La scatto dell’attentato di Bondi Beach in Australia, selezionato al World Press Photo: ora esposto al Festival Fotografia Etica a Lodi

Mondo

di Michael Soncin
La foto di Edwina Pickles, che ha catturato l’attentato antisemita durante la festa ebraica delle luci, è stata scelta tra le 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi del mondo e fa parte delle 150 selezionate in mostra.
(© Edwina Pickles | World Press Photo | Festival Fotografia Etica)

È il 14 dicembre del 2025. Siamo a Sidney, nella famosa spiaggia di Bondi Beach, dove più di 2000 persone della comunità ebraica si stanno preparando per Chanukkà, la festa che celebra la vittoria delle luci sull’oscurità. All’improvviso due uomini, ispiratisi all’ISIS, sparano sulla folla, uccidendo 15 persone e causando decine di feriti.

Sul posto era presente la fotografa australiana Edwina Pickles, che ha immortalato per sempre un’istante di quel terribile momento. E quello scatto è ora in mostra a due passi da Milano, al Festival Fotografia Etica di Lodi appena inaugurato, aperto fino ad ottobre.

La scena mostra un’agente di polizia, visibilmente sconvolta, che si china, con lì accanto i corpi senza vita di Boris e Sofia Gurman, una coppia di ebrei ucraini emigrati in Australia diversi da diversi decenni. Sono stati assassinati poche settimane prima del loro 35° anniversario di matrimonio, mentre tentavano di disarmare uno degli attentatori.

Durante l’attacco, Boris Gurman ha cercato di disarmare uno degli aggressori, mentre il negoziante siriano-australiano Ahmed al-Ahmed ha affrontato e disarmato il secondo, rimanendo ferito. I coniugi Gurman sono stati uccisi, ma secondo le autorità la loro resistenza, insieme a quella di al-Ahmed, ha rallentato i terroristi, contribuendo a salvare altre vite.

Tra questi a perdere la vita c’erano anche: Alexander Kleytman, sopravvissuto alla Shoah di 87 anni, una bimba di appena 10 anni di nome Matilda e il rabbino Chabad di Sidney. Kleytman è morto mentre proteggeva la moglie dai colpi di arma da fuoco.

La strage al Bondi Beach di Sidney è un odio tollerato, che è stato minimizzato da alcuni autori sulle pagine di Wikipedia, riscrivendo di fatto la storia. Eppure, le fonti parlano chiaro: è stato il più grave attacco di massa nella storia australiana negli ultimi 30 anni e quello più mortale che ha preso di mira gli ebrei, al di fuori di Israele, dopo l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023.

Il Primo Ministro Anthony Albanese ha definito la sparatoria di massa un attacco antisemita, caratterizzandola come un incidente terroristico. La sparatoria ha portato a nuove misure sulla sicurezza e sulla protezione della libertà religiosa in Australia.

Edwina Pickles, tra quotidianità e impegno sociale

Nata e cresciuta a Sydney, in Australia, Edwina Pickles ha sviluppato la sua attività fotografica raccontando soprattutto la quotidianità del Paese. Il suo lavoro si concentra su questioni sociali e umanitarie.

Dopo aver studiato fotografia e cinema all’Università di Sydney, dove ha conseguito una laurea triennale, ha intrapreso la carriera professionale iniziando a lavorare come fotografa per il Sydney Morning Herald.

«Potente testimonianza visiva»

«Quest’immagine cattura un momento decisivo e caotico successivo a una sparatoria di massa avvenuta durante una celebrazione ebraica di Chanukkà a Sydney, in Australia. La fotografia è una potente testimonianza visiva della devastazione e dell’impatto emotivo sui presenti. Attraverso un’attenta composizione e tempistica, il fotografo trasmette la portata della scena, lo shock degli agenti e il contesto più ampio dell’evento, offrendo uno spaccato delle conseguenze sulla comunità. La giuria ha riconosciuto in quest’opera un importante esempio di fotografia giornalistica, dimostrando come un singolo scatto possa catturare l’immediatezza di un evento e al contempo evidenziarne il più ampio significato globale». Con queste parole, la giuria del Word Press Photo, ha commentato lo scatto realizzato da Pickles.

 

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 Il Festival della Fotografia Etica di Lodi

Il Festival della Fotografia Etica, nato nel 2010, è un evento dedicato al fotogiornalismo e ai temi sociali. La XXVII edizione, aperta fino ad ottobre, propone mostre di fotografi internazionali, talk, workshop, proiezioni e attività per adulti, bambini e famiglie. Il festival ospita più di 30 mostre distribuite in 14 luoghi suggestivi della città.

Da diversi anni, il Festival ospita anche la mostra ufficiale del prestigioso premio di fotogiornalismo World Press Photo, che raccoglie oltre 150 immagini provenienti dai cinque continenti, tra cui lo scatto di Edwina Pickles, scelto tra le 57.376 immagini inviate da 3.747 fotografi provenienti da 141 paesi del mondo.

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