Netanyahu in Sinagoga a Parigi: “Israele e l’Europa combattano insieme l’Islam estremista”

netanyahu“Am Israel Chay, Am Israel Chay”. Si conclude così, fra l’esultanza e i cori dei presenti, la visita del premier israeliano Beniamin Netanyahu alla Grande Sinagoga di Parigi domenica 11 gennaio, per rendere omaggio alle vittime dell’Hyper Cacher.

Un discorso molto appassionato, il suo, in cui ha ricordato le vittime dell’attentato e ha ribadito la vicinanza di Israele alla Francia. “Miei fratelli e sorelle, sono arrivato da Geruslaemme, capitale eterna e vittoriosa di Israele, sono arrivato qui per condividere con voi il dolore per l’assassinio di François Michel, Philippe, Yohav, Yohan, che con il suo eroismo ha cercato di prendere l’arma dal terrorista ed è rimasto ucciso. La memoria di queste quattro anime sante sarà scolpita per sempre nel cuore del nostro popolo”.

Dal canto suo, Israele da anni combatte contro il terrorismo. “Io personalmente conosco i dolori delle vittime dei terroristi e i dolori della perdita di una persona cara. Quando ero soldato, sono rimasto ferito durante l’operazione di salvataggio di un aereo della Sabena (1972, ndr). Mio fratello Yoni, z”l, è morto mentre partecipava al salvataggio dell’aereo Air France dirottato a Entebbe (1976, ndr)”.

Oggi, però, l’Europa e Israele devono lottare contro il nemico comune: l’Islam estremista, che colpisce in Europa come in Israele. “Non l’Islam, ma quello estremista. Ca c’est la verité (in francese nell’originale, ndr). Israele è oggi a fianco dell’Europa, ma vorrei che anche l’Europa sia al fianco di Israele. Nello stesso modo in cui tutto il mondo della cultura civilizzata si sta alzando oggi contro il fanatismo, così deve essere con Israele contro il terrore. E’ esattamente lo stesso terrore”.

E per concludere, l’invito che aveva già lanciato agli ebrei subito dopo l’attentato. “Ogni ebreo e ogni ebrea che vorrà fare l’aliyah in Israele, verranno ricevuti da noi a braccia aperte e con calore. Non arriveranno in un Paese straniero, ma nella Terra dei Padri. con l’aiuto di D-o arriveranno e così i loro discendenti nella casa di noi tutti. Am Israel Chay, Am Israel Chay”.

Menu