Joseph Varon. Scomparso a 94 anni uno dei sopravvissuti alla Shoah

di Paolo Castellano

Oggi si è spento a Roma Joseph Varon. La notizia è stata diffusa dai media della Comunità ebraica di Roma. Varon era uno degli ultimi sopravvissuti di Rodi ai campi di concentramento nazisti.

Nato nel 1926 a Rodi in Grecia, Varon fu catturato dai soldati nazisti nel luglio del 1944 e dovette subire una tragica deportazione. Fu infatti imbarcato su una nave-mercantile che restò in mare per una settimana, poi fu condotto con tutta la sua famiglia nel lager di Auschwitz-Birkenau, dove venne marchiato con il numero B-7501. In seguito fu costretto a percorrere la marcia della morte per Mauthausen e venne salvato nel 1945 dalle truppe americane.

Come lo stesso Varon ha ricordato durante un suo breve intervento al Quirinale nel 2017, quasi tutta la sua famiglia fu sterminata dal piano di morte hitleriano. Lui e quattro dei suoi fratelli riuscirono a sopravvivere. «Non perdonerò mai i nazisti per aver ucciso tutta la mia famiglia. Noi fummo l’unica famiglia di Rodi in cui si sono salvati i figli», aveva dichiarato il sopravvissuto alla Shoah davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sempre in quell’occasione Varon aveva fatto un appello alle nuove generazioni: «Leggete molto, studiate la storia e ponderate molto sulle conseguenze nefaste che possono scaturire da una politica nefasta». Il video della testimonianza è stato pubblicato sul sito del Corriere della Sera.

Dopo Piero Terracina e Franco Schoenheit, se ne va un altro importante frammento della Memoria ebraica.

Noemi Di Segni, presidente dell’UCEI, ha voluto ricordare Varon attraverso una dichiarazione pubblica: «Con la scomparsa di Joseph Varon ci lascia uno degli ultimissimi Testimoni della Shoah ancora in vita. Una perdita grave per i suoi cari e per tutti noi che lo abbiamo conosciuto e per chi ha avuto il privilegio di ascoltare le sue parole di sofferta e straziante memoria, pronunciate anche al Quirinale. Un punto di riferimento, in questi tempi bui, per contrastare l’antisemitismo e il negazionismo dilaganti. Grazie Joseph, per tutto quello che ci hai trasmesso e testimoniato, con una certa timidezza, ma sicuramente con coraggio. Che il tuo ricordo sia di benedizione».

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