di Pietro Baragiola
Il nuovo centro integrerà almeno tre differenti tecnologie di elaborazione quantistica, offrendo l’accesso sia a sistemi hardware sia a piattaforme cloud. La struttura coprirà l’intera filiera del calcolo quantistico, dai qubit ai sistemi di controllo e misurazione, passando per la correzione degli errori, lo sviluppo di software, algoritmi e applicazioni pratiche.
Israele accelera la corsa al calcolo quantistico con un investimento da 100 milioni di shekel (circa 29 milioni di euro) destinato alla creazione di una nuova infrastruttura nazionale di ricerca e sviluppo.
L’iniziativa, annunciata dalla Israel Innovation Authority (IAA), punta a mettere a disposizione di università, startup e aziende israeliane un centro avanzato in cui sviluppare, testare e confrontare le più moderne tecnologie di quantum computing.
Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti per Israele, che dopo aver inaugurato nel 2024 il Quantum Computing Center presso l’Università di Tel Aviv e aver presentato il suo primo computer quantistico sviluppato internamente, punta ora a consolidare una filiera tecnologica nazionale, riducendo la dipendenza dai processori stranieri utilizzati nella fase iniziale della ricerca.
L’autorità israeliana ha ora aperto il bando per individuare il soggetto industriale che realizzerà e gestirà la nuova piattaforma, che dovrà diventare il punto di riferimento nazionale per la sperimentazione delle diverse architetture di calcolo quantistico.
I servizi del nuovo centro

Il nuovo centro integrerà almeno tre differenti tecnologie di elaborazione quantistica, offrendo l’accesso sia a sistemi hardware sia a piattaforme cloud.
La struttura coprirà l’intera filiera del calcolo quantistico, dai qubit ai sistemi di controllo e misurazione, passando per la correzione degli errori, lo sviluppo di software, algoritmi e applicazioni pratiche.
“È nostra responsabilità investire oggi nelle tecnologie che plasmeranno il mondo nei prossimi decenni” ha dichiarato la ministra israeliana dell’innovazione, della Scienza e della Tecnologia, Gila Gamliel, definendo il progetto “una pietra angolare per costruire un ecosistema che colleghi università, industria e istituzioni”.
L’industria quantistica israeliana
I computer quantistici sfruttano i principi della meccanica per affrontare calcoli che i sistemi tradizionali non sono ancora in grado di risolvere in tempi ragionevoli.
“Il calcolo quantistico è destinato a trasformare radicalmente il modo in cui l’industria risolve problemi computazionali altamente complessi” ha affermato l’amministratore delegato della IAA, Dror Bin. “Vogliamo rafforzare il ruolo del Paese nella competizione internazionale guidata oggi da Stati Uniti e Cina, affermandoci come potenza globale dell’innovazione.”
Sebbene sia ancora nelle prime fasi di sviluppo, gli esperti ritengono che questa tecnologia potrà rivoluzionare settori come la crittografia, la scoperta di nuovi farmaci, la scienza dei materiali, la finanza e l’ottimizzazione dei processi industriali.
Secondo la IAA, Israele ospita oggi circa 20 startup specializzate nel calcolo quantistico e rappresenta il 9% degli investimenti privati mondiali del settore. Tra le aziende più note figurano Classiq e Quantum Machines, considerate tra i protagonisti dell’ecosistema quantistico nazionale.
Il soggetto che si aggiudicherà il bando dovrà realizzare e gestire l’infrastruttura direttamente in Israele. Dopo la scadenza delle candidature, fissata all’8 ottobre, la Israel Innovation Authority prevede che il nuovo centro venga realizzato entro 18 mesi dall’approvazione del progetto mentre i primi servizi di ricerca e sviluppo dovranno già essere disponibili nel corso del primo anno di attività.



