Migliaia sono gli artisti ebrei – musicisti, ballerini, attori, registi, cantanti – che furono assassinati durante la Shoah: di alcuni si è parlato in qualche libro o perfino in qualche film. Ma della maggioranza di essi si sa poco o nulla. Ecco perché assume una particolare importanza il progetto online che verrà lanciato a Berlino a fine gennaio 2012 – 70 anni esatti dopo la conferenza di Wannsee che decise la Soluzione Finale.
L’Holocaust Theatre Online Collection Project (HTC) è un archivio online che documenterà le storie meravigliose di queste persone.
Come ad esempio, quella di Max Ehrilch, uno dei comici e star di cabaret più amati in Germania. Deportato nel campo di Westerbork, crea una troupe teatrale formata da altri prigionieri. Ma nel 1944 muore ad Auschwitz in una camera a gas.
Il portale costituisce dunque una piattaforma unica per documentare e distribuire digitalmente lavori creati nei ghetti e nei campi dell’Europa nazista. In questo modo, chiunque fosse interessato a studiare questo particolare aspetto della Shoah può arricchire le proprie conoscenze, e creare nuovi lavori partendo da questi documenti inediti.
Ma, soprattutto, esso consente di approfondire la conoscenza di una tragedia senza pari, consumatasi neanche un secolo fa nella civilissima Europa.
Articoli recenti
- Abigail, l’eroina biblica: rav Riccardo Di Segni ne parla a Kesher il 4 maggio 28 Aprile 2026
- Al Memoriale della Shoah il 6 maggio concerto del NefEsh Trio 28 Aprile 2026
- UCLA: polemiche dopo l’evento con l’ex ostaggio Omer Shem Tov. Accuse di antisemitismo contro il consiglio studentesco 28 Aprile 2026



