In Iran il docufilm che racconta, per la prima volta, le verità sulla Shoah

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di Stefania Ilaria Milani

iranLa scorsa settimana un docufilm, con riprese in diretta dal campo di sterminio di Auschwitz, è stato messo a disposizione dei telespettatori iraniani, mostrando loro per la prima volta le atrocità e le stragi omicide che i nazisti consumarono durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il documentario, intitolato “Il Führer della Germania“, è andato in onda in occasione del Giorno della Memoria grazie a Manoto1, una stazione televisiva satellitare con sede a Londra, ed è stato girato da una troupe cinematografica iraniana che ha visitato di persona il lager polacco: descrive l’ascesa al potere di Adolf Hitler in Europa ed esamina le fasi che portarono alla realizzazione della Soluzione Finale della questione ebraica.

Malgrado in Iran il possesso di una parabola satellitare sia severamente proibito dalla Legge nazionale, è stato stimato che molte decine di famiglie abbiano visto il documentario.

Comunque, non è chiaro fino a che punto tale pellicola sia in effetti stata capace di cambiare le opinioni della maggior parte dei cittadini della Repubblica Islamica, la quale ancora sostiene che la Shoah sia “un’invenzione perpetrata dal popolo ebraico al fine di accaparrarsi la simpatia del mondo”. «Questi crimini sono stati commessi dagli stessi ebrei, in modo da raggiungere i loro reali obiettivi», ha commentato uno spettatore su Facebook.

Eppure la proiezione del film è riuscita, quanto meno, a innescare un vivace dibattito online, spingendo addirittura alcuni utenti virtuali a paragonare il regime nazista alle autorità dell’ex Persia. «Veniamo calpestati tutti i giorni da politici della stoffa di Hitler. Ma almeno lui intendeva migliorare le condizioni di vita della propria gente, mentre oggi il nostro governo agisce solo per sé», così si legge in un post di un internauta che i giornalisti del Times of London hanno deciso di riportare.

A differenza delle posizioni espresse da diversi leaders del paese mediorientale, in particolare quella del già presidente Mahmoud Ahmadinejad, il quale definì più volte l’Olocausto come “pura finzione”, l’attuale premier Hassan Rouhani, invece, ha dichiarato all’emittente CNN che «ogni crimine contro l’umanità della storia, compreso il delitto compiuto dal Terzo Reich nei confronti di ebrei e non ebrei, è riprovevole e da condannare».

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