Collage di copertine di libri di narrativa

Speciale Libri: Sogno di un giorno d’estate… Le proposte di narrativa

Libri

di Redazione

C’è la varia umanità che abita il “treno dei matti” a Gerusalemme; storie di fughe e destini che cambiano all’improvviso; ci sono i viaggi ai lati estremi del mondo, raccontati dai fratelli Singer. Qui le proposte di libri di narrativa, contenute nel nostro Speciale Libri pubblicato nel numero di luglio di Bet Magazine e su Mosaico.

 

“Scrivere romanzi significa prendersi cura degli altri. Se io ci tengo veramente a te, se voglio avere una relazione con te, ti racconto storie”. Questo è il senso della scrittura per Jonathan Safran Foer, e le sue parole, i suoi romanzi e saggi, sono di quelli capaci davvero di metterci in relazione, entrare nelle nostre vite e magari un po’ cambiarle.

 

℘ Narrativa

Pagine che incantano e incatenano, l’America degli anni Trenta e della Grande Depressione raccontata da un europeo, dalla penna di uno dei grandi scrittori del XX secolo: da New York a Los Angeles, Israel J. Singer srotola con umorismo, ironia e realismo le sue impressioni di viaggio, riflessioni, scenette e siparietti di strada, narra le contraddizioni, le ferite, i tradimenti e i chiaroscuri della Goldene Medine, un reportage dall’Eldorado degli immigrati con i sogni realizzati o infranti del miraggio americano. Un inedito che Giuntina ci regala in prima edizione mondiale e che è un vero scrigno di delizie, immagini e scrittura nel più fulgido e avvincente stile di Israel
Singer. (Fiona Diwan)
Israel Joshua Singer, Viaggi in America, Giuntina, pp. 381, euro 19,00

 

Cinque amici, quattro uomini e una donna. Sono cresciuti insieme a Gerusalemme, in un condominio popolare soprannominato – eloquentemente – “il treno dei matti”, dove hanno abitato e abitano famiglie segnate da guerre e migrazioni e personaggi irrequieti. E qui sono cresciuti e hanno vissuto i cinque amici, legati da un sentimento profondo, fatto di complicità, di affetto, ma anche di segreti che a poco a poco vengono a galla.
Nel “treno dei matti” arriva un giorno l’ispettrice in pensione Nili Carmon, a cui è stato affidato, da parte di un personaggio ignoto, il compito di indagare sulla morte di una donna avvenuta ventiquattro anni prima in un ospedale psichiatrico. Un intenso romanzo a più voci che risucchia letteralmente il lettore nella ricerca della verità. (Ilaria Myr)
Ghila Piattelli, Ovunque sia casa, Giuntina, pp. 240, euro 18,00

 

La gioia momentanea e la pienezza felice di un tempo trascorso valgono il dolore che si lasciano alle spalle quando tutto finisce? Che valore ha “una felicità che lascia dietro di sé un cratere grande il triplo del suo impatto”? Una domanda cruciale, una casa, una famiglia, i suoi enigmi e segreti. E poi due donne agli opposti che si studiano e non si sopportano ma che dischiudono poco a poco un legame fortissimo di amore. Nell’Olanda rurale del 1961 si dipana una vicenda piena di colpi di scena, emozioni e verità storica: i temi della Memoria e dell’amore, in un romanzo che incatena il lettore, pluripremiato, capace di disegnare il dramma della Seconda Guerra Mondiale senza mai scivolare nella banalità e senza che questo finisca per invadere tutta la narrazione. Un thriller psicologico originale, un sorprendente dramma storico. Quando l’amore ti piomba addosso e se ne frega di te. (F. D.)
Yael Van Der Wouden, Estranea, trad. Roberta Scarabelli, Garzanti, pp. 258, euro 18,00.

