Norvegia: docente assolto dopo aver inneggiato al 7 ottobre

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di Nathan Greppi
Bassam Hussein, che insegna project management presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) di Trondheim, aveva dichiarato definito il massacro del 7 ottobre “la cosa più bella che sia mai accaduta nel nostro secolo”.

 

La polizia norvegese ha lasciato cadere le accuse nei confronti di un docente universitario che ha definito il massacro del 7 ottobre “la cosa più bella che sia mai accaduta nel nostro secolo”. Lo riporta il Jerusalem Post.

Il fatto

L’episodio originale è stato reso pubblico a maggio. Bassam Hussein, che insegna project management presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia (NTNU) di Trondheim (nella foto), ha rilasciato questi commenti durante una conferenza organizzata dal Socialist Forum il 21 aprile 2026.

Vikas Thakur, preside della facoltà di ingegneria della NTNU, ha successivamente dichiarato al Jerusalem Post che il suo ateneo non ha alcuna responsabilità per l’evento in quanto si è svolto in una sede esterna al campus universitario.

Quando gli è stato chiesto se la NTNU consideri le dichiarazioni di Hussein una glorificazione del terrorismo, Thakur ha risposto: “Comprendiamo che l’affermazione possa essere percepita in questo modo”, ma ha aggiunto che “ha parlato a titolo personale con un retroterra a Gaza, non a nome dell’università”. In seguito, il gruppo di attivisti contro l’antisemitismo StoppNRK ha quindi sporto denuncia contro Hussein.

Caso archiviato

Giovedì, l’investigatore Arild Hansen e la procuratrice Sunniva Tronvoll hanno notificato a StoppNRK che il caso è stato archiviato perché “la condotta denunciata non è considerata un reato”. Nella lettera, la polizia ha informato l’associazione che per il licenziamento possono fare ricorso alla procura più vicina entro tre settimane.

“È incredibile e inaccettabile che la Norvegia, un paese dove quasi metà della popolazione ebraica è stata uccisa durante l’Olocausto, permetta la glorificazione dell’organizzazione terroristica genocida Hamas”, ha dichiarato al Jerusalem Post On Elpeleg, capo di StoppNRK. Ha confermato che la sua associazione farà appello contro la decisione. “Sta diventando sempre più pericoloso essere ebreo – o qualcuno che si oppone al terrorismo – in Norvegia”, ha concluso.

Un trend preoccupante

Nel paese scandinavo sono sempre più diffusi gli episodi di ostilità verso ebrei e israeliani dopo il 7 ottobre. Nell’agosto 2025, è emerso che il fondo sovrano della Norvegia ha disinvestito da diverse aziende israeliane per presunte violazioni dei diritti umani, ma senza disinvestire da paesi con standard di diritti umani ben più bassi quali Russia, Cina e Qatar. E già pochi mesi dopo l’inizio della guerra, quattro università norvegesi hanno tagliato i ponti con quelle israeliane.

Anche in altri paesi occidentali ci sono stati accademici che hanno inneggiato al 7 ottobre rimanendo impuniti. Lo storico giordano Joseph Massad, docente presso la Columbia University, in un’editoriale apparso l’8 ottobre 2023 sul sito The Electronic Intifada ha definito gli attacchi di Hamas come qualcosa di “meraviglioso” e “il più grande traguardo della resistenza” contro gli israeliani.

A nulla è valse una petizione su Change.org per far licenziare Massad. Nel 2024, la Columbia gli ha affidato un corso sulla storia del sionismo e della Haskalah, spingendo Lawrence Rosenblatt, docente a contratto di affari internazionali nello stesso ateneo, a dimettersi in segno di protesta.