Ucraina: svastica sulla statua dedicata allo scrittore Sholem Aleichem

Mondo

di Paolo Castellano

Non sembra fermarsi l’ondata di antisemitismo in Europa. Nella notte del 24 novembre a Kiev è stata vandalizzata con una svastica di vernice rossa la statua dedicata allo scrittore ebreo Sholem Aleichem. La polizia ha immediatamente avviato un’indagine per scovare gli autori del gesto antisemita.

Il monumento al prolifico scrittore e umorista yiddish si trova nella capitale ucraina nei pressi di una sinagoga. Come riporta il The Times of Israel, la comunità ebraica del luogo ha espresso preoccupazione per la crescita degli incidenti anti-ebraici. “Questa è un’altra provocazione contro la nostra sinagoga”, ha dichiarato il rabbino capo ucraino Moshe Reuven Azman che ha pubblicato una lettera di denuncia corredata dalle foto dell’atto vandalico sulla sua pagina di Facebook.

Il comportamento antisemita ha fatto indignare anche lo Stato israeliano che il 25 novembre attraverso il suo ambasciatore ha invitato l’Ucraina a “svegliarsi” riguardo al crescente antisemitismo, chiedendo azioni concrete nei confronti di chi professa atteggiamenti razzisti e anti-ebraici. L’ambasciatore israeliano ha inoltre chiesto alle forze dell’ordine di avviare un’indagine e punire gli autori della svastica sulla statua di Sholem Aleichem. Comunque sembra che un fascicolo sia già stato aperto, come riporta l’agenzia Associated Press.

In Ucraina i reati di stampo antisemita sono severamente puniti. Gli autori dello sfregio rischiano infatti fino a 5 anni di carcere.

Il monumento deturpato è il simbolo della creatività yiddish degli ebrei dell’Est Europa. Sholem Rabinovich (1859 – 1916), molto famoso in Ucraina, ha guadagnato la sua fama attraverso opere letterarie pubblicate con lo pseudonimo Sholem Aleichem. Nell’ex Unione Sovietica era talmente stimato da essere considerato un autore classico e scrittore del popolo.

Grazie al suo estro artistico i lettori occidentali hanno potuto scoprire un ebraismo affascinante – alcune volte denso di dolore – degli shtetl della Russia zarista. Il suo pubblico non comprendeva soltanto gli adulti ma anche i bambini. Sholem Aleichem fu anche un abile scrittore per l’infanzia e infatti venne definito il Mark Twain dell’ebraismo.

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