di Anna Balestrieri
Il caseificio Ivry si trova nel moshav di Azaria. A fondare la produzione artigianale furono Eliyahu Ivry e sua moglie Shula, madre dell’attuale responsabile David Ivry. Fu proprio Shula, ricordando i metodi di lavorazione appresi dalla madre a Zakho, nel Kurdistan iracheno, a intuire che quei formaggi della memoria potevano diventare una fonte di sostentamento per la famiglia.
Personaggi e Storie
Paul Celan, la lingua ferita che continuò a parlare
di Anna Balestrieri
Celan non fu soltanto il poeta sopravvissuto alla catastrofe europea. Fu anche un traduttore instancabile, un intellettuale ambizioso, un uomo capace di legami intensi e conflittuali, uno scrittore pienamente coinvolto nelle dinamiche del mondo letterario del dopoguerra. La biografia di Anna Arno, disponibile in inglese, prova a restituire proprio questa complessità.
Quando Homo erectus scoprì la bellezza
di Anna Balestrieri
Fra centinaia di strumenti comuni, tredici asce a mano hanno attirato l’attenzione degli studiosi. Sono state ricavate da blocchi di selce che contenevano fossili, cristalli o particolari inclusioni geologiche. La lavorazione non ha cancellato queste anomalie: al contrario, le ha incorniciate.
Le ultime rotative della memoria ebraica. Cinque giornali, cinque lingue, un secolo di ostinata sopravvivenza
di Anna Balestrieri
Dalla periferia orientale della Russia alle strade di Istanbul, passando per Varsavia, Amsterdam e Zurigo, alcune testate ebraiche continuano a uscire nonostante guerre, persecuzioni, mutamenti politici e crisi dell’editoria. Sono pubblicazioni molto diverse, accomunate da una forma di resistenza quasi anacronistica: continuare a stampare significa affermare che una comunità esiste ancora.
BENITA, il cinema come archivio di una vita incompiuta
di Anna Balestrieri
Benita Raphan, cineasta sperimentale newyorkese, è morta suicida nel 2021, a 58 anni. Era conosciuta negli ambienti artistici e accademici, ma non aveva raggiunto quella visibilità pubblica che spesso decide quali vite creative entreranno nella storia e quali resteranno ai margini. Ora un film di Alan Berliner la racconta attraverso l’archivio di una vita.
In Israele la grotta che racconta l’alba dei Neanderthal
di Anna Balestrieri
A fureidis (Cesarea), sotto il terreno destinato a una nuova strada, si conserva uno dei più rari archivi della presenza umana nel Levante. È una cavità il cui tetto è progressivamente crollato nel corso del tempo, sigillando sedimenti, utensili e resti animali. Una rovina geologica ha così protetto ciò che lo sviluppo moderno rischiava di distruggere.
Apre al pubblico Trent Park House: la villa diventata centro dell’intelligence britannica contro il nazismo
di Pietro Baragiola
Nei sotterranei della villa, dal 1939 vissero 84 generali tedeschi e altri 22 ufficiali della Wehrmacht catturati dagli Alleati, messi a proprio agio affinché parlassero liberamente. Le loro conversazioni, registrate attraverso microspie nascoste ovunque, venivano tradotte dai “Secret Listeners”, rifugiati ebrei di lingua tedesca incaricati di ascoltare e trascrivere le conversazioni dei prigionieri.
Ricordando Amy, genio e follia, a quindici anni dalla scomparsa
di Roberto Zadik
Quindici anni ci lasciava la cantante ebrea londinese Amy Winehouse. Divenne famosa con il successo “Rehab”, in cui rifiutava ogni cura ma dieci anni fa la sua famiglia intitolava a suo nome una clinica di disintossicazione da alcol e droghe
Ebrei di strada; Salomon “Sally” Mayer, il Presidente della ricostruzione
di Murilo Cambruzzi
La breve via dove sorge la Scuola della Comunità ebraica di Milano è intitolata a Sally Mayer, un personaggio fondamentale nella ricostruzione della Comunità del dopoguerra. Salomon “Sally” Mayer era nato a Weill in Alsheim in Germania
La prova della distruzione del Primo Tempio di Gerusalemme? Un raro legno dell’Età del Ferro potrebbe confermarlo
di Michael Soncin
La sensazionale notizia è stata diffusa simbolicamente alla vigilia del digiuno di Tisha beAv: le travi ritrovate carbonizzate, risalenti al 586 a.e.v., sarebbero riconducibili alla distruzione del sito sacro di Gerusalemme.
Torna Boogie Balagan, la musica senza confini che l’Europa non sa classificare
di Anna Balestrieri
Dietro i nomi d’arte Azri e Gabri ci sono due musicisti israeliani che vivono da molti anni in Francia. La loro traiettoria attraversa Tel Aviv, Kfar Sava, Parigi, Istanbul e un Mediterraneo immaginario nel quale le identità non sono mai definitive. Ma dopo anni trascorsi a sottrarsi alla definizione di “musicisti ebrei”, il 7 ottobre ha reso quella stessa appartenenza più difficile da ignorare e, insieme, più urgente da rivendicare.
Huqoq: USA e Israele uniscono le forze per preservare uno dei più importanti siti ebraici della Galilea
di Pietro Baragiola
Tra gli strumenti digitali previsti dal progetto è inclusa la realizzazione di un portale web dedicato alla sinagoga, una ricostruzione tridimensionale della struttura, documentari, materiali didattici e altri contenuti multimediali pensati per far conoscere questo luogo, ancora oggi ritenuto uno dei più importanti dell’ebraismo tardoantico.














