Jonathan Greenblatt, presidente dell'ADL, ha denunciato la normalizzazione dell'antisemitismo negli Usa

ADL: ai candidati alle elezioni Usa e ai membri del congresso una guida contro l’antisemitismo

Mondo

di Ilaria Ester Ramazzotti
Una guida per conoscere e combattere l’antisemitismo, dagli antichi pregiudizi religiosi ai falsi miti contemporanei, passando dalla negazione della Shoah alla delegittimizzazione dello Stato di Israele, senza dimenticare spiegazioni su come certi preconcetti si siano formati nel corso della storia. Così l’Anti-Defamation League (ADL) ha proposto ai candidati in corsa per le elezioni alla Casa Bianca e ai membri del Congresso americano un compendio pubblicato la scorsa settimana dal titolo Antisemitism Uncovered: A Guide to Old Myths in a New Era’.

Suddivisa in capitoli, la guida approfondisce e spiega dal lato storico di ogni singolo preconcetto e falso mito legato all’antisemitismo: gli ebrei hanno troppo potere, sono sleali, uccisero Gesù, usarono il sangue cristiano nei rituali religiosi. Infine, affronta il fenomeno della negazione della Shoah nonché l’antisionismo contro Israele.

“Poiché la violenza contro gli ebrei è già a livelli storici, chiediamo a tutti i leader pubblici, in particolare durante questa stagione politica accesa, di evitare di invocare i tropi antisemiti”, ha dichiarato in un comunicato Jonathan Greenblatt, direttore di ADL. “I tropi spiegati da questa guida sono le radici dell’antisemitismo, hanno causato violenze contro le comunità ebraiche nel mondo nel corso dei secoli. Oggi sono ancora motori moderni della violenza antisemita, trovano voce nei tweet e nelle dichiarazioni pubbliche dei funzionari eletti o risuonano dagli gli estremisti che hanno compiuto violenti attacchi contro ebrei a Pittsburgh, Poway e Jersey City”. “Speriamo che questa guida istruisca le persone, in particolare coloro che influenzano il dibattito pubblico, su che cos’è e cosa non è l’antisemitismo e perché”.

“È abbastanza inquietante che in poche settimane il nostro team abbia documentato un aumento delle chat tra alcuni estremisti su Internet che imputavano agli ebrei di essere in qualche modo responsabili della creazione e della diffusione del Coronavirus – ha aggiunto Greenblatt -. È un’accusa priva di fondamento ma con una risonanza storica: fa eco al pregiudizio medievale secondo cui gli ebrei sarebbero stati responsabili della diffusione della peste bubbonica in Europa”.