Attualità e news

Per Oriana Fallaci

Personaggi e Storie


questo è forse oggi il destino della laicissima Oriana, che però amava il suono delle campane di Firenze. Niente e così sia è stato il primo libro-Fallaci che lessi – 12enne – e che mi fece capire come la Storia, la guerra – in quel caso il Vietnam – gli uomini, siano eventi, creature, estremamente più complessi di quanto sembri sui libri di scuola.

Ma era soprattutto la sua scrittura che amavo, il suo ritmo perfetto, la lucidità essenziale, una lunga lama d’acciaio che affonda nella realtà con precisione.

Il futuro dell’Ucei nelle parole del presidente Renzo Gattegna

Italia


, da luglio è il nuovo presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei). Avvocato, consigliere dell’Ucei nel quadriennio appena concluso, è stato anche consigliere della Comunità ebraica di Roma e impegnato nella vita ebraica della capitale. Mosaico parla con lui del sua futura presidenza

Nali Shila, un’israeliana su Al Jazira

Mondo

di Al Jazira, la stazione televisiva più seguita nel mondo arabo, hanno ormai imparato a conoscere, di fianco ai portavoce del governo libanese e di Hasan Nasrallah, anche i portavoce dell’esercito israeliano e del governo dello Stato ebraico

Da Israele a Trieste

Mondo

di Trieste ha ospitato, dal 15 agosto, 33 ragazzi, di età dai 13 ai 17 anni, provenienti da Haifa, Naharya e Kiryat-Shmona, le tre città nel nord di Israele più colpite dai missili lanciati da Hezbollah. Nell’iniziativa, organizzata dalla New Jerusalem Foundation, erano coinvolti altri 70 giovani, ospitati a Roma. Il presidente della Comunità, Andrea Mariani

Le ambiguità della Farnesina, le ragioni della democrazia

Israele


che non nasconde le proprie ambizioni in politica estera. Un ministro che accompagna affermazioni sulla necessità di una crescita della democrazia in Medio Oriente ad altri segnali ambigui e preoccupanti. Ne parlano i portavoce Yasha Reibman e Riccardo Pacifici

Più tempismo per le iniziative a Milano

Italia


che Mosaico ha dedicato alla manifestazione di solidarietà per Israele del 18 luglio scorso, leggo che l’iniziativa ha visto la partecipazione di “moltissime persone, tante delle quali non ebree”: da testimonianze dirette le stime variano da poco meno a poco più di 300 persone

Chi ha vinto la guerra?

Mondo


e gli analisti specializzati in questioni mediorientali hanno finito per trascorrere questo ultimo scorcio d’estate friggendosi il cervello. E ancora adesso che la missione militare italiana è in rotta verso le sponde del Libano, ancora adesso che un nuovo capitolo sulla vicenda della situazione mediorientale sta per aprirsi, continuano a interrogarsi. La domanda emblematica sarebbe: chi ha vinto la guerra?

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