Il Taharrush Gamea arriva in Europa

Mondo

di Marina Gersony

taharrush gameaIl video circola liberamente su youtube ed è stato ripreso da numerosi siti in tutto il mondo. Basta digitare Taharrush gamea ed ecco apparire immagini a dir poco sconvolgenti. Nel video (attenzione, potrebbe mettere a prova la vostra sensibilità), si vede  un enorme branco di uomini alterati e privi di ogni controllo avventarsi su una ragazza inerme. Le riprese risalgono al 2013, in Egitto, e rimandano di riflesso alla massiccia violenza sessuale perpetrata a Capodanno contro le donne a Colonia. L’Ufficio federale tedesco di polizia criminale (BKA), dopo essersi trincerata dietro il silenzio, ora ammette che questa forma di estrema violenza sia approdata anche in Europa.

Taharrush gamea significa letteralmente “molestia collettiva” ed è un tipo di violenza sessuale compiuta in strada e rivolta contro le donne ad opera di gruppi di uomini. In questa sorta di gioco macabro – solitamente in occasione di grandi raduni, eventi, manifestazioni o in mezzo alla folla – avvengono stupri di massa, pestaggi, insulti, palpeggiamenti, proposte di sesso e rapina.

Gli attacchi hanno un rituale ben preciso: dopo essere stata individuata, la vittima – solitamente una donna che indossa abiti occidentali -, viene circondata da un folto gruppo di uomini suddivisi in tre cerchi: nel primo abusano fisicamente la preda; nel secondo formano un pubblico fomentatore mentre nel terzo cercano di distrarre e distogliere l’attenzione da ciò che sta accadendo.

Di questo fenomeno si era parlato per la prima volta in Occidente dopo che una giornalista della CBS, Lara Logan, era stata aggredita pesantemente da centinaia di uomini in piazza Piazza Tahrir, la piazza principale del Cairo, nel corso di un suo reportage sulla rivoluzione egiziana del 2011 (la scioccante testimonianza è visibile su youtube.

Dopo le aggressioni di massa a Colonia, si sono svolti fatti analoghi a Berlino, Amburgo, Bielefeld, Francoforte, Düsseldorf e Stoccarda. Anche dalla Svezia e dalla Finlandia, Helsinki, sono arrivate notizie su una notte di Capodanno da incubo per decine di donne. Inoltre, la polizia di Vienna, Salisburgo e Zurigo ha dato l’allarme deplorando l’accaduto.

Ad oggi il numero di procedimenti penali in corso a seguito di denunce della polizia di Colonia è aumentato del 40% e si attesta a 516 aggressioni sessuali. La Polizia federale tedesca è molto preoccupata perché teme il ripetersi di questi episodi.

Il fatto che però più inquieta, è che dalle denunce pervenute anche dalle altre città, emerge un identikit dell’aggressore con background migratorio. Un dato che si ripercuote inevitabilmente anche su coloro che con questi delinquenti non hanno nulla a che fare.

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