provocato molte polemiche, in Italia non si è dimostrato da meno. Il film tratto dal libro Vengeance (vendetta) del canadese George Jonas uscito negli anni Ottanta, parte dal tragico attentato alle olimpiadi di Monaco

Una storia chassidica

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e negli Stati Uniti – ed è stato subito successo – un film girato da un regista laico, Gidi Dar, con attori scelti in una delle più rigide comunità ortodosse.

Si intitola “Ushpizin” e racconta la storia di una povera coppia senza figli ardentemente devota

Il Quartetto Pavel Haas

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La musica non serve solo ad intrattenere il pubblico. Talvolta guarisce gli animi tormentati. E soprattutto può costituire una testimonianza insostituibile. Questo è il caso del Quartetto Pavel Haas, che quattro straordinari ragazzi praghesi hanno deciso di intitolare al grande compositore ceco assassinato nel 1944 ad Auschwitz.

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