di Pietro Baragiola
Il nuovo fondo sarà destinato a ONG, organizzazioni no profit e professionisti impegnati nella cura dei traumi psicologici e fisici. E sui social l’attrice si dichiara molto fiera dell’essere riuscita ad ispirare questa iniziativa e fiduciosa del suo successo futuro: “Israele ha vissuto un dolore inimmaginabile. Ora dobbiamo iniziare a guarire, ricostruire cuori, famiglie e comunità.”
Domenica 15 marzo il fondo di un milione di dollari istituito dalla Genesis Prize Foundation insieme al Jewish Funders Network è stato ufficialmente raddoppiato in onore dell’attrice Gal Gadot, che negli ultimi anni è stata molto impegnata nel sostenere la ricostruzione psicologica e sociale di Israele.
Questa iniziativa punta a rafforzare il sistema di supporto a lungo termine rivolto alle vittime dei traumi subiti durante l’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, la guerra a Gaza e il conflitto in corso con Iran e Hezbollah.
Il nuovo fondo
Istituito nel 2013 il premio Genesis viene assegnato ogni anno alle personalità di origine ebraica che si sono distinte per il loro grande impatto professionale e per l’impegno nei confronti della comunità.
Spesso definito “il Nobel ebraico”, il premio di quest’anno è stato riconosciuto a Gal Gadot che a novembre ha affermato di voler devolvere l’intero milione di dollari per sostenere tutte le organizzazioni impegnate nella cura dei traumi patiti da Israele.
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Gadot è stata premiata non solo per il successo artistico ma anche per il suo impegno pubblico a sostegno del Paese. Nei mesi successivi al 7 ottobre, infatti, l’attrice ha utilizzato la propria visibilità internazionale per denunciare le violenze e richiamare l’attenzione sulla situazione in Israele.
Seguendo il suo esempio il nuovo fondo aggiungerà un ulteriore milione da parte della Genesis Prize Foundation e inviterà altri donatori privati a contribuire attraverso un meccanismo di “matching grant”, volto a raddoppiare le donazioni raccolte.
“Israele continua a confrontarsi con un trauma profondo e prolungato” riporta il comunicato stampa rilasciato dalla Genesis Prize Foundation in questi giorni. “Migliaia di famiglie sono state colpite direttamente da violenze, lutti e sfollamenti. Intere comunità vivono in uno stato di stress costante tanto che, secondo gli esperti, le conseguenze psicologiche e sociali di questa fase si protrarranno per anni. Intendiamo dunque sostenere tutti coloro che, eroicamente, si mettono in prima linea per aiutare Israele a superare questo momento difficile.”
I beneficiari
Il nuovo fondo sarà destinato a ONG, organizzazioni no profit e professionisti impegnati nella cura dei traumi psicologici e fisici.
“L’obiettivo è rafforzare quella che viene definita ‘infrastruttura umana’: terapeuti, educatori, assistenti sociali e operatori comunitari, tutte figure chiave nel sostenere la resilienza nazionale e accompagnare le comunità nel percorso di recupero” ha affermato Stan Polovets, cofondatore della Genesis Prize Foundation. “L’investimento più urgente è nelle persone. Vogliamo migliorare il benessere dei caregiver, espandere la forza lavoro nel settore della salute mentale e investire nello sviluppo di strumenti innovativi per rendere i servizi più accessibili ed efficaci”.
Tuttavia, le organizzazioni dovranno ottenere finanziamenti autonomi da privati o fondazioni prima di accedere al contributo aggiuntivo della fondazione.
“I matching grant sono uno degli strumenti più efficaci della filantropia: stimolano nuove donazioni, rafforzano le collaborazioni e moltiplicano l’impatto dei progetti già esistenti” ha spiegato Andres Spokoiny, presidente e CEO del Jewish Funders Network.
Nel frattempo Gadot non ha esitato a utilizzare i propri social per congratularsi con la fondazione, dichiarandosi molto fiera dell’essere riuscita ad ispirare questa iniziativa e fiduciosa del suo successo futuro: “Israele ha vissuto un dolore inimmaginabile. Ora dobbiamo iniziare a guarire, ricostruire cuori, famiglie e comunità.”



