Accordi di Abramo, israeliano ed emiratino si salutano

Yom HaShoah. Ebrei e musulmani dei paesi del Golfo uniti per le celebrazioni

di Paolo Castellano

L’8 aprile, data in cui viene celebrato Yom HaShoah, le comunità ebraiche della penisola arabica organizzeranno una serie di eventi dedicati alla Memoria della Shoah. Un ulteriore segnale di riavvicinamento diplomatico tra Israele e i paesi del Golfo nel pieno rispetto delle tradizioni ebraiche.

Ad esempio, l’Associazione delle comunità ebraiche del Golfo organizzerà un webinar per Yom HaShoah moderato da Emily Judd del Comitato per la Fratellanza Umana a cui parteciperanno sia musulmani che ebrei.

Come riporta il Jerusalem Post, il webinar verterà sul racconto di due giovani musulmani, Fetama al Harbi del Bahrein e Thoufeek Zakriya residenti negli Emirati Arabi Uniti, che parleranno della loro recente visita al memoriale di Gerusalemme Yad Vashem. Inoltre, si svolgerà un dibattito sui futuri orizzonti nella cooperazione tra musulmani ed ebrei in Medioriente.

Oltre a ciò, si terranno altri appuntamenti organizzati da altre associazioni. In particolare, la comunità ebraica del Bahrein, conosciuta col nome La Casa dei Dieci Comandamenti, e il Consiglio ebraico degli Emirati (JCE) hanno in programma una serie di eventi per le prossime ore.

Inoltre, la comunità ebraica bahreinita e emiratina parteciperanno allo Yellow Candle Project che è un’iniziativa globale per celebrare le vittime della Shoah: ogni comunità accenderà un candela di colore giallo in memoria delle vittime del genocidio ideato dalla Germania nazista.

Entrambe le comunità accenderanno le candele durante la sera del 7 aprile.

Per gli ebrei che vivono in Israele come nella Diaspora, il Giorno della Memoria (Yom HaShoah ovvero il Giorno della Catastrofe) è il 27 Nissàn (a marzo o aprile) e celebra il ricordo della fine della resistenza ebraica nel Ghetto di Varsavia, con l’ingresso delle Waffen-SS.

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