Zohran Mamdani sindaco di New York

Mamdani non riconosce israele come “Stato ebraico”

Personaggi e Storie

di Maia Principe
Interrogato sul suo sostegno a Israele come Stato ebraico, così come definito nella Dichiarazione d’Indipendenza e nei documenti fondativi, Mamdani ha evitato di dare una risposta definitiva. “Sostengo lo Stato di Israele come Stato che garantisce pari diritti a tutti i suoi cittadini”, ha dichiarato ad ABC, aggiungendo però di non poter sostenere “uno Stato che privilegia una religione rispetto a un’altra”.

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha ribadito il suo rifiuto di riconoscere Israele come Stato ebraico, affermando di non poter sostenere uno Stato che, a suo avviso, privilegia una religione rispetto a un’altra.

Interrogato sul suo sostegno a Israele come Stato ebraico, così come definito nella Dichiarazione d’Indipendenza e nei documenti fondativi, Mamdani ha evitato di dare una risposta definitiva. “Sostengo lo Stato di Israele come Stato che garantisce pari diritti a tutti i suoi cittadini”, ha dichiarato ad ABC, aggiungendo però di non poter sostenere “uno Stato che privilegia una religione rispetto a un’altra”.

Il candidato ha spiegato che la sua posizione derivava da un principio generale e non era rivolta esclusivamente contro Israele. Ha citato l’Arabia Saudita come uno degli stati in cui la religione occupa un posto privilegiato, affermando che tutti i paesi dovrebbero garantire pari trattamento ai propri cittadini, indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa.

Queste dichiarazioni sono coerenti con le posizioni di Zohran Mamdani sul conflitto israelo-palestinese. La scorsa settimana, in una conferenza stampa, ha criticato aspramente l’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) , definendo i suoi membri “mostri” e accusandoli di contribuire al mantenimento dello “status quo” nella guerra di Gaza. Secondo lui, l’AIPAC sostiene politiche responsabili del perpetuarsi della violenza, in particolare attraverso la sua influenza politica e il finanziamento delle campagne elettorali.

Mamdani ha inoltre affermato che, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, più di mille palestinesi sono stati uccisi dai colpi delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Ha descritto la situazione come uno “status quo immorale” e ha ribadito di rifiutarsi di accettarlo.

Le sue dichiarazioni hanno provocato una forte reazione da parte del Console Generale israeliano a New York, Ofir Akunis. In una dichiarazione, il diplomatico ha affermato che “nessuno ha bisogno del riconoscimento di Mamdani per riconoscere Israele”. Ha ribadito che la Dichiarazione di Indipendenza dello Stato di Israele garantisce pari diritti a tutti i cittadini, senza distinzione di religione o origine.

Ofir Akunis ha inoltre accusato il candidato democratico di fomentare un clima ostile nei confronti della comunità ebraica. Secondo lui, “l’aumento dell’antisemitismo negli Stati Uniti è alimentato dall’ignoranza e dall’odio”, aggiungendo che le dichiarazioni di Zohran Mamdani rischiavano di incoraggiare atti di violenza contro ebrei e israeliani residenti a New York.