di Nathan Greppi
Un nuovo rapporto del Dipartimento di Stato americano.conferma che l’ANP “ha pagato terroristi condannati e rilasciati dalle carceri israeliane nell’ottobre 2025 nell’ambito del piano di pace in 20 punti del Presidente Trump”. Nel complesso, si stima che solo nel 2025 l’ANP abbia pagato oltre 200 milioni di dollari in sussidi ai terroristi e alle loro famiglie.
L’Autorità Nazionale Palestinese ha continuato a pagare sussidi ai terroristi che hanno ucciso degli israeliani, anche dopo aver promesso che avrebbe riformato il proprio sistema di welfare. A rivelarlo, un nuovo rapporto del Dipartimento di Stato americano.
Il rapporto
Secondo JNS, il rapporto è stato compilato tra l’agosto 2025 e il gennaio 2026. Si tratta della prima volta che il governo degli Stati Uniti conferma che l’ANP “ha pagato terroristi condannati e rilasciati dalle carceri israeliane nell’ottobre 2025 nell’ambito del piano di pace in 20 punti del Presidente Trump”.
Il sito d’informazione Washington Free Beacon, il primo a rendere pubblico il rapporto, ha spiegato che questo “arriva circa sei mesi dopo l’inizio del cessate il fuoco a Gaza del Presidente Donald Trump, che includeva un impegno da parte di Abbas che l’Autorità Palestinese avrebbe intrapreso una serie di riforme, incluso la fine del pay-to-slay (come viene soprannominato il sistema di sussidi che premia chi uccide degli israeliani, ndr). L’annuncio al Congresso dimostra che lui e il suo governo (dell’ANP) non hanno agito in modo significativo”.
Gli antefatti
Il 29 settembre 2025, Trump ha presentato un piano di pace per Gaza in 20 punti. Secondo il punto 9, un organo di transizione governerà la Striscia di Gaza “fino a quando l’Autorità Palestinese non avrà completato il suo programma di riforme, come descritto in varie proposte”. Ciò prevedeva che l’ANP interrompesse i sussidi per i terroristi, mettesse fine all’incitamento e alla propaganda antisraeliani nei suoi programmi scolastici e ponesse fine alla sua “guerra politica e giudiziaria contro lo Stato di Israele”. Il rapporto del Dipartimento di Stato rileva inoltre che l’Autorità Nazionale Palestinese ha continuato a glorificare la violenza e a sostenere il terrorismo nei suoi “materiali educativi e campi estivi”.
Il 10 febbraio 2025, l’Autorità Nazionale Palestinese ha dichiarato di aver abbandonato il proprio programma “pay-to-slay”. L’ANP ha dichiarato che i pagamenti non sarebbero più stati effettuati tramite la sua Commissione per gli Affari dei Detenuti e degli Ex-Detenuti, ma tramite un nuovo organismo, il Palestinian National Economic Empowerment Institution (PNEEI).
L’Autorità Palestinese sosteneva di aver cessato i pagamenti per i prigionieri palestinesi che hanno commesso atti terroristici, affermando che d’ora in poi avrebbero potuto richiedere i sussidi unicamente in base alla loro situazione socioeconomica. Nell’aprile 2025, l’ANP ha formalmente invitato l’amministrazione Trump a verificare le riforme. Ma già a gennaio, il Dipartimento di Stato USA ha stabilito che il governo di Ramallah ha continuato a fornire di nascosto sussidi ai terroristi, mentre fingeva di riformarsi e si preparava per un ruolo a Gaza dopo la guerra.
Nel complesso, si stima che solo nel 2025 l’ANP abbia pagato oltre 200 milioni di dollari in sussidi ai terroristi e alle loro famiglie.
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