Roma, cancellato il convegno del Bds in Campidoglio. Ma il movimento anti-Israele annuncia che si terrà oggi a Palazzo Senatorio

di Ilaria Ester Ramazzotti

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Il Campidoglio a Roma

Si sarebbe dovuto svolgere oggi a Roma in Campidoglio il convegno dal titolo “Gaza: rompiamo l’assedio” organizzato dal Bds, il movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro lo Stato di Israele. Ma le voci dell’ambasciata di Israele, della Comunità Ebraica di Roma e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane hanno concorso a far cancellare l’evento dall’agenda del Comune di Roma.

Noemi di Segni, presidente dell’Ucei, aveva richiesto alla sindaca della Capitale Virginia Raggi la revoca dell’iniziativa sottolineando che il Bds “non è un movimento d’opinione, ma un vero e proprio catalizzatore di odio anti-israeliano e anti-ebraico; ogni legittimazione istituzionale a questi malfattori risulta quindi non soltanto fuori luogo, ma decisamente pericolosa per l’insieme della collettività”, mentre la presidente della Comunità di Roma Ruth Dureghello aveva parlato di “evento raccapricciante”, dichiarando che: “A Roma non può esserci spazio per posizioni antisemite o associazioni che vogliono la distruzione d’Israele”. Il vice capo della missione diplomatica dell’Ambasciata israeliano Dan Haezrachy aveva invece puntato il dito contro l’inadeguatezza del luogo scelto per ospitare un avvenimento sostenuto da un’organizzazione antisemita. Anche il vicepresidente della Comunità ebraica di Roma Ruben della Rocca aveva giudicato “gravissimo” che in una sede istituzionale venga ospitato “un movimento razzista come quello del Bds”.

Il luogo scelto era la sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio, mentre il convegno era organizzato nell’ambito di una rassegna promossa dal Bds come la “13esima settimana dell’apartheid israeliano”. Fra i relatori, ci sarebbe dovuta essere anche l’ex colonnello dell’esercito americano e diplomatica Ann Wright, fra i leader della Freedom Flotilla, la nave che aveva cercato di portare merci e prodotti nella Striscia di Gaza governata da Hamas. La sala era stata richiesta dal consigliere comunale e parlamentare di Sinistra Italiana Stefano Fassina, fra gli organizzatori del convegno, che ha poi retrocesso dalle sue posizioni dicendo che: “Di fronte alle preoccupazioni e alle gravi valutazioni espresse in merito all’iniziativa del movimento Bds prevista in Campidoglio, ritengo necessario un approfondimento e incontri di chiarimento”, riportava ieri l’Ansa. “La situazione tra Israele e Palestina – ha aggiunto – richiede a chi ha incarichi istituzionali e vuole contribuire al processo di pace di favorire il dialogo, senza provocare anche involontariamente un allontanamento delle posizioni”.

Il presidente del consiglio comunale di Roma Marcello De Vito, aveva a sua volta annunciato ieri di voler avviare “accertamenti” sul caso, come riporta Il Messaggero del 27 febbraio, dichiarando che: «Ho chiesto di verificare la conformità dei contenuti del dibattito con quanto stabilisce lo Statuto di Roma Capitale il quale all’articolo 1 recita che ‘Roma Capitale impronta l’esercizio delle sue funzioni e l’espletamento delle attività dei suoi organi e degli uffici al divieto di qualsiasi forma di discriminazione’. Il Campidoglio è una sede istituzionale pacifica, accogliente e inclusiva dove non c’è spazio per l’odio, l’ostilità e le discriminazioni fra popoli. Qualsiasi iniziativa che violi i principi della convivenza civile e promuova forme di discriminazione va condannata, senza nessuna eccezione”.

Oggi il movimento Bds ha tuttavia annunciato che il convegno “Gaza: rompiamo l’assedio” si terrà comunque, nonostante sia stato ufficialmente cancellato, e che si svolgerà questo pomeriggio alle ore 17 nella sala della Piccola Protomoteca a Palazzo Senatorio, come riporta La Repubblica del 28 febbraio. In mancanza della concessione della sala del Palazzo, l’evento potrebbe svolgersi nell’adiacente piazza. “Siamo fortemente indignati per le accuse infondate che ci sono state mosse, soprattutto quelle di razzismo e antisemitismo” ha scritto il Bds di Roma, che ha aggiunto: “Poiché non intendiamo rinunciare all’opportunità di ascoltare Ann Wright su quanto succede a Gaza, confermiamo l’appuntamento alla Sala della Piccola Protomoteca”.