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USA: per un americano su cinque è giusto non dare servizi agli ebrei

Mondo

di Nathan Greppi
Un recente sondaggio ha rivelato che negli Stati Uniti è aumentato il numero di persone convinte che chi possiede piccole attività ha il diritto di non vendere prodotti o servire in altro modo gli ebrei. Un’ulteriore prova di quanto la situazione in America stia peggiorando per gli ebrei.

Secondo Algemeiner il sondaggio, condotto dal Public Religion Research Institute, mostra come il 19% degli americani pensi che discriminare gli ebrei su base religiosa sia accettabile. Ciò rappresenta un aumento rispetto al 2014, quando la percentuale era al 12%. 

Se poi si va a guardare in base alle idee politiche, la percentuale di chi è a favore delle discriminazioni è del 24% tra i repubblicani, 17% tra i democratici e 16% tra gli indipendenti. Per i sessi le percentuali sono del 22% tra gli uomini e del 16% tra le donne, mentre tra le fasce di età ci sono differenze minime.

Dal 2014 ad oggi la percentuale di antisemiti è aumentata soprattutto in base ai gruppi religiosi: tra gli evangelici è salita dal 12% al 24%, tra gli altri protestanti “bianchi” dall’11% al 26% e tra i cattolici dal 10% al 20%. L’unica categoria dove la percentuale è rimasta stabile sono i non praticanti, all’11%, mentre tra i protestanti di altre etnie è salita dal 14% al 19%.

Il sondaggio è stato condotto mediante interviste telefoniche, fatte sia in inglese che in spagnolo, a 1.100 adulti sopra i 18 anni. Ha un margine di errore di circa 3,5 punti percentuali.

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