I paradossi di Israele. Claudio Vercelli al Teatro Franco Parenti presenta il suo nuovo saggio. Un incontro-dibattito

di Fiona Diwan
«Tutta la storia d’Israele si alimenta di paradossi», fin dalla sua nascita il Paese vive la tensione tra il suo essere Medinat Israel e Eretz Israel, (Stato d’Israele e Terra d’Israele), ordinamenti legali, obblighi, interessi, diritti e doveri di una comunità di cittadini da un lato, e vocazione all’unità che si legittima nella Torah e nella tradizione dei Padri dall’altra. All’interno di questa dialettica, di questo incredibile campo di tensione, si dispiega oggi la sfaccettata e caleidoscopica realtà di Israele. A raccontarlo in maniera agile e chiara, giunge oggi un prezioso volumetto scritto dallo storico, politologo, docente e saggista Claudio Vercelli, Israele, una storia in 10 quadri, per i tascabili Laterza (pp182, 15,00 euro), volume che verrà presentato domenica 6 marzo al Teatro Franco Parenti, alle ore 11,00 (Cafè Rouge, ingresso libero), da Alessandro Litta Modignani, Presidente dell’Associazione milanese Pro Israele, e da Fiona Diwan, giornalista, direttrice Media Cem, che dialogheranno con l’autore, un evento ideato e organizzato da Litta Modignani e dall’AmpI.

Nel suo saggio, Vercelli ci propone una cavalcata storica entusiasmante, le vicissitudini, gli snodi di un secolo di storia del sionismo, le questioni cruciali della costruzione di una nazione in sé del tutto inedita, tra la condizione metastorica del “popolo d’Israele” e quella odierna del “popolo israeliano”. L’anatomia «di un Paese che ha fatto della trasformazione permanente l’espressione più significativa di sé», pur continuando a raccontarsi come presidio di una continuità senza tempo e tri-millenaria. Un’analisi sobria e ragionata quella di Vercelli, priva di quei manicheismi e di quelle visioni unilaterali con cui spesso si affronta Israele. Interessantissima la riflessione sull’evoluzione del mondo arabo-palestinese lucida e distaccata.

Vercelli ci racconta soprattutto un Paese che è un grappolo di vibranti contraddizioni, di domande aperte su questioni di stringente attualità. Come conciliare la lotta per la laicità di Israele, per un democrazia inclusiva, e nel contempo salvaguardare il carattere ebraico dello Stato? Come bilanciare la prevalenza della sfera religiosa in campo pubblico e insieme promuovere un’idea di cittadinanza che sappia superare l’esclusivismo di appartenenze identitarie?

Una serie di affascinanti paradossi hanno accompagnato Israele fin dall’inizio, paradossi non sempre contraddittori. Esempi? Il tracciato sionista e laico delle origini dello Stato da una parte, l’orientamento messianico della sua parabola storica dall’altra. L’essere proiettati verso il futuro e l’innovazione tecnologica da un lato, e dall’altro il richiamo continuo a un passato ancestrale. Bibbia e start up. Passato millenario e modernità, rifiuto del tradizionalismo tipico del sionismo originario e nel contempo le spinte religiose e nazionalistiche di oggi. E ancora: dal mistero della permanenza nel tempo del popolo ebraico fino al conflitto tra israeliani e palestinesi e all’attuale intossicazione del linguaggio con cui i media restituiscono oggi il conflitto, semplificandolo e facendone una contrapposizione tra tifoserie.

«Ma per capire più aspetti del presente bisogna tornare alla clamorosa vittoria della destra nel 1977, il grande evento spartiacque della storia politica d’Israele», spiega Vercelli, un cambiamento epocale di scenario, il passaggio dalla politica laica dei primi trent’anni della storia d’Israele e la comparsa di nuovi soggetti politici che rivendicavano la funzione pubblica della religione.

Come quindi affrontare il futuro? Qual è il dibattito che oggi scuote l’opinione pubblica israeliana in merito al carattere ebraico dello Stato? Come conciliare spinte identitarie profonde e il carattere democratico della società israeliana? Ebraicità e cittadinanza politica? Ebraismo e nozione di sovranità nazionale? Come far coesistere un campo di tensione come quello tra demografia e democrazia? E soprattutto quali le sfide che attendono Israele immerso in uno scenario liquido e nel contempo soggetto alle scosse telluriche generate dalle spinte egemoniche di soggetti aggressivi come Cina e Russia?

A queste e a molte altre domande risponderà Claudio Vercelli durante l’incontro di presentazione del suo saggio al Teatro Franco Parenti di Milano, domenica 6 marzo 2022, alle ore 11,00 Sala Cafè Rouge, ingresso libero.