Deportazione di ebrei dalla Romania

La Germania riconosce Bucarest “ghetto aperto” nella Shoah

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Il governo tedesco ha formalmente riconosciuto la città di Bucarest quale ‘ghetto aperto’ durante gli anni della Shoah. Lo ha annunciato lo scorso 13 novembre il ministero israeliano per l’Uguaglianza sociale, come riporta il Jerusalem Post. Il particolare riconoscimento concesso dalla Germania comporta che i sopravvissuti alla Shoah originari della capitale rumena avranno diritto a un risarcimento elargito dalle casse tedesche.

Il provvedimento riguarda circa 3 mila sopravvissuti alla Shoah oggi residenti in Israele, che riceveranno da 150 mila 200 shekel ciascuno, per un totale di 450\600 milioni di shekel. È inoltre probabile che anche circa 2 mila vedove e vedovi di sopravvissuti all’Olocausto di origine rumena possano beneficiare di un risarcimento da parte del governo tedesco.

I negoziati fra Israele e la Germania per il riconoscimento di Bucarest ‘ghetto aperto’ sono stati condotti da una delegazione di funzionari del ministero israeliano per l’Uguaglianza sociale e del ministero israeliano degli Esteri, guidata dal ministro per l’Uguaglianza sociale e le Pensioni Meirav Cohen.

Il ministro degli Esteri Yair Lapid si è congratulato pubblicamente su Twitter con il ministro per l’uguaglianza sociale e le pensioni Meirav Cohen per il risultato raggiunto, ringraziando anche il governo tedesco per il suo “impegno a favore dei sopravvissuti all’Olocausto”. “È nostro dovere morale sostenere i sopravvissuti all’Olocausto, le loro famiglie e prenderci cura della loro qualità di vita”, ha aggiunto Lapid.

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