La Norvegia rafforza le proprie misure per la lotta all’antisemitismo

Mondo

di David Fiorentini
Tra i provvedimenti da mettere in atto dal 2025 al 2030 figurano l’incremento dei finanziamenti per i centri di cultura ebraici, la formazione della polizia sui crimini d’odio e l’organizzazione di viaggi della memoria per gli studenti nei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale.

Da sinistra, Marco Rubio e Michael Waltz

Nuova amministrazione Trump. Il totoministri pro-Israele vede Rubio e Waltz protagonisti

Mondo

di Redazione
Marco Rubio, senatore della Florida, è dato come possibile Segretario di Stato di Trump: sostiene che gli Stati Uniti debbano appoggiare Israele anche con un lavoro diplomatico più ampio. Mentre Michael Waltz, nominato Consigliere per la Sicurezza Nazionale, porterà alla Casa Bianca un’impostazione marcatamente difensiva nei confronti della Cina.

Notte bianca alla festa di Luna Piena? L’allarme terrorismo per gli ebrei in Thailandia

Mondo

di Ludovica Iacovacci
La polizia thailandese ha emesso un avvertimento per aver identificato l’intenzione di compiere atti del terrore contro gli israeliani durante la festa di Luna Piena alla fine di questa settimana. Mentre in Sri Lanka un uomo di nome Farhad Shakuri è stato incaricato di effettuare una sparatoria di massa nell’area della baia di Arugam, meta ambita tra i turisti israeliani.

Massima allerta per la partita Francia-Israele, richiamati 4000 agenti

Mondo

di David Fiorentini
Giovedì sera, 14 novembre, allo Stade de France scenderanno in campo le nazionali di calcio di Francia e Israele in un incontro valevole per la Nations League. Il ministro dell’interno Bruno Retailleau ha indetto uno stato di massima allerta, ordinando un dispiegamento straordinario di forze dell’ordine con circa 4000 agenti.  Un poliziotto ogni cinque tifosi, con una vendita di soli 20 mila biglietti, sugli 80 mila disponibili.

Quando in Europa la caccia all’ebreo viene sdoganata in nome della Palestina

Mondo

di Ludovica Iacovacci
Dopo la data spartiacque dell’8 novembre 2024 nei Paesi Bassi, quando le vie di Amsterdam si sono trasformate in un labirinto nel quale gli arabi sono andati a cercare uno per uno gli ebrei israeliani per menarli a sangue, umiliarli, filmarli e vantarsene, continua la caccia all’ebreo nel resto d’Europa. Recenti episodi in Francia, Belgio, ancora Paesi Bassi e Italia.

Il pogrom di Amsterdam coordinato da un ex dipendente dell’UNRWA: lo rivela una nuova indagine

Mondo

di Redazione
L’analisi del Network Contagion Research Institute) ha rivelato che Ayman Nejmeh, residente ad Amsterdam, che si è identificato sui social media come un ex dipendente dell’UNRWA, è stato un organizzatore chiave, che ha coordinato le azioni di protesta contro obiettivi ebraici ed era indicato come amministratore di un gruppo WhatsApp utilizzato dal gruppo della diaspora palestinese PGNL.

La stella e l’Union Jack. Paura e speranza nel Regno Unito di Starmer

Mondo

di Nathan Greppi
Quando, il 5 luglio, Keir Starmer è diventato Primo Ministro del Regno Unito, in molti nella comunità ebraica britannica hanno tirato un sospiro di sollievo: sposato con un’ebrea, sionista dichiarato, da quando è diventato leader del Partito Laburista ha cercato di fare piazza pulita dell’antisemitismo cresciuto tra le loro fila

Donald Trump (Foto Gage Skidmore)

La vittoria di Trump e le reazioni nel mondo ebraico e in Israele

Mondo

di Marina Gersony
La vittoria di Trump solleva interrogativi cruciali per il futuro del Medio Oriente. Da un lato, Israele guadagna un alleato deciso e senza compromessi, che intende favorire l’espansione degli Accordi di Abramo e offrire sostegno nel contenere l’influenza iraniana nella regione. Dall’altro, il rischio è che questo sostegno incondizionato alimenti ulteriori tensioni e ostacoli le possibilità di pace e di risoluzione del conflitto con i palestinesi.

Su Wikipedia, i propal riscrivono la storia

Mondo

di Nathan Greppi
Negli ultimi mesi la pagina sul sionismo è stata cambiata, fornendo una definizione che fa credere che gli ebrei giunti in Palestina prima sotto il dominio dell’Impero Ottomano, e poi durante il Mandato Britannico, fossero dei colonialisti in una terra non loro, equiparandoli superficialmente ai coloni europei nelle Americhe.

Hamas rifiuta la proposta egiziana per il rilascio degli ostaggi

Mondo

di Redazione
La proposta sarebbe iniziata con un cessate il fuoco iniziale di 48 ore, durante il quale Hamas avrebbe preparato il rilascio di quattro ostaggi israeliani nei 10 giorni successivi, che dovevano essere donne, anziani o malati. In cambio, Israele avrebbe rilasciato circa 100 prigionieri palestinesi per la sicurezza. Ma il gruppo vuole il cessate il fuoco illimitato.