Manifesto contro ebrei e cristiani in Turchia

Turchia: “Non scegliete ebrei e cristiani come alleati”. Bufera sul manifesto politico a Konya

Mondo

di Nathan Greppi
Ha suscitato numerose polemiche un cartellone politico apparso a una fermata di autobus nella città turca di Konya, nel centro dell’Anatolia. Il manifesto invita a non accettare “ebrei e cristiani come alleati,” perché “Allah non lo vuole,” basandosi sul versetto 51 della quinta sura del Corano. Inoltre, su di esso appaiono un Magen David e una croce macchiati di sangue.

Come spiega la rivista Tempi, Konya è una roccaforte dell’AKP, il partito di Erdogan, che a marzo ha preso oltre il 70% in questa città. I manifesti sono stati affissi lunedì 21 ottobre in tutte le stazioni locali degli autobus. Il caso è scoppiato dopo che il deputato di origini armene Garo Paylan, membro del partito d’opposizione HDP, ha postato la foto del cartellone su Facebook condannandolo pubblicamente. Ha anche protestato con il comune di Konya, che però si è dissociato dai fatti.

In seguito i cartelloni sono stati rimossi. Essi erano stati commissionati da due associazioni giovanili legate al SP, un partito islamista radicale che però ha solo due seggi su seicento nel parlamento turco.

In occidente non sono mancati i messaggi di condanna: lo storico americano Daniel Pipes su Twitter ha affermato che la Turchia sta diventando uno stato islamico come l’Iran, e si è chiesto: “Quand’è che il mondo si sveglierà difronte al pericolo?”

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