Grillo-Farage: il referendum online sceglie “il dream-team da incubo”

Beppe Grillo l’aveva sperato fin dall’inizio di allearsi con Nigel Farage (Ukip). Ma com’è buona pratica nel M5S, la decisione su chi avere come alleato doveva essere sottoposta a referendum, ed ecco la conferma: il Movimento 5 stelle si alleerà con Nigel Farage in Europa.

Gli iscritti al blog hanno deciso (23.192 preferenze su 29.584 voti) che l’alleanza con l’Efd, (che ha come punto di riferimento appunto l’Ukip) è la strategia migliore per i propri eurodeputati. Al secondo posto (3.533 voti) l’adesione ai “non iscritti”, l’equivalente del gruppo misto al Parlamento europeo, e al terzo (2.939) i conservatori dell’Ecr, che raccoglie i partiti conservatori ed euroscettici guidati dal premier britannico.

Tra le opzioni non c’era quella dei Verdi perché “hanno posto veti e non hanno dato certezze”.

Non sono certo mancati i malumori: in tanti si sono astenuti (gli aventi diritto sono quasi 90mila) e la paura ora è che Farage non abbia i numeri necessari per fare il gruppo in Europa. Ma il leader inglese ostenta ottimismo: “Insieme saremo il dream team della democrazia ed un incubo per Bruxelles”.

Dissensi interni
All’interno del M5S regna il malumore per una conduzione dei rapporto con l’Ukip fortemente voluta e influenzata dai suoi fautori, Grillo e Casaleggio. Come scrive Gad Lerner sul suo blog: “Nella presentazione appare piuttosto chiaramente la preferenza di Grillo e Casaleggio per un’intesa con lo Ukip, che permetterebbe massima libertà di azione e un nuovo nome del gruppo, probabilmente per rafforzare il carattere “non ideologico” apprezzato dai due fondatori del M5S”.

Il dissenso è forte anche fra gli stessi parlamentari eletti fra le file de M5S. Prima la deputata Giulia Sarti che si è fatta fotografare mentre si tappava il naso: “Voto turandomi il naso e per non far vincere Farage”. Ma anche Cristian Iannuzzi, Paola Pinna, Francesco D’Uva, Stefano Vignaroli e Lugi Gallo hanno espresso le loro perplessità e in molti hanno dichiarato l’astensione.

Il primo a parlare nel dopo risultato è il deputato Iannuzzi: “Spero che, anche alla luce della crescente insoddisfazione che traspare tra i frequentatori della rete e tra gli attivisti locali, Beppe abbia l’umiltà ed il coraggio di tornare sui propri passi e di ascoltare. Sono consultazioni falsate”.

Rimane ora da vedere quali saranno le posizioni che le due forze neo-alleate prenderanno su temi sociali ed europeisti. La curiosità (e la preoccupazione) certo non manca… preoccupazione)