di Roberto Zadik
Alcuni visitatori del campo di concentramento tedesco si sarebbero divertiti nella neve con tanto di slittini e racchette da sci, seminando indignazione e polemiche. “Un disturbo alla pace dei morti” ha commentato il direttore della Fondazione Buchenwald.
Mondo
Canada: imbrattata di svastiche la sinagoga preferita di Leonard Cohen
di Roberto Zadik
L’autore di questo spregevole gesto è stato prontamente arrestato dalle forze dell’ordine canadesi dopo essere stato bloccato dalle guardie fuori dallo stabile.
Il Portogallo apre il suo primo museo sulla Shoah
di Ilaria Ester Ramazzotti
Aprirà questo mese a Porto il primo museo sulla Shoah del Portogallo. La struttura sarà inaugurata il 20 gennaio dal sindaco di Porto Rui Moreira e dal presidente della comunità ebraica locale Dias Ben Zion. All’inaugurazione sono stati invitati gli ambasciatori di tutti i paesi che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale.
Lungo il percorso museale saranno esposti beni e patrimoni, fra cui preziosi rotoli della Torah, che sono stati donati dai rifugiati ebrei in Portogallo della seconda guerra mondiale, alcuni dei quali trasferitisi nelle Americhe, ma anche contenuti educativi e materiali didattici sui pericoli dell’odio, dell’intolleranza e dell’estremismo politico. Dara Jeffries, rappresentante della comunità ebraica di Porto, ha spiegato a proposito che “da bambini l’Olocausto non veniva spiegato nelle scuole”. Il museo è stato creato anche in collaborazione con altri musei della Shoah situati a Hong Kong, a Mosca e negli Stati Uniti.
Lo scrittore statunitense Jonathan Lackman, residente a Porto dal 2019, ha dichiarato al Jerusalem Post, da cui abbiamo ripreso questa notizia, di voler condividere durante l’inaugurazione la storia dei suoi nonni e di come sono sopravvissuti alla Shoah. “Mia nonna si era nascosta, poiché degli aveva amici non ebrei che l’aiutavano a ripararsi nei fienili e nelle cantine. Ma poi è stata scoperta e ha visto finire la guerra a Bergen-Belsen, dove è infine stata liberata. Mio nonno aveva 18 anni quando è scoppiata la guerra; era stato catturato e poi mandato a Treblinka, dove morì suo padre. Ha preso parte alla rivolta ed è poi fuggito con altri cinque uomini. Hanno poi trovato rifugio da contadino non ebreo, disposto a nasconderli, per due anni, fino alla fine della guerra”. “Considero [il museo] in onore del loro sacrificio, motivo per cui desideravo avere un luogo dove la loro storia potesse essere condivisa con gli altri – ha sottolineato Lackman -. Si spera che possa istruire le generazioni future”.
Portogallo terra di fuga dal nazismo
Il Portogallo non ha partecipato alla seconda guerra mondiale e ha ospitato in quegli anni circa 50 mila rifugiati ebrei. Governato dal dittatore militare António de Oliveira Salazar fino al 1974, è stato una delle ultime nazioni europee a mantenere le sue colonie in Africa. Poi il paese ha avuto un presidente socialista di origini ebraiche alla fine degli anni ’90, Jorge Sampaio. La maggior parte degli ebrei nel paese risiede a Lisbona o Porto”.
- Leggi qui l’inchiesta di Mosaico e Bet Magazine sulla rinascita delle comunità ebraiche in Portogallo.
Francia: “Non consegno agli ebrei”. Denunciati rider di food delivery
di Michael Soncin
La vicenda è avvenuta nella cittadina francese di Strasburgo. Come riporta il periodico Algemeiner, i due titolari dei ristoranti hanno visto almeno due addetti alle consegne nel declinare l’intenzione di consegnare i pasti a dei clienti poiché ebrei.
Per l’Unione mondiale degli studenti ebrei, il problema più grande è il finanziamento delle proprie attività
di Ilaria Ester Ramazzotti
Unità e solidarietà nei difficili tempi della pandemia. È quanto hanno scelto oltre duecento leader studenteschi di diverse nazioni a conclusione del congresso dell’Unione mondiale degli studenti ebrei che si è svolto online la scorsa settimana.
“Un giorno buio per l’America”: i gruppi ebraici condannano l’assalto al Campidoglio
di Redazione
Il Simon Wiesenthal Center, l’Anti Defamation League e molti altri gruppi ebraici hanno fortemente condannato l’attacco al Campidoglio di mercoledì 6 gennaio da parte di sostenitori di Trump durante l’ufficializzazione della nomina di Biden a nuovo presidente.
Il Belgio vieta la macellazione rituale, prima tappa di un possibile divieto dell’UE
di Ilaria Ester Ramazzotti
La sentenza conferma di fatto il divieto di un elemento integrante delle macellazioni kasher e halal. Secondo le organizzazioni ebraiche europee, tutto questo potrebbe aprire la porta a un prossimo possibile divieto in tutta l’Unione Europea.
Vandalizzata sinagoga in Bulgaria
di Nathan Greppi
La Sinagoga Sion nella città di Plovdiv, oggetto degli atti di vandalismo, è stata costruita tra il 1886 e il 1887, per essere ulteriormente ampliata nel 1922. E’ la più antica ancora oggi in funzione nel Paese.
Rilasciati gli assassini di Daniel Pearl. Proteste degli ebrei americani
di Nathan Greppi
Forti proteste ha suscitato, da parte della comunità ebraica americana, la notizia che un tribunale pakistano ha ordinato, il 24 dicembre, il rilascio immediato di 4 terroristi che nel febbraio 2002 hanno partecipato al rapimento e all’uccisione del giornalista Daniel Pearl, inviato del Wall Street Journal
Per il Portogallo Gerusalemme dovrebbe essere la capitale degli israeliani e dei palestinesi
di Paolo Castellano
Il 22 dicembre il ministro degli Esteri del Portogallo, Santos Silva, ha detto che il suo paese stabilirà l’ambasciata a Gerusalemme quando ne verrà inaugurata una palestinese. Secondo il rappresentante portoghese, Gerusalemme dovrebbe essere la capitale sia degli israeliani sia dei palestinesi.
Compiuto il primo volo Israele – Marocco per firmare gli accordi
di Nathan Greppi
Il volo, partito da Tel Aviv, è giunto nella capitale marocchina Rabat verso le ore 15. A bordo dell’aereo vi era una delegazione formata da israeliani e americani, che includeva il Consigliere per la Sicurezza Nazionale israeliano Meir Ben-Shabbat e Jared Kushner, genero e consigliere personale di Donald Trump.
Francia: insulti sui social alla Miss di origini israeliane. E una famiglia aggredita perché cantava in ebraico
di Roberto Zadik
April Benayoun, 21 anni, poi arrivata seconda classificata, dopo aver rivelato le sue origini israeliane, è stata “bombardata” sui social da insulti antisemiti. E nella banlieue parigina, a una famiglia in auto sono state lanciate bottiglie perché cantava in ebraico.














