Un manifesto antisemita inneggiano a Hitler portato da due donne musulmane

Antisemitismo in calo, ma gli analisti avvertono: “Episodi più brutali”

Mondo

di Paolo Castellano
Nel 2017 gli attacchi violenti di antisemitismo contro le comunità ebraiche, gli ebrei e le loro proprietà sono scesi del 9% in tutto il mondo. Sono 327 i casi nel 2017 rispetto ai 361 del 2016. I dati appartengono all’inchiesta annuale sul Antisemitismo globale prodotta e pubblicata dal Centro Kantor per lo Studio dell’ebraismo europeo contemporaneo.

Come riporta il JTA news, le statistiche sono state pubblicate l’11 aprile. L’inedito documento di 103 pagine è uno sguardo globale sull’antisemitismo che ha riunito le segnalazioni dei gruppi di osservazione di dozzine di Paesi e di quasi tutti i membri dell’Unione Europea.

Le cifre del 2017 però non includono alcuni casi di estrema violenza avvenuti in Francia. Inclusa la vicenda di Sarah Halimi, un’ebrea che è  deceduta dopo essere stata gettata dalla finestra del suo appartamento.

I violenti incidenti francesi sono continuati anche nel 2018 con l’uccisione della sopravvissuta alla Shoah, Mireille Knoll, 85 anni, che è stata accoltellata e bruciata nel suo appartamento.

Tra il 2006 e il 2014, i casi globali di violenza sono quantificabili in una media di 600/700 incidenti all’anno, afferma il documento, ma negli ultimi anni la media si è abbassata registrando 300/400 episodi antisemiti annuali.

Altre e nuove forme dell’antisemitismo moderno

«Dobbiamo però sottolineare che è aumentata la brutalità dei recenti casi di antisemitismo, causando parecchia preoccupazione», gli analisti hanno dichiarato. «Questa diminuzione però viene messa in secondo piano da quello che è visto dalle comunità ebraiche come il drammatico incremento di altre forme e manifestazioni di antisemitismo. Le più note sono gli insulti e le affermazioni antisemite nei social media».

«Il dato più allarmante, come nel 2016, è l’unanime sentimento di preoccupazione tra tutti gli ebrei europei, intensificato recentemente dall’uccisione di due donne nelle loro abitazioni di Parigi. L’atmosfera di antisemitismo è diventata un problema pubblico e trasversale anche da un punto di vista politico. Abbiamo un’estrema destra sempre più antisemita e un’estrema sinistra sempre più anti-israeliana. A tutto ciò si aggiungono anche le pericolosità legate all’Islam radicale».

«La dimensione religiosa del classico, tradizionale antisemitismo è ritornata in auge, e il termine “ebreo” oggi è usato come un insulto», ha sottolineato Moshe Kantor, il presidente del Congresso ebraico europeo.

@castelpao

Photo: www.moshekantor.com

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