Vittorio Foa

Vittorio Foa, uno dei padri della Repubblica italiana, è morto a Formia a 98 anni. Era nato a Torino nel 1910, da padre ebreo, e frequentò quell’ambiente colto e impegnato che negli anni del fascismo lo portò a militare nelle fila di Giustizia e libertà, il gruppo che faceva capo ai fratelli Rosselli.
Subì il carcere, fu protagonista della Resistenza dove perseguì l’unità fra gli antifascisti legati alle correnti della sinistra democratica. Dopo la Liberazione, fece parte della Costituente come rappresentante del Partito d’Azione; l’impegno politico fu la cifra della sua intera esistenza.

“L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane”, ha dichiarato il presidente dell’Ucei Renzo Gattegna apprendendo della scomparsa, “è affettuosamente vicina alla famiglia per la grande perdita di Vittorio Foa. Un grande uomo, un grande italiano che è sempre stato in prima fila nelle lotte per la libertà, la democrazia e la giustizia sociale. La sua caratteristica principale è sempre stata l’estrema libertà di giudizio esercitata nei confronti di tutti, amici e avversari. Uomo di formazione laica, non si è mai allontanato dalle sue radici ebraiche, tanto che gli è stata conferita l’iscrizione onoraria alla Comunità ebraica di Roma. Mancheranno a tutti gli italiani la sua saggezza, la sua rettitudine e le sue analisi lucide e profonde”.

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