Europarlamento

UE: approvata una risoluzione per recuperare opere saccheggiate dai nazisti

Mondo

di Nathan Greppi
Giovedì 17 gennaio il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che chiede ai paesi membri di stabilire delle pratiche per identificare e recuperare le opere d’arte, i libri, i manoscritti e gli oggetti rituali saccheggiati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Secondo il Jerusalem Post, la risoluzione fa notare che in base a precedenti stime sarebbero 650.000 le opere trafugate, e tra queste ve ne sono 110.000 di cui si ignora l’ubicazione. La World Jewish Restitution Organization (WJRO), che aiuta gli ebrei a ritrovare le proprietà che sono state loro sottratte durante la Shoah, ha accolto con gioia la decisione dell’Europarlamento: “In vista della Giornata della Memoria, questa è una potente dichiarazione di sostegno da parte del Parlamento Europeo verso i sopravvissuti alla Shoah e le loro famiglie nella loro decennale ricerca di giustizia per il più grande furto culturale della storia,” ha dichiarato Gideon Taylor, Responsabile delle operazione della WJRO.

La risoluzione è passata con 544 voti favorevoli, 62 contrari e 20 astenuti, e appoggia un report dell’eurodeputato ceco Pavel Svoboda sulle restituzioni di beni culturali rubati durante conflitti armati. La risoluzione parla dei beni in questione come di “uno degli elementi basilari della civiltà,” e dichiara che la loro restituzione è “una preoccupazione molto condivisa che va affrontata.” In essa, si propone di stilare una lista completa di tutte le proprietà rubate dai nazisti e dai loro alleati, comprese quelle che appartenevano a vittime della Shoah, e di fare pressione sulla Commissione Europea per incoraggiare le restituzioni tra uno stato e l’altro. Inoltre, si chiede di aiutare i singoli che cercano di riavere i loro beni a trovare le opere d’arte che gli appartengono.

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