di Pietro Baragiola
Un maglione blu con una chanukkiyà luminosa, stelle di David, dreidel e un paio di piccoli stivaletti invernali: ecco com’è vestita la nuova Barbie dedicata a Chanukkà che Mattel ha recentemente introdotto nella sua collezione Holiday Sweater.
La bambola, presentata negli Stati Uniti a settembre, è diventata rapidamente un successo commerciale, registrando il tutto esaurito in poche ore.
Ufficialmente venduta come “Holiday Sweater Barbie” al prezzo di 28 dollari, la bambola presenta capelli castani ondulati, lentiggini e pantaloni a quadretti bianchi e blu. Sul maglione compare una chanukkiyà con nove bracci, che si illumina premendo un pulsante nascosto, e persino le lettere ebraiche raffigurate sui dreidel sono corrette, un dettaglio apprezzato da chi ha spesso criticato le imprecisioni presenti nei prodotti dedicati alle festività ebraiche.
Questa nuova uscita anticipa la festa di Chanukkà, che inizierà la sera del 4 dicembre e terminerà il 12 dicembre, ma accanto all’entusiasmo per la nuova bambola è emersa subito una controversia riguardo il suo aspetto.
Il dibattito sulla rappresentazione ebraica
Alcuni utenti di Reddit hanno osservato che il naso della nuova Barbie appare più pronunciato rispetto a quello degli altri modelli tradizionali e questo ha portato molti a chiedersi se Mattel abbia intenzionalmente riprodotto un tratto fisico storicamente associato agli stereotipi antisemiti. .
Bryce Gruber, direttrice della newsletter di moda e consumi Extra Good, ha accolto positivamente la scelta estetica: “penso davvero che assomigli a molte di noi. Naturalmente esistono tante differenze all’interno della comunità, ma credo che una parte significativa delle persone, me e le mie figlie comprese, possa riconoscersi in questa Barbie”.

Nella sua intervista rilasciata al New York Post, Gruber ha raccontato la sua infanzia spiegando che quando era piccola tutte le Barbie assomigliavano a donne nelle quali non riusciva a pieno a identificarsi.
“Nel 1991 il messaggio era molto chiaro: essere bionde significava essere le più belle” ha affermato la direttrice di Extra Good. “Per quanto riguarda le differenze estetiche della nuova Barbie trovo che valorizzare caratteristiche fisiche differenti può essere positivo purché non si pretenda di rappresentare attraverso un unico volto l’intero popolo ebraico”.
Anche Dafna Michaelson Jenet, direttrice esecutiva della David Merage Foundation for Confronting Antisemitism, ha riconosciuto la differenza nei lineamenti, senza considerarla offensiva: “ha un bellissimo viso. Non c’è nulla di cui le bambine ebree dovrebbero vergognarsi”. La rabbina Yael Buechler che ha acquistato la bambola e l’ha confrontata con altre bambole Mattel ha osservato che “pur essendoci alcune differenze con i soliti modelli, non esistono elementi sufficienti per concludere che questa Barbie sia stata progettata attorno a uno stereotipo razziale.”
Le origini ebraiche di Barbie
Il nuovo giocattolo assume un valore particolare considerando la storia del marchio. Barbie è stata creata nel 1959 da Ruth Handler, figlia di immigrati ebrei e cofondatrice di Mattel insieme al marito Elliot.
“Ruth Handler era ebrea e penso che sarebbe felicissima di sapere che oggi esiste una Barbie di Chanukkà” ha affermato Buechler. “Sono sicura che generazioni di bambini abbiano fatto celebrare Chanukkàalle loro Barbie molto prima che Mattel ne realizzasse una. Ora la nostra festa fa ufficialmente parte del mondo di Barbie ed è qualcosa di davvero speciale”.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stata anche Danielle Yablonka, Miss Israele 2026, che ha commentato il lancio parlando del ruolo della rappresentazione culturale nei prodotti destinati ai bambini.
“L’inclusione delle festività ebraiche e degli ebrei nella cultura popolare dovrebbe essere il minimo indispensabile” ha dichiarato Yablonka al sito Jewish News Syndicate. “Non dovremmo sorprenderci nel vederci rappresentati. Ma allo stesso tempo non posso fingere che questo non mi faccia sorridere.”
Yablonka ha concluso il suo intervento ricordando il proprio legame personale con il giocattolo: “sono cresciuta giocando con Barbie, quindi vedere una bambola così iconica, amata da generazioni di bambini, indossare un maglione di Chanukkà con una menorah e le stelle di David è davvero bello.”



