In un’intervista a Libero Bettan chiede esplicitamente di «parlare di musica, non di politica». Descrivendo il proprio approccio artistico, spiega di voler arrivare sul palco europeo «nella versione più vera» di sé stesso, «la più vulnerabile», nella convinzione che solo così sia possibile creare «una connessione sincera e profonda con chi ascolta». Qui come si vota.
Questa sera (12 maggio) Israele sarà in gara nella prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna e trasmessa in diretta su Rai2. A rappresentare il Paese sarà Noam Bettan, 28 anni, originario di Ra’anana e vincitore del talent israeliano HaKokhav HaBa (The Next Star). Per l’Italia è già qualificato direttamente alla finale Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì.
La storia di Bettan è stata raccontata in un’intervista esclusiva concessa a Libero e firmata da David Zebuloni. Prima del successo, il cantante ha trascorso anni componendo musica nella propria cameretta e lavorando come cameriere, chiedendo ai clienti di seguirlo sui social e ascoltare i suoi brani. «Se è successo a me, può succedere a chiunque creda davvero in se stesso», afferma nell’intervista, rivolgendosi ai più giovani.
Nel colloquio con Zebuloni, Bettan chiede esplicitamente di «parlare di musica, non di politica». Descrivendo il proprio approccio artistico, spiega di voler arrivare sul palco europeo «nella versione più vera» di sé stesso, «la più vulnerabile», nella convinzione che solo così sia possibile creare «una connessione sincera e profonda con chi ascolta».
Il brano israeliano in gara, Michelle, è una canzone d’amore cantata in francese, inglese ed ebraico. Il pezzo riflette anche la doppia identità culturale dell’artista: la famiglia di Bettan si è trasferita in Israele da Parigi poco prima della sua nascita. «In casa si parla in francese, si ride in francese, si piange in francese, si ama in francese», racconta.
Parlando del significato del brano, il cantante spiega che racconta una relazione intensa e tormentata e sintetizza così il messaggio della canzone: «Se non sei felice, trova il coraggio di andare via. Scegli te stesso».
In un’altra intervista rilasciata alla stampa israeliana alla vigilia della partenza per Vienna, Bettan ha dichiarato di considerare la partecipazione all’Eurovision «una grande missione» e di voler «dare alle persone luce, semplicemente luce e amore». Il cantante ha raccontato di essersi concentrato esclusivamente sulle prove e sulla preparazione artistica nonostante le polemiche internazionali legate alla presenza di Israele nella competizione. «Tutto il resto per me è rumore di fondo», ha affermato.
L’artista ha inoltre spiegato di aver affrontato il periodo di preparazione durante settimane segnate dagli allarmi missilistici e dalle tensioni regionali, continuando comunque le prove «come sempre». Secondo Bettan, il sostegno del team della delegazione israeliana e dei suoi manager gli avrebbe permesso di mantenere «una mentalità sana» e di restare focalizzato sulla musica.
Bettan salirà sul palco viennese come decimo artista della serata. L’allestimento della performance ruota attorno a una grande struttura scenica definita “il diamante”, composta da specchi interni che moltiplicano visivamente le immagini dei ballerini. Secondo la delegazione israeliana, le prove generali sono state giudicate positive, con particolare attenzione alle qualità vocali dell’artista.
La partecipazione di Israele all’Eurovision è stata accompagnata anche quest’anno da polemiche e richieste di esclusione legate alla guerra a Gaza. Alcuni Paesi europei avevano minacciato il boicottaggio della competizione. L’amministratore delegato della Israel Public Broadcasting Corporation, Golan Yochpaz, ha definito questi tentativi «un boicottaggio culturale» e «una minaccia alla libertà di espressione».
L’European Broadcasting Union ha mantenuto Israele in gara, introducendo però alcune modifiche regolamentari, tra cui la riduzione del numero massimo di televoti consentiti per utente da venti a dieci e un maggiore peso delle giurie tecniche nelle semifinali.
Nel corso delle ultime settimane sono emerse anche polemiche relative al televoto dell’edizione precedente, vinta dal pubblico israeliano Yuval Raphael, sopravvissuta all’attacco del Nova Festival del 7 ottobre. Alcuni media internazionali hanno ipotizzato campagne di mobilitazione coordinate a favore di Israele; accuse rispetto alle quali l’EBU ha dichiarato di non aver rilevato irregolarità.
Nell’intervista a Libero, Bettan evita riferimenti diretti al conflitto e insiste invece sul valore unificante della musica. Richiamando lo slogan ufficiale dell’edizione, United by Music, dichiara: «Salirò su quel palco con un solo obiettivo: unire, avvicinare, creare un legame. Voglio diffondere amore e portare luce».
In un ulteriore passaggio, il cantante sottolinea il desiderio di offrire al pubblico un momento di leggerezza: «Tutti vogliono essere felici, tutti vogliono ballare». Ha spiegato di aver scelto una canzone ritmata proprio per trasmettere energia positiva e permettere alle persone, almeno per qualche minuto, di «spegnere il rumore interiore».
Secondo le quote dei bookmaker, Israele figura tra i favoriti per l’accesso alla finale, con Bettan collocato nelle prime posizioni delle previsioni della vigilia.
Come votare
Per quanto riguarda il voto, la prima semifinale inizierà alle 21:00. Gli spettatori italiani potranno televotare al termine delle esibizioni attraverso telefono fisso (894.001), SMS (475.475.0) e piattaforme online ufficiali (app Eurovision Song Contest o attraverso il voto online a pagamento, collegandosi al sito www.esc.vote). Ogni utente potrà esprimere fino a dieci preferenze.



