di Pietro Baragiola
Giovedì 20 agosto l’IDF e lo Shin Bet hanno diffuso un nuovo report che dimostra come Hamas continui ad utilizzare alcune aree del Nasser Hospital di Khan Younis per interrogare e torturare i cittadini palestinesi di Gaza per reprimere il loro dissenso.
Secondo le autorità israeliane, queste attività si concentrano in particolar modo al secondo piano dell’edificio Yassin del complesso ospedaliero dove operano uomini della sicurezza interna e dell’intelligence militare di Hamas.
“Il gruppo terroristico sfrutta l’ospedale come centro di governo, indipendentemente dalla sua funzione medica” afferma il report. “Gli ambulatori vengono così sfruttati per interrogatori, torture e raccolte fondi”.
Hamas e il Nasser Hospital
Le accuse israeliane sull’utilizzo militare degli ospedali di Gaza non sono nuove e sono state contestate nel corso della guerra dalle autorità palestinesi. Tuttavia, a gennaio Medici Senza Frontiere ha denunciato la presenza di uomini armati, molti dei quali mascherati, all’interno del Nasser Hospital, fornendo le prove di intimidazioni nei confronti dei pazienti, arresti arbitrari e sospetti movimenti di armi. Questa situazione ha portato l’organizzazione benefica a sospendere parte delle proprie attività nell’area.
Già nel febbraio 2024 il portavoce dell’IDF, Daniel Hagari, aveva dichiarato che Israele disponeva di informazioni secondo cui alcuni degli ostaggi rapiti il 7 ottobre sarebbero stati trattenuti proprio nel Nasser Hospital e gli stessi membri di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese, catturati durante il conflitto, avevano ammesso negli interrogatori che alcune strutture sanitarie della Striscia venivano utilizzate per nascondere attività militari.
Oggi il nuovo report dimostra che alcuni uomini di Hamas si muovono ancora regolarmente nel complesso con il volto coperto, persino in presenza di pazienti e personale sanitario.
Il calo di sostegno verso Hamas
Secondo IDF e Shin Bet, l’utilizzo del Nasser Hospital per gli interrogatori è legato alla necessità di Hamas di rafforzare il proprio controllo sulla popolazione palestinese.
Negli ultimi tempi, infatti, l’organizzazione sta affrontando “un’erosione del sostegno tra gli abitanti della Striscia” e ha dovuto intensificare l’attività dei propri servizi di sicurezza attraverso intimidazioni, arresti e interrogatori.
“Dal cessate il fuoco dell’ottobre 2025 Hamas ha progressivamente ricostituito parte delle proprie strutture amministrative e di sicurezza nelle zone rimaste sotto il suo controllo” spiega il report. “Ha riattivato posti di blocco e sistemi di controllo delle merci, tutto mentre gli Stati Uniti premono per una nuova fase dell’accordo che preveda il disarmo dell’organizzazione e la rinuncia al governo di Gaza”.
Secondo il sondaggio pubblicato dal Palestinian Center for Policy and Survey Research, il sostegno ad Hamas è diminuito sia a Gaza che in Cisgiordania ed ora il gruppo utilizza ospedali, scuole e altre strutture civili per mantenere il proprio potere.
“Particolare attenzione viene riservata ai civili palestinesi, accusati di collaborare con Israele e con tutti gli oppositori del gruppo terroristico” concludono IDF e Shin Bet. “Una prova di ciò sta nell’incidente avvenuto a giugno durante il quale uomini armati di Hamas hanno arrestato i civili nelle strade e negli ospedali di Gaza mentre i leader dell’organizzazione cercavano di fermare le manifestazioni programmate nella Striscia per chiedere la fine del governo”.
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