Israele

Teddy Kollek – Gerusalemme

Israele


della generazione dei fondatori dello Stato di Israele, Teddy Kollek è
scomparso a Gerusalemme, della quale è stato sindaco per 28 anni

Israele: dalla Terra promessa
alla Terra promettente

Israele


che giunge a Roma. Incontra il Papa, il presidente del Consiglio, il leader dell’opposizione, il ministro degli Esteri, e una schiera di rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale, religioso. Infine, prima di lasciare l’Italia, riunisce i leader ebraici di una minoranza piccola nei numeri e immensa nella storia, nel coraggio di essere se stessa e sempre viva attraverso i millenni. La città bloccata dal viavai delle autorità e dalle eccezionali misure di sicurezza, la diplomazia in fibrillazione, e infine, prima della partenza, il grande abbraccio degli ebrei italiani all’uomo che rappresenta il Governo di Gerusalemme. La tensione, la commozione, la gioia di un breve incontro. E infine Ehud Olmert che con la dignità, la semplicità e la concretezza cui sta abituando il mondo, si ferma un attimo e conclude una giornata vorticosa ammettendo: “Gli incontri importanti che hanno costellato questa giornata sono innumerevoli, ma solo adesso mi sento a casa”.

Emanuele Fiano: verità sul Medio Oriente

Israele


“io credo che la pace vera arriverà quando sarà detta fino in fondo la verità su responsabilità e origini della situazione in Medio Oriente”. Intervista all’indomani delle polemiche dopo le manifestazioni di Roma e Milano. “Quella di Roma era una manifestazione totalmente squilibrata a favore del versante palestinese”

Israele, il nostro progetto, il nostro specchio

Israele


ebraica e soprattutto per il nostro rapporto con lo Stato di Israele, quelle che stiamo attraversando sono giornate del tutto particolari.
A Milano la grande mostra Omanut allestita a Palazzo Reale e tutte le altre manifestazioni collaterali offrono a noi come a moltissimi altri cittadini l’occasione di apprezzare quale incredibile patrimonio di cultura e di creatività sia stato possibile far crescere sulla base del progetto sionista. Non si smette mai di stupirsi come una realtà tanto piccola, una società costruita essenzialmente da reduci degli orrori della Shoah e sempre costretta a restare sulla difensiva, sempre minacciata nella propria sopravvivenza, abbia potuto creare tanto e tanto regalare alla tormentata regione del Medio Oriente e al mondo in generale.

Menu