 

Il bisogno di andare alla scoperta del mondo da un lato, la potenza dei legami famigliari dall’altra; la baldanza giovanile nell’andarsene di casa per scoprire chi siamo veramente e la famiglia (anche sgangherata) come radice e sorgente profonda da cui attingere forza, senso e identità. Due spinte che confliggono, due pulsioni opposte che ciascuno di noi conosce bene, la dialettica tra la seduzione del vasto mondo e il bisogno di ancoraggi e radicamento. Questo il tema dell’ultimo, divertente, corale romanzo di Sandro Baldoni che qui torna con stile e approccio dai toni neorealisti e con una scrittura sapida e piena di calore per raccontarci le avventure della famiglia Primavera, un padre vedovo, tre fratelli, il legame sanguigno e profondo che li lega. Sullo sfondo scorrono i turbolenti anni Settanta italiani, le sue ferite, il radicalismo, l’individualismo sfrenato. Baldoni ci aveva già abituati alla tenerezza diffusa e un po’ malinconica della scrittura nel suo precedente Occhi selvaggi e ora si dimostra ancora una volta tra i più interessanti e talentuosi narratori italiani di oggi. (F. D.)
Sandro Baldoni, Famiglia primavera, edizioni e/o, pp. 283, euro 19,00

La Storia di Beria e Zimra appartiene alla tradizione narrativa yiddish della fine del XVI secolo e racconta la vicenda di due giovani innamorati destinati a non unirsi in questo mondo. Le loro nozze saranno celebrate soltanto nel “mondo a venire”, in una dimensione sospesa tra amore terreno, attesa e redenzione. Il volume curato da Claudia Rosenzweig restituisce la più antica versione attestata della novella, accompagnandola con un commento che ne approfondisce storia, varianti e trasmissione. Ne emerge un piccolo classico della letteratura yiddish antica, capace ancora oggi di conservare intatto il suo fascino simbolico e religioso. (Davide Cucciati)
Claudia Rosenzweig (a cura di), Storia di Beria e Zimra, Rubbettino, pp. 92, euro 12,00

 

 

In una nuova edizione de Il messia di Stoccolma, attraverso una trama a tratti grottesca e vertiginosa, Cynthia Ozick costruisce un raffinato romanzo sull’ossessione dell’identità e della letteratura, indagando il confine tra creazione e falsificazione, evocando la Shoah e la memoria ebraica come orizzonti sotterranei. La prosa, nel suo oscillare tra realtà e invenzione, valorizza la densità di un’opera originale, ironica e spesso straniante. (Esterina Dana)
Cynthia Ozick, Il messia di Stoccolma, trad. Mario Materassi, La nave di Teseo, pp.190, euro 20,00

 

 

È alla memoria dei suoi genitori che Daniela Dawan dedica il suo ultimo romanzo, La colpa di tacere. È un libro che nasce dall’incontro tra la coscienza del diritto e le inquietudini della memoria, tra ciò che una sentenza può stabilire e ciò che, invece, continua a vivere nelle pieghe più nascoste dell’animo umano. Dawan, nata a Tripoli e arrivata in Italia bambina dopo gli eventi drammatici che segnarono la Libia nel 1967, porta nella sua scrittura una particolare sensibilità verso il tema dello sradicamento, dell’identità e delle eredità invisibili del passato.
Daniela Dawan, La colpa di tacere, Morellini Editore, pp. 177, euro 18.00

 

 

La forza del romanzo, ambientato tra gli anni Quaranta e l’ascesa del nazionalismo egiziano, consiste nell’intreccio tra dimensione privata e orizzonte storico-politico, che focalizza il conflitto tra desiderio individuale e ideali collettivi. I personaggi, costruiti nella loro complessità e ambivalenza, manifestano la conflittualità tra emancipazione femminile e rigidi modelli maschili. Vero protagonista è il Cairo: organismo simbolico e politico, che incarna la ricchezza e le fratture di un’epoca in trasformazione. (E. D.)
Denise Pardo, Tornare al Cairo, Neri Pozza, pp.352, euro 20,00

 

 

 

