Suprematisti bianchi manifestano a Charlottesville

Usa, allarme suprematismo: atti di vandalismo e 12 arresti per violenza contro ebrei nell’ultimo anno

di Ilaria Ester Ramazzotti
Almeno 12 estremisti o suprematisti bianchi sono stati arrestati per minacce o attacchi contro le comunità ebraiche negli Stati Uniti nel corso dell’anno successivo all’orribile massacro della Sinagoga Tree of Life di Pittsburgh del 27 ottobre scorso. Lo riferisce la Anti Defamation League (ADL) in un rapporto pubblicato il 20 ottobre scorso.

Secondo il rapporto, “i suprematisti bianchi hanno preso di mira le proprietà delle istituzioni ebraiche in almeno 50 occasioni”, inclusi 12 episodi di vandalismo e 35 distribuzioni di materiale di propaganda a favore del suprematismo bianco. 

L’ADL ha sottolineato, ad esempio, come una sinagoga di New York sia stata vandalizzata con la frase “gli ebrei devono stare pronti”, o come degli estremisti bianchi abbiano interrotto una commemorazione della Shoah in Arkansas sventolando bandiere svastiche, portando manifesti antisemiti e gridando insulti e frasi antisemite, tra cui “sei milioni di più”. 

Altri 30 episodi di natura antisemita sono stati rilevati da ADL, ma non esplicitamente classificati come atti compiuti da suprematisti bianchi. Fra questi, incendi appiccati o tentativi di incendio contro istituzioni ebraiche a New York, nel Massachusetts e alle finestre della sinagoga di Chicago.

In generale, il livello di violenza compiuta rimane analogo a quello dell’anno scorso: un’analisi preliminare mostra 780 atti antisemiti nella prima metà del 2019, rispetto ai 785 episodi segnalati per lo stesso periodo nel 2018.