di Pietro Baragiola
Pubblicato nel 2024, The Gates of Gaza ricostruisce una vicenda realmente accaduta durante l’attacco di Hamas contro il kibbutz Nahal Oz, una delle comunità israeliane più colpite dai terroristi di Hamas. Nel libro, Amir racconta come il padre, partito da 70 km di distanza per il kibbutz, sia riuscito a combattere i terroristi e a mettere in salvo il figlio, la nuora e le due nipoti. L’intero racconto intreccia la vicenda personale vissuta dalla famiglia con una riflessione sulla storia del confine tra Israele e Gaza e sulle dinamiche che hanno caratterizzato quell’area per decenni.
Personaggi e Storie
“Forbidden Voices”: a Londra il concerto che restituisce voce ai compositori perseguitati dal nazismo
di Pietro Baragiola
Domenica 22 giugno la Sala Grande della City of London School ha ospitato “Forbidden Voices: Banned but Not Forgotten”, il concerto organizzato dall’organizzazione The Jewish Brand e dedicato ai compositori ebrei le cui opere sono state censurate dal regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’università israeliana raccontata da chi la vive: le testimonianze di due ricercatori da Gerusalemme e Tel Aviv
di Michael Soncin
Per la serie “Voci da Israele”, Francesca Gorgoni e Michael Sierra hanno raccontato la vita nei campus israeliani tra ricerca, boicottaggi e sfide del presente, in dialogo con Maurizio Molinari
Cent’anni di risate ebraiche: La “pazza storia” del grande Mel Brooks fra insicurezza, grinta e resilienza
I volti dimenticati dell’Impero: in Israele riemergono due statue romane sepolte da diciassette secoli
di Anna Balestrieri
Le statue si trovavano all’interno della vasca di raccolta di un antico torchio vinario romano-bizantino ormai dismesso. Non erano state gettate casualmente né distrutte: erano state deposte con cura e successivamente ricoperte. Potrebbe essersi trattato di un tentativo di proteggerle durante un periodo di instabilità politica o militare. Oppure di un gesto compiuto per sottrarle alla distruzione che, nei secoli successivi, avrebbe colpito gran parte della statuaria pagana.
Presentato a Milano “Stai fermo lì” di Clementina Speranza, con il protagonista persiano Babak Monazzami
di R. I.
Venerdì 12 giugno, presso Casa di Quartiere Garibaldi – Strehler, è stato proiettato il documentario STAI FERMO LÌ della giornalista e regista Clementina Speranza, presente in sala insieme al protagonista persiano Babak Monazzami, poliedrico artista e mediatore dei Diritti Umani
Addio a Sultana Razon Veronesi. “Con Umberto, uniti nei valori morali laici. Ma io resto ebrea per sempre”
di Ester Moscati
In occasione della morte di Sultana Razon Veronesi avvenuta l’11 giugno a 94 anni, ripubblichiamo questa intervista a Mosaico del 2013, in cui parla del suo ebraismo, del marito Umberto Veronesi e del rapporto unico che aveva con lui.
Ebrei di strada. Edmond Safra, imprenditoria e filantropia nella diaspora ebraica
di Murilo Cambruzzi
In zona Stazione Centrale, la piazza antistante l’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano è dedicata a Edmond Jacob Safra. Era nato nel 1932 a Beirut, in Libano, all’interno di una famiglia ebraica sefardita originaria di Aleppo, attiva nel settore bancario da generazioni.
Molti i siti ebraici fra i candidati come Luoghi del Cuore del FAI
di Ilaria Myr
Come ogni anno, sono molto presenti anche luoghi del patrimonio ebraico: sinagoghe, cimiteri, vecchi ghetti, che possono tornare alla loro originaria bellezza. Qui un elenco con il link per votare quelle che si preferisce.
Cent’anni di Marilyn Monroe: il suo legame con gli ebrei, una storia da riscoprire
di Roberto Zadik
La diva tra le dive nasceva oggi, l’1 giugno del 1926. In occasione dei 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe, nata col nome di Norma Jeane Mortenson Baker, riproponiamo un’articolo pubblicato durante l’anniversario dei 55 anni dalla sua scomparsa: ecco chi sono state le personalità del mondo ebraico che hanno fatto parte della sua sfera lavorativa.
Quando la cucina ebraica “curò” il Vaticano: così i carciofi finirono nel piatto del Papa
di Anna Balestrieri
Nella sua opera Opera Dell’arte del Cucinare, Bartolomeo Scappi, celebre chef personale di Papa Pio V, considera la cucina degli ebrei romani più leggera rispetto a quella cristiana, spesso ricca di carne, burro e strutto. Dato poi che il calendario cristiano prevedeva circa 150 giorni “di magro” all’anno, la tradizione ebraica offriva soluzioni già collaudate. In un periodo in cui le fonti sulla vita quotidiana degli ebrei erano scarse, le sue pagine hanno conservato tracce di sapori, tecniche e abitudini alimentari che altrimenti sarebbero andate perdute.
Roald Dahl, l’antisemitismo e il fallimento dei boicottaggi culturali: il dilemma ebraico dietro “Giant”
di Anna Balestrieri
Nella sua piéce Giant, dedicata al noto scrittore britannico, il drammaturgo britannico ebreo Mark Rosenblatt affronta senza sconti il feroce antisemitismo dell’autore, senza però invocare boicottaggi o cancellazioni, ma scegliendo la strada della complessità: una prospettiva, profondamente legata all’esperienza storica ebraica, a rendere il rifiuto dei boicottaggi culturali qualcosa di più di una semplice posizione politica.