Chi è davvero colpevole, quando la Storia rende tutto confuso e per sopravvivere si è costretti a fare scelte moralmente ambigue? L’intrigante romanzo di Tsuriel Sdomi ci porta nella zona grigia, dove bene e male smettono di essere opposti. Seguiamo le vicende del protagonista, un medico discendente di una famiglia di antico lignaggio travolto dagli eventi più drammatici del Novecento, che minano ogni certezza. Il libro è il racconto di un conflitto etico che, in forme diverse, riguarda tutti noi e ci costringe a riflettere su identità, senso di colpa, fede, giustizia, responsabilità. (E. D.)
Tzuriel Sdomi, Il caso del medico tedesco, trad. José Rojas, Bonfirraro, pp. 240, euro 20,00

 

 

Il volo dell’Arca è un romanzo storico d’avventura che attraversa due secoli di storia italiana: dalle guerre napoleoniche al Risorgimento, dalla Grande Guerra a Fiume, dal fascismo all’Africa coloniale. Accanto ai protagonisti si muovono figure storiche reali — Napoleone, Dumas, D’Annunzio, Italo Balbo, Maria José — colte nel loro lato più umano, ambiguo e inatteso. Al centro della vicenda c’è la ricerca di una reliquia leggendaria. Ma il vero cuore del romanzo è il prezzo di quella ricerca. Che cosa resta di un sogno quando attraversa le generazioni? Quanto può pesare un segreto di famiglia? E quanto si è disposti a sacrificare per inseguire qualcosa che forse non esiste?
Giulio Finzi, Il volo dell’Arca, Amazon, pp. 239, euro 10,40

 

 

In una Londra ferita dalla guerra, Anna Freud ripercorre la propria esistenza come un’ultima, intensa confessione. Dall’adolescenza segnata da desideri inconfessati agli anni trascorsi accanto al padre Sigmund, fino all’incontro con figure straordinarie come Lou Andreas-Salomé, la sua vita si svela tra passioni, rinunce e scelte coraggiose. Attraverso sette case simboliche, Isabelle Pandazopoulos ricostruisce il cammino di una donna che sfidò le convenzioni del suo tempo e rivoluzionò lo studio dell’infanzia. Un viaggio affascinante nel cuore di una figura che ha cambiato il modo di guardare all’infanzia e alla mente umana.
Isabelle Pandazopoulos, Le sette case di Anna Freud, trad. Roberto Boi, Astoria Edizioni, pp. 336, euro 20,00

 

 

Nella Gerusalemme del 1929, un omicidio innesca un intreccio di sospetti e tensioni che attraversano religioni, ideologie e identità nazionali. Arnold Zweig (1887-1968) costruisce un romanzo storico dal passo lento e analitico, in cui l’indagine poliziesca diventa specchio di un mondo lacerato. Tra fanatismi contrapposti e domande irrisolte sull’appartenenza ebraica, il giallo si trasforma in una riflessione profonda sulla violenza delle idee e sulla fragilità della convivenza. Un classico, stampato originariamente nel 1932, denso e ancora sorprendentemente attuale.
Arnold Zweig, Il ritorno di Isaak de Vriendt. Intrigo a Gerusalemme, trad. e cura di Eusebio Trabucchi, L’Orma Editore, pp. 312, euro 21,00

 

 

Nella Londra grigia del secondo dopoguerra, Karl Braun conduce una vita apparentemente anonima: accordatore di pianoforti, uomo discreto, immigrato senza storia. Ma dietro quella normalità si cela Otto Reitmüller, medico nazista ricercato per i crimini commessi nei campi di concentramento. Emeric Pressburger costruisce un thriller morale teso e disturbante, in cui la fuga dal passato diventa un’ossessione destinata a crollare. Le perle di vetro è un’opera sospesa tra allegoria e introspezione, che interroga il lettore sul confine sottile tra identità, colpa e umanità.
Emeric Pressburger, Le perle di vetro, trad. Alessandro Storti, Astoria Edizioni, pp. 272, euro 20,00

 

 

Olivia Shred è brillante, magnetica, apparentemente invincibile: la sorella perfetta agli occhi di tutti. Amy, invece, è il suo opposto, più silenziosa, prudente, sempre in ombra rispetto alla sua energia travolgente. Ma dietro il carisma di Ollie si nasconde un’instabilità sempre più evidente, che presto trova un nome preciso: disturbo bipolare. Betsy Lerner racconta in Sorelle d’ombra un legame familiare intenso e contraddittorio, fatto di amore, distanza e dipendenza emotiva. Tra crisi, tentativi di salvezza e identità che si costruiscono per contrasto, emerge il ritratto potente di due sorelle incapaci di separarsi davvero.
Betsy Lerner, Sorelle d’ombra, trad. Chiara Libero, Astoria Edizioni, pp. 320, euro 19,00

 

 

Nora è una giovane musicista inquieta, segnata da una memoria che non ha vissuto ma che sente addosso come un’eredità. Leone, psichiatra ebreo di mezza età, porta invece il peso diretto della Storia e delle sue ferite mai del tutto rimarginate. Il loro incontro, a Roma nel cuore del quartiere ebraico, dà vita a un dialogo fitto di silenzi, attrazione e distanza. Irene Gianeselli in Speranza intreccia intimità e identità, presente e memoria, costruendo un confronto delicato e profondo su cosa significhi appartenere a una storia che continua a interrogare il presente.
Irene Gianeselli, Speranza, Giuntina, pp. 194, euro 18,00.

 

 

 

Mercanti, rabbini, famiglie in bilico tra tradizione e modernità: nei racconti di Israel Joshua Singer prende vita un mondo ebraico dell’Europa orientale vivace e ormai scomparso. Sulle rive del Mar Nero, in una nuova edizione italiana, restituisce, con ironia e malinconia, la quotidianità di una civiltà sospesa tra fede, cambiamento e rivoluzione. Tra Odessa e i villaggi dell’entroterra, lo sguardo dello scrittore attraversa la storia con energia narrativa e lucidità sociale. Un viaggio letterario di questo sublime autore dentro la memoria dello yiddish, dove il sorriso e la tragedia convivono in equilibrio instabile.
Israel Joshua Singer, Sulle rive del Mar Nero, trad. Sofia Dilaghi, Luca Merlini. Passigli Editori, pp. 240, euro 18,00

 

 

 

Il capolavoro ritrovato di Reuveni (1886-1971) che l’Italia stava aspettando da oltre un secolo: l’affresco della città di Gerusalemme durante l’occupazione turca, scandito dalla storia di due giovani innamorati, Meir ed Ester, mentre vedono nascere, fra lotte e violenti contrasti, tra devastazione fisica e morale, lo Stato di Israele. L’autore, originario di Poltava, oggi in Ucraina, si era trasferito nel 1910 in Palestina iniziando a scrivere i primi libri in yiddish, tradotti poi da lui stesso in ebraico. Considerato un romanzo cardine del modernismo ebraico, il volume è stato sottoposto a un accurato lavoro di revisione filologica a cura di Annibale Momigliano ed è destinato a prendere il posto dei grandi classici del secolo scorso. Una menzione particolare merita la copertina che, per la gioia dei bibliofili, presenta un’illustrazione originale a penna biro realizzata appositamente per questa edizione da Lorenzo Mattotti. Piccolo spoiler: il finale è sorprendente. (M.S.)
Aharon Reuveni, Devastazione, con un saggio di Roberta Ascarelli, trad. Luca Colombo, Biblioteca Ronzani, pp. 328, euro 22,00

 

