di Sofia Tranchina
Alla Comunità Ebraica di Milano, la proiezione del film “Le cose non dette” di Hamos Guetta, martedì 13 gennaio, è stato un atto testimoniale della storia millenaria degli ebrei libici cancellata in una generazione, ma anche di tutti quegli ebrei dei Paesi arabi che dal 1948 hanno dovuto lasciare il loro Paese. Sono storie di radici strappate e di esilio, strettamente intrecciate alla storia dell’Italia, che però sembra averle dimenticate.
Personaggi e Storie
Bar Refaeli, la top model israeliana inaugura all’aeroporto di Tel Aviv un pop-up con «Livelle» la sua nuova linea di skincare
di Michael Soncin
Si chiama «Livelle» ed è uno degli ultimi progetti imprenditoriali della supermodel, che lo scorso 4 giugno ha compiuto 40 anni. Un altro marchio di skincare accessibile che si aggiunge alla crescente proposta di cosmetici Made in Israel. Prodotti per Lei e per Lui, sicuri anche per le donne in gravidanza e approvati dal ministero della salute
La voce di Nedo Fiano risuona forte in un nuovo film per la Rai
di Ilaria Myr
«In tempi così difficili per l’antisemitismo e un rifiuto sempre più diffuso della memoria della Shoah, è ancora più necessario fornire dei prodotti di grande qualità che parlino a un pubblico più ampio possibile. In un momento in cui nel dibattito politico e culturale si confonde tutto e si minimizza anche questa immane tragedia, chi come noi che si occupa di cinema e film ha il dovere di fare chiarezza:
Gaza “oscura” il genocidio ebraico. La follia della manipolazione
di Ilaria Myr
Un calo impressionante (oltre il 40%) delle scuole in visita. Ma il Memoriale continua con la propria importante attività: le visite guidate, gli incontri del ciclo “Le parole della crisi”, le mostre e i seminari di formazione per docenti. Parla il presidente Roberto Jarach
La rimozione della Shoah dalla memoria collettiva: un pericolo per la società
di Ilaria Myr
La Memoria in ostaggio dell’attualità. I viaggi scolastici ad Auschwitz messi in discussione dalla guerra a Gaza. La banalizzazione dell’Olocausto che finisce nel calderone dei massacri genocidari, veri o presunti che siano. La Shoah percepita come un monopolio del dolore a cui gli ebrei non hanno più diritto. Come continuare a ricordare oggi cercando di non cadere nella retorica celebrativa? Come rinnovare il Giorno della Memoria? Ne parliamo con Daniela Dana, presidente dei Figli della Shoah
Kate Hudson, l’attrice ricorda la «straordinaria» cucina della nonna ebrea: «Il cibo ebraico mi emoziona»
di Michael Soncin
La star americana con radici ebraiche ungheresi, che ha scoperto recentemente di essere anche mezza italiana, ha partecipato ad un podcast dove ha ricordato le ricette ebraiche dell’amata nonna. Oggi è lei stessa a preparare la challà, preghiera inclusa
Videogiochi: se anche SuperMario ce l’ha con Israele
di Nathan Greppi
Strumenti di propaganda, boicottaggio e distorsione della realtà: i videogiochi sono in prima linea nella guerra per orientare l’opinione pubblica contro Israele. Fino a escludere ebrei e “sionisti” da premi e competizioni internazionali
A Sorgente di vita le tracce delle comunità ebraiche dei Paesi arabi, un mondo scomparso
di R. C.
Si apre con un servizio sul progetto Trame, realizzato dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, la puntata di Sorgente di vita andata in onda su Rai Tre domenica 28 dicembre 2025. Una raccolta di ricordi e tracce delle comunità ebraiche dei Paesi arabi, un mondo scomparso
I più letti nel 2025. Nazismo al femminile: Irma Grese e le altre. “Kinder, Küche, Kirche”
di Francesco Cappellani
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo del 2020 risultato il più letto a febbraio.
In un discorso all’organizzazione delle donne nazionalsocialiste dell’8 settembre 1934, Adolf Hitler aveva puntualizzato che il mondo femminile doveva risultare distinto da quello maschile, e riguardare essenzialmente “il marito, la famiglia, i figli e la casa”.
I più letti del 2025. La radice ebraica che la Chiesa non riesce più a sostenere
di Vittorio Robiati Bendaud
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a gennaio.
Il cristianesimo, uscito vincente dagli antichi Concili, risulta svuotato e profondamente insicuro, critico e scettico circa la propria tradizione, che ha sostituito con un generico pensiero wokeIl cristianesimo, uscito vincente dagli antichi Concili, risulta svuotato e profondamente insicuro, critico e scettico circa la propria tradizione, che ha sostituito con un generico pensiero woke
“Let it Snow”, “White Christmas” e “Winter Wonderland”: i canti di Natale scritti da autori ebrei
di Pietro Baragiola
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2024. Qui il più letto di dicembre.
All’inizio del XX secolo l’industria musicale americana era uno dei pochi settori in cui i cittadini ebrei potevano lavorare senza il rischio di ripercussioni antisemite e fu proprio in questo periodo che venne scritta la maggior parte degli odierni classici natalizi.
Essere ebrei nell’Africa subsahariana contemporanea: il curioso caso degli ebrei ugandesi
di Anna Balestrieri
Una storia che combina colonialismo britannico, sperimentazione religiosa, ambizioni politiche locali e, più tardi, repressione militare durante la dittatura di Idi Amin Dada. Ne ha parlato Professore Associato in Storia e Istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Cagliari, durante un seminario di Sciences Po a Parigi, guidato da Nadia Malinovich e dedicato ai giudaismi contemporanei.














