di Ester Moscati
In zona Forze Armate, una via residenziale dal percorso tortuoso, a tratti ombrosa di fronde, in altri quasi spartana, che finisce poi per inoltrarsi come sentiero nel Parco delle Cave, è dedicata a Marta Navarra Bernstein (Milano, 1895 -1965). È stata una delle fondatrici e figure chiave dell’ADEI,
Personaggi e Storie
Che tipo di ebreo è stato il “padre della psicanalisi”? Un omaggio a Sigmund Freud, a 170 anni dalla nascita
La tortuosa identità ebraica del medico e pensatore ebreo viennese Sigmund Freud è talmente complessa e lacerata che potrebbe essere oggetto di una delle sue celebri sedute psicanalitiche. Nonostante conoscesse la Torah e l’ebraico, egli si definiva un “ebreo senza Dio” fieramente attaccato alla propria ebraicità famigliare e culturale ma estremamente critico, se non sprezzante, verso l’osservanza religiosa e la fede.
La bandiera della Brigata Ebraica e la bandiera dello Stato di Israele: alcune riflessioni
di Samuele Rocca
Per la leadership sionista e per l’Agenzia Ebraica, rappresentante politico dell’Yishuv, la comunità ebraica nei territori del Mandato britannico, lo scoppio della Seconda guerra mondiale fu percepito anche come un’opportunità per conseguire «diritti politici sul campo di battaglia» attraverso la creazione di una forza militare ebraica che combattesse sotto una propria bandiera, nella speranza di ottenere il sostegno britannico alla fondazione di uno Stato ebraico nella Terra d’Israele.
Dalla scienza allo yiddish: la curiosa storia dei nomi dei peptidi
di Michael Soncin
Il laboratorio di Cohen alla USC ha introdotto termini come SHLP, SHMOOSE e MENTSH, oltre ad altri ancora inediti, tra cui NOSH e PUTZ. Ognuno di questi è un acronimo scientifico autentico, costruito con cura per corrispondere alle parole della tradizione yiddish.
Morta a 98 anni Edith Eva Eger. L’intervista che diede a Mosaico: «Tra Bene e Male, siamo sempre liberi di scegliere»
di David Zebuloni
Il 27 aprile è morta Edith Eva Eger, sopravvissuta ad Auschwitz e diventata psicologa, autrice del libro La ballerina di Auschwitz (Corbaccio). Riprponiamo l’intervista che aveva rilasciato a Mosaico Bet Magazine nel dicembre del 2022.
Alessandro Sinigaglia, un partigiano ebreo nella Resistenza
di Liliana Picciotto
Figlio di Davide Sinigaglia e di Cynthia White, nata nel 1864 nel Missouri da Teophilo e Sara Kozier, due ex schiavi neri, gli fu assegnata la direzione militare delle bande armate attive a Firenze e nei dintorni, oltre al coordinamento della resistenza in altre città toscane. Nel 1958 il Presidente della Repubblica gli conferì la medaglia d’argento al valor militare.
Sopravvivere dopo Auschwitz: memoria, immagini e responsabilità in una mostra a Tolosa
di Anna Balestrieri
La mostra, aperta dal 3 luglio al 31 ottobre, si inserisce nel filone più recente degli studi sulla Shoah che privilegia le microstorie e le esperienze individuali, senza rinunciare alla consapevolezza della dimensione sistemica dello sterminio. L’attenzione ai dettagli biografici, ai nomi, alle traiettorie personali non è un esercizio di empatia fine a sé stesso, ma una forma di resistenza alla massificazione della memoria.
Orde Wingate, il ritorno delle carte: archivio, mito e genealogia di una dottrina
di Anna Balestrieri
Il fondo, donato dal collezionista britannico Clive Lewis, comprende materiali finora inediti o poco noti: quaderni di studio dell’ebraico redatti di pugno da Wingate, un diario personale, fotografie rare, rapporti operativi, piani d’attacco, documenti d’intelligence e persino progetti dettagliati per la creazione di un esercito ebraico.
«Il mio nome è Fridman, Max Fridman». E combatto i Nazi. Intervista a Vittorio Giardino
di Nathan Greppi
Intervista a Vittorio Giardino: bolognese classe 1946, dopo aver lavorato come ingegnere ha iniziato a scrivere e disegnare fumetti alla fine degli anni ’70, diventando uno dei maestri del fumetto d’autore italiano. Ha creato i personaggi di Max Fridman e Jonas Fink
Ebrei di strada. Graziadio Isaia Ascoli: la piazza del glottologo
di Ester Moscati
In zona Città Studi, si apre una piazza trafficata, con un lato occupato dal Liceo Virgilio e numerose diramazioni: viale dei Mille, viale Abruzzi, viale Juvara, via Pascoli, via Tiepolo… una babele di vie alberate adatta a ospitare un glottologo, anzi IL glottologo, dato che di questa disciplina Graziadio Isaia Ascoli fu fondatore.
Cantare in persiano nell’Israele di oggi: da Rita a “Il fiordaliso è fiorito” di Maureen Nehedar
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Un’israeliana di origine iraniana, Maureen Nehedar, nata nel 1979 a Esfahan, ha dedicato la maggior parte della sua carriera musicale alla trasmissione del patrimonio musicale iraniano e al repertorio propriamente ebraico-persiano, cioè i piyyutim
Entebbe, dentro il blitz: il racconto di Iddo Netanyahu
di Davide Cucciati
Un incontro su Zoom promosso da Volontari per l’Italia, Herut Italia e Nuova UDAI 10.0 ha riportato al centro una delle operazioni più celebri della Storia israeliana, nel segno del ricordo dell’eroismo di Yoni Netanyahu. Ospite della serata del 26 marzo il fratello Iddo Netanyahu, chiamato a ricostruire il blitz del luglio 1976.