Per ragazzi (ma piacerà a tutti): Max nella casa delle spie

Max Bretzfeld ha undici anni ed è un ragazzo fuori dal comune. Nella Berlino degli anni Trenta, mentre la vita degli ebrei diventa ogni giorno più difficile, Max scopre di possedere un talento straordinario: sa costruire, smontare e modificare apparecchi radio con una naturalezza sorprendente. Quando è costretto a lasciare la Germania su uno degli ultimi treni per bambini diretti in Inghilterra, porta con sé il ricordo della famiglia e una mente brillante che non smette di cercare risposte. Sapere che i suoi genitori sono in pericolo è qualcosa a cui Max non riesce a rassegnarsi. Spinto da una determinazione incrollabile, decide di affrontare un viaggio che lo porterà molto più lontano di quanto avesse previsto. Con l’aiuto di due compagni singolari – un coboldo e un dybbuk – Max si troverà coinvolto in un’avventura rischiosa e sorprendente, in cui l’ingegno conta quanto la forza d’animo. Il nuovo libro di Adam Gidwitz – finalista del Premio Strega Ragazzi nel 2025 con La leggenda dei tre bambini magici e del loro cane santo – è una storia avvincente di intelligenza e amicizia, un romanzo che, senza rinunciare al ritmo dell’avventura, aiuta a riconoscere come le parole e le immagini possano influenzare le persone: una lezione attuale, oggi come allora. Un libro delizioso, che fa sorridere e riflettere. (Ilaria Myr)
Adam Gidwitz, Max nella casa delle spie, trad. Marina Morpurgo, Giuntina, pp. 480, euro 19,00

 

 

Mondadori pubblica David Grossman nei Meridiani

I lettori di David Grossman hanno un motivo per essere contenti, anzi due: la collana di maggior pregio di Mondadori, quella de “i Meridiani”, accoglie un doppio volume dedicato allo scrittore israeliano, tra i più famosi e letti al mondo.
L’autore fa così il suo ingresso in una pubblicazione esclusiva, nel tempio dei grandi nomi della letteratura internazionale di ogni epoca. All’interno, nelle oltre quattromila pagine, troviamo i romanzi, i reportage letterari, i racconti per bambini e ragazzi, inclusi gli interventi civili e politici. Il progetto dell’opera è stato affidato al giornalista Wlodek Goldkorn – da tempo a contatto con l’autore – che ha arricchito l’edizione firmando un saggio articolato e poderoso intitolato Alla ricerca del mondo perduto, dove mette in evidenza il contributo dato dal romanziere nel fornire un cambio di paradigma narrativo sulla Shoah e più genericamente sul significato e valore della memoria, compresa la storia dei reduci d’Europa che sono migrati in Israele. Un altro apporto di rilievo è stato affidato a Gabriel Zoran, accademico letterario dell’Università di Haifa, che nell’intervento La sottile crosta terrestre traccia l’intera produzione letteraria di Grossman e del suo contesto, delineando le principali evoluzioni sul piano tematico, stilistico e strutturale. (M. S.)
David Grossman, Opere, I Meridiani, due tomi, Mondadori, pp. 4.060, euro 140,00

 

℘ Gialli

Agosto 1944, Parigi verso la liberazione. Ma dai binari della Gare de l’Est continuano a partire treni carichi di deportati. Tra loro, tre ufficiali dei servizi segreti alleati finiscono a Buchenwald, in un sistema concentrazionario dove sopravvivere è già una forma di resistenza. Gregory Cingal costruisce in Gli ultimi della lista un thriller storico ad alta tensione, ispirato a fatti reali, in cui una lista di condannati diventa una corsa disperata contro il tempo. Una vicenda che ha dell’incredibile, tra fughe impossibili, identità scambiate e “zona grigia” morale, il romanzo intreccia precisione storica e suspense narrativa.
Grégory Cingal, Gli ultimi della lista, trad. Francesca Mazzurana. Mondadori, pp. 276, euro 21,00

 

 

Alle prime luci dell’alba, nel Mar Morto, un corpo riaffiora nell’acqua salata. Un anno prima, tra Parigi, Napoli, Londra e New York, una rete di personaggi apparentemente lontani si muove dentro un intrigo internazionale che intreccia intelligence, mondo dell’arte, politica, vita privata e potere. Al centro, Bar, israeliana cresciuta come un soldato e abilissima agente, è in fuga pericolosa e senza tregua. In un mosaico di segreti e false identità, nulla è ciò che sembra.
Paola D’Arpino Fusar Poli, L’israeliana, Editore Brè, pp. 226, euro 17,00