di Pietro Baragiola
“In queste sequenze vediamo passanti strappare o imbrattare le fotografie degli ostaggi e, quando vengono interrogati sulle ragioni del loro gesto, alcuni reagiscono sorridendo o mostrando il dito medio, mentre altri rispondono con insulti o slogan politici”, ha aggiunto Shapira.
Personaggi e Storie
Yosef Gutman Levitt, il jazz e l’arte di ricominciare: il viaggio imperfetto di un’anima in ascolto
di Anna Balestrieri
Con “Perfect Traveler”, il contrabbassista e compositore sudafricano-israeliano intreccia jazz, melodie ebraiche yemenite e marocchine e poesia. Dopo aver lasciato la musica per oltre dieci anni, ha ritrovato la propria voce a Gerusalemme. «A New York cercavo di dimostrare qualcosa. Quando sono tornato, non avevo più niente da dimostrare, soltanto qualcosa da cantare»
Ebrei di strada: Moisé Loria, «imprendedoria» e beneficenza
di Murilo Cambruzzi
In zona Solari si trova una via dedicata a Prospero Moisè Loria, un uomo molto riservato e allo stesso tempo molto generoso: alla sua morte, lascia dieci milioni di lire per la costituzione della Società Umanitaria a Milano, fondazione tuttora attiva. È inoltre l’ideatore dei Quartieri popolari dell’Umanitaria, dove vivere, lavorare, istruirsi.
Addio a Seela Sella: la voce finlandese dei classici Disney che scelse l’ebraismo
di Pietro Baragiola
Negli anni Settanta Sella e suo marito sono state tra le figure che hanno contribuito in maggior modo a diffondere la cultura ebraica in Finlandia e nel resto di Europa attraverso spettacoli di poesia e canti yiddish. Nel corso degli anni ha prestato la voce a personaggi molto diversi tra loro: dalla Regina Cattiva di Biancaneve e i sette nani alla spietata matrigna di Cenerentola, passando per la simpatica Nonna Fa in Mulan fino a Gerel in Soul.
Esclusa da un festival per le sue posizioni su Israele: 352 firme in difesa di Ariana Harwicz
di Nina Deutsch
La scrittrice ebrea argentina avrebbe dovuto partecipare al festival CULTUR-ALH di Granada. Dopo le proteste di alcuni attivisti universitari, l’invito è stato ritirato. L’Università di Granada prende le distanze dalla decisione e difende pluralismo e libertà di espressione. Una notizia che non si dovrebbe più essere costretti a leggere. E che, ancora una volta, porta alla luce un clima culturale nel quale il dissenso rischia di diventare una colpa.
La città costruisce, il passato riemerge: un mikveh riscrive la storia ebraica del sud di Israele
di Anna Balestrieri
La vasca rituale, risalente a circa duemila anni fa, è larga quattro metri e pesa 25 tonnellate. Ma il suo peso storico è assai maggiore: la struttura costituisce la prima testimonianza conosciuta di un insediamento ebraico di epoca romana nell’area che oggi comprende Kiryat Gat e il margine settentrionale del Negev. Si tratta del primo insediamento ebraico di questo periodo identificato nella fascia compresa fra la Shephelah e il Negev settentrionale.
La caccia a Mengele in Svizzera: nelle nuove carte spunta una pista israeliana
di Davide Cucciati
Nel gennaio 1945, mentre l’Armata Rossa avanzava verso Auschwitz, Josef Mengele lasciò il campo insieme al personale delle SS. Il medico che aveva partecipato alle selezioni dei deportati destinati alle camere a gas e condotto esperimenti sui prigionieri, sarebbe riuscito a sottrarsi alla giustizia per il resto della sua vita.
Ebrei di strada: Rosa Luxemburg, un’ebrea comunista e libertaria
di Ester Moscati
A Milano è stata dedicata, già da qualche decennio, una via a “Rosa Luxemburg, scrittrice”, situata nella periferia nord-est della città, vicino al quartiere di Niguarda, accanto alla massicciata della ferrovia. Una periferia rumorosa e dinamica, popolare e trafficata
La lettera ritrovata di Naomi Shemer: dopo 59 anni si chiude il cerchio di «Gerusalemme d’oro»
Dolly Parton: dalla Bibbia alla PJ Library, il legame con il mondo ebraico della regina del country
di Pietro Baragiola
La star americana Dolly Parton è morta dopo una breve battaglia contro il cancro. Nel corso della sua carriera, durata oltre sessant’anni, la cantante ha intrecciato più volte il suo cammino con il mondo ebraico, dalla musica alla filantropia, incontrando alcuni membri della comunità che hanno contribuito a trasformarla in un’icona internazionale.
Paramount accusa Mark Ruffalo di antisemitismo: scontro sulla fusione con Warner Bros
di Pietro Baragiola
Paramount ha accusato Mark Ruffalo di aver evocato stereotipi antisemiti nella sua campagna contro l’acquisizione di Warner Bros, avendola chiamata “una nuova mossa per sostenere Israele e il conflitto a Gaza”. Negli ultimi tempi la nota star di Hollywood ha dimostrato pubblicamente la sua avversione all’accordo da 111 miliardi di dollari tra i due colossi cinematografici e ha attaccato il CEO di Paramount David Ellison e suo padre Larry
Julius Hirsch, il campione che il nazismo volle cancellare: la sua memoria torna in una graphic novel
di Nina Deutsch
Fu un idolo del calcio tedesco, primo calciatore ebreo a vestire la maglia della nazionale e autore di imprese rimaste nella storia. La sua parabola, dalla gloria sportiva alla deportazione ad Auschwitz, viene oggi raccontata da Julian Voloj per ricordare il valore di una vita spezzata dall’odio razziale.














