L’ambasciata cinese posta e poi cancella una vignetta antisemita su Twitter

di Paolo Castellano
Una pubblicazione imbarazzante per l’account dell’ambasciata della Repubblica Popolare cinese in Giappone che il 30 aprile ha postato sul suo account Twitter un’immagine antisemita. Secondo il Jerusalem Post, la vignetta sarebbe stata rimossa dopo le pressioni del Ministero degli Esteri di Israele.

Nell’illustrazione antisemita pubblicata dai cinesi è presente la personificazione della morte, con cappuccio nero e falce, che indossa la bandiera americana mentre bussa di porta in porta, lasciando dietro di sé una scia di sangue. Il particolare antisemita è nella lama della falce, sui cui è stata disegnata una bandiera israeliana.

Dunque, il messaggio del disegno è che gli Stati Uniti si servano di Israele per spargere sangue in diversi paesi arabi come Egitto, Siria, Libia, Iraq, Pakistan e Afghanistan.

Inoltre, il testo che accompagnava l’immagine recitava: “Se gli Stati Uniti esportassero democrazia, sarebbe così”. L’illustrazione è stata immediatamente condannata dal governo israeliano, tanto che il 31 aprile l’ambasciatrice israeliana in Giappone, Yaffa Ben-Ari, ha dichiarato di aver contattato il suo collega cinese, Cheng Yonghua, per aver chiarimenti in merito.

Yonghua ha replicato sostenendo di non essersi accorto della bandiera israeliana utilizzata come falce della morte. Per di più, il vicedirettore generale israeliano del Ministero degli Esteri per l’Asia e il Pacifico, Gilad Cohen, ha telefonato all’ambasciata cinese in Israele per informarla della pubblicazione antisemita su Twitter.

Dopo un’ora dalle telefonate di Ben-Ari e Cohen, la vignetta antisemita è stata cancellata, ma l’ambasciata cinese non ha pubblicato scuse.

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