di Michael Soncin
Accanto alla tradizionale attività di riforestazione, il KKL è impegnato anche nella tutela delle specie vegetali più rare di Israele, attraverso un progetto dedicato alla loro conservazione e alla loro sopravvivenza in natura. (Cefalaria setolosa. Crediti fotografici: Ori Fragman Sapir)
Diverse specie vegetali rare e a rischio di estinzione in Israele sono tornate a fiorire e a produrre semi grazie a un progetto promosso dal Keren Kayemeth LeIsrael (KKL), in collaborazione con il Giardino Botanico di Gerusalemme e il vivaio di Eshtaol. A darne notizia è il Jerusalem Post.
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L’iniziativa punta a preservare le specie più minacciate attraverso la loro coltivazione in aree protette, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza in natura. Negli ultimi mesi alcune piante hanno completato il loro ciclo vitale e in diversi casi hanno dato frutti per la prima volta. I semi raccolti vengono conservati presso l’Ente israeliano per la tutela della natura e dei parchi e la Banca genetica vegetale israeliana, per contribuire alla salvaguardia di queste specie.
Tra i risultati più incoraggianti figura la coltivazione della Trigonella spicata, una pianta dai fiori gialli ormai prossima all’estinzione e tradizionalmente impiegata sia in cucina sia nella medicina popolare. Risultati positivi sono stati ottenuti anche con la Cephalaria setosa, una specie difficile da coltivare al di fuori del suo habitat naturale.
Oltre 500 specie riprodotte con successo
«Il progetto di ricerca sulle piante a rischio di estinzione sta facendo grandi passi avanti e oggi conosciamo le tecniche per riprodurre più di 500 specie diverse», ha dichiarato il dottor Ori Fragman-Sapir, direttore scientifico del Giardino Botanico di Gerusalemme. Fragman-Sapir ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con il KKL e del lavoro svolto dal personale del vivaio di Eshtaol.
Tra gli altri risultati del progetto figurano la coltivazione dell’erba caprina articolata, che potrebbe rivelarsi utile per la ricerca agricola, il ritrovamento di esemplari di aglio a tunica bianca e la prima fioritura di una rosa fenicia nel Giardino Botanico di Gerusalemme.

Secondo Rotem Attias, responsabile del vivaio di Eshtaol del KKL, il risultato più importante non è soltanto vedere una pianta rara fiorire, ma riuscire a farle completare il proprio ciclo vitale, producendo semi e in alcuni casi, permettendole di attecchire autonomamente. «Ogni seme rappresenta una risorsa in più per salvaguardare una specie che potrebbe scomparire in natura», ha affermato.
L’impegno del KKL per l’ambiente non si limita ai boschi e alla riforestazione, ma comprende anche progetti dedicati alla tutela e alla conservazione delle specie vegetali più rare di Israele